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Summania, Simonato: “Società organizzata, squadra forte e spogliatoio fantastico. Qui è facile dare il massimo”

Arrivato al Summania a stagione in corso, il direttore sportivo Igor Simonato ha trovato una realtà già ben strutturata. Un primo posto che non è frutto del caso, ma del lavoro quotidiano di una società solida, di uno staff esperto e di un gruppo squadra compatto. «Ho trovato una società molto organizzata – spiega Simonato – una squadra tecnicamente molto forte, con ampi margini di crescita, e soprattutto uno spogliatoio fantastico».

Il primato in classifica non ha sorpreso più di tanto il ds: «Quando al timone c’è una società che parla e ha fatto calcio, e un mister che non ha bisogno di presentazioni, i presupposti non possono che essere i migliori».
Durante la sessione invernale di mercato la parola d’ordine è stata equilibrio. In accordo con l’allenatore, la società è intervenuta con quattro innesti mirati: «Ragazzi che conoscevano già l’ambiente e sapevano come entrare in uno spogliatoio già forte e formato».

Il girone C, come da tradizione, si conferma competitivo e insidioso: «È sempre stato un girone duro e ostico – sottolinea Simonato – e credo che anche quest’anno la lotta per i vari obiettivi resterà aperta». Nulla è scontato, e ogni domenica richiede il massimo.
Dopo stagioni importanti a Thiene, il passaggio al Summania non è stato facile dal punto di vista emotivo: «In un primo momento ero spaesato, perché a Thiene vivo, lavoro e ho giocato. Ma quando entri in una società come il Summania, dove ci sono serietà e competenza, per una persona come me diventa facile dare tutto».

Decisiva, nella scelta, è stata proprio la storia e la continuità del club: «In 25 anni ci sono sempre state due persone al comando: il presidente Enea e Gianluigi Rigoni, che è stato anche il mio mister nel 1990 a Thiene». Gli obiettivi? Chiari e concreti: «Fare sempre il meglio, partita per partita».
All’orizzonte c’è la sfida contro il Real Stroppari, l’ennesimo banco di prova per la capolista: «Mi aspetto una partita tirata e tosta. Tutti vogliono battere chi è davanti e noi dovremo essere bravi, come abbiamo fatto finora».

Sull'Autore

Giosuè Belardinelli