Nella quarta vittoria consecutiva del SudTirol in serie B che ha portato i bolzanini a ridosso della zona play-off c’è anche la firma di Silvio Merkaj.

Un aneddoto lega il poderoso attaccante albanese del ’97 al Montecchio Maggiore, una storia di dieci anni fa che qualcuno sotto i castelli ricorderà ancora. Era appunto la stagione 2015/16, campionato juniores Elite fase nazionale. Quel Montecchio allenato da Andrea Venturini, che l’anno dopo sarà chiamato a guidare la prima squadra in Promozione, si coccola un’ottima nidiata di ragazzi del ’96 e del ’97, e non manca qualche promettente ’98. Tra i tanti ci sono Matteo Benetti, attuale capitano del Chiampo, il portiere Damiano Pilan e naturalmente il funambolo Matteo Casarotto, che è già inserito in prima squadra. Ma anche Santacaterina (oggi al Dueville), Fantin e Crivellaro (al Brendola), Lissandrini (al Cologna)
I giovani castellani vincono a mani basse il loro girone juniores, battono anche l’Eurocalcio Cassola e sono campioni regionali. Ma non basta perchè si spalancano le porte delle finali nazionali, un sogno. Agli ottavi i bolognesi del Progresso Castel Maggiore vengono agevolmente eliminati con una doppia vittoria, adesso i ci sono i quarti di finale con il Castel del Piano, formazione di una frazione di Perugia. All’andata al Cosaro finisce 0-0, il Montecchio è stanco e gli umbri sembrano più freschi. Il ritorno si gioca pochi giorni dopo in Umbria, trasferta con pernottamento. La gara si mette bene per il Montecchio, Casarotto fa espellere il diretto avversario per fallo da ultimo uomo e poi Bertuzzo su punizione deviata fa 0-1. Il Castel del Piano però pareggia di testa già nel primo tempo e nella ripresa succede che il Montecchio la potrebbe chiudere con un clamoroso palo colpito dal solito Casarotto all’88’ ma anche l’1-1 andrebbe bene per avanzare in semifinale, vigente la regola del valore doppio dei gol fuori casa.

Matteo Casarotto a Montecchio
Invece al ’97 (!) (recupero maxi ante litteram) capita l’impensabile: su un lancione in area Silvio Merkaj, già promettente puntero ed inserito anche lui nella prima squadra che milita in Eccellenza, si tuffa palesemente in area ma incredibilmente l’arbitro Paolucci di Lanciano concede il rigore. Gran botta di Merkaj e 2-1 per il Castel del Piano che avanza in semifinale nazionale con il Montecchio che schiuma rabbia. A fine partita i ragazzi biancorossi non le mandano a dire all’arbitro e fioccano squalifiche di mesi, mister Venturini parla di malafede e patron Aleardi è furibondo. L’anno dopo Venturini riporterà il Montecchio in Eccellenza e sarà festa, ma la beffa di Castel del Piano per chi c’era rimane indelebile.

In alto da sinistra: Lippa Santacaterina Benetti, X, Fantin, Pilan In basso da sinistra: Crivellaro, Lissandrini, Casarotto, Sartori, X

