Promozione

Cesarano esperienza conclusa al Cornedo

Scritto da Federico Formisano

La società ha comunicato a mister Cesarano che l’esperienza comune poteva dirsi conclusa dopo la retrocessione ma la decisione era nell’aria e il mister l’ha accettata con filosofia: ” E venerdì sarò presente alla cena finale,  per ringraziare i miei giocatori e la società tutta– dice il mister ex Montecchio –  D’altra parte il Cornedo è una società straordinaria che ci è stata accanto in maniera veramente ecomiabile per tutto il campionato. Il presidente Zamperetti e il vice Bertuso,  poi Fanton, Albarello, Storti, Zanuso, Fabrello e Guiotto sono persone speciali che non finirò mai abbastanza di ringraziare: una bella società che merita la Promozione.  Con la retrocessione – mi hanno detto in società –  dobbiamo dare una sterzata all’ambiente ed un cosa che capisco” 

Cesarano e Rutzittu

C’è stato un momento del campionato in cui hai dubitato della possibilità della squadra di salvarsi?  “No! Ho sempre creduto che la squadra potesse farcela. Ho potuto contare su un gruppo di ragazzi bravi che hanno lavorato bene e che hanno anche superato i momenti di crisi sopratutto in presenza di infortuni o di risultati non favorevoli.  La società ci ha sempre sostenuto dall’inizio alla fine anche quando la classifica poteva dare qualche sensazione negativa. E io e i ragazzi non abbiamo mai mollato mentalmente e ci abbiamo veramente creduto fino all’ultimo istante dell’ultima gara!”

Nell’ arco di un campionato fortuna e sfortuna spesso si equilibrano: come pensi sia stato il rapporto per voi quest’anno? Io non credo che sia giusto invocare la sfortuna o gli arbitraggi.  Certo ci sono stati episodi che abbiamo pagato e se pensiamo alla difficoltà principale di questa squadra che è stata quella di segnare alcune assenze sono state determinanti: a dicembre abbiamo perso Gymah che è rientrato per onor di firma solo nelle ultime partite e metà gennaio abbiamo perso il nostro attaccante più prolifico (Ranucci) che è rientrato contro il Malo a due giornate dalla fine e ha avuto una ricaduta che lo ha fermato di nuovo.  E non sempre c’è solo la sfortuna ad imputare i risultati negativi se magari si commettono errori banali che ti fanno subire gol.  Imputo maggiormente ad una certa caratterialità della squadra che ad esempio se si andava in vantaggio cresceva sul piano dell’autostima, mentre si deprimeva se si andava sotto nel risultato. 

Decisive comunque sono state le due partite con il Tezze? Io credo che quelle due gare siano state entrambe equilibrate: la prima partita quella giocata in casa è stata caratterizzata da tanti batti e ribatti con poche occasioni da gol da entrambe le parti. Poi alla fine del primo tempo hanno segnato loro e noi non siamo riusciti a rimediare. Nella seconda partita siamo andati in vantaggio a 5′ dalla fine e abbiamo avuto anche la palla del 3-1 ma poi nei supplementari quando loro hanno segnato il gol del pareggio noi non ne avevamo più, sopratutto sul piano della tenuta psicologica e abbiamo subito anche il gol del  3-2 Ma anche in questa partita le due squadra si sono fronteggiate da pari a pari. 

Come vedi il tuo futuro personale? Adesso, evidentemente bisogna lasciare passare il momento della delusione, ma io credo negli ultimi campionati di aver appreso molto e di poter offrire ancora un contributo importante. Valuterò eventuali proposte e nel caso rimarrò in attesa di una soluzione che sia di mio gradimento 

 

 

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Federico Formisano

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