IL VENERDI’ di Luciano Zanini
LA NOTTE DELLE STREGHE,
CON APPUNTI PER LA SERIE B
Purtroppo è accaduto! Temevo questo Benevento avendo visto qualche sua partita contro compagini del girone c, in cui militano corazzate del calibro di Catania, Salernitana, Casertana, Cosenza, Crotone. Squadre che hanno frequentato in tempi relativamente recenti i palcoscenici delle serie A e B. Ritengo che l’attuale girone meridionale sia il più difficile da affrontare per chi vuole salire in B. Fatto è che nelle squadre citate militano parecchi calciatori di notevole caratura, alcuni dei quali appunto già protagonisti in serie B e pure in A. Nel “Venerdì” precedente avevo scritto che era necessaria molta attenzione e soprattutto di non sottovalutare la “Strega” campana perché appunto si tratta, di un team forte in tutti i reparti e molto determinato. Purtroppo – mio malgrado – sono stato buon profeta e così, la serata del 16 maggio, che doveva incoronare il Lane quale protagonista principe della serie C, si è trasformata in una partita da incubo. In una vera e propria “notte delle streghe”, che nel primo tempo ci hanno fatto vedere i classici sorci verdi in ogni angolo del prato verde. Se cerco nella memoria qualche partita del genere degli ultimi anni, mi viene alla mente un Lanerossi-Mantova del campionato 2023/’24, quando l’8 dicembre 2023 la squadra allenata da Possanzini – poi vincitrice assoluta del torneo – ci impartì una vera e propria lezione di calcio al Menti. Vinse per 2 a 0, dimostrando totale superiorità tattica e tecnica nei confronti dei biancorossi. Un’altra gara “indigeribile” che ricordo bene è quella giocata, sempre al Menti, il 16 marzo 2023, contro la Virtus Verona dell’epoca, che ci stese con analogo risultato, ricevendo a fine gara persino gli applausi del pubblico biancorosso. Naturalmente si è trattato di episodi che possono capitare nel corso di un lungo campionato: meno, molto meno, accettabile invece è viverli, o meglio subirli, in occasione di sfide importanti, come quella della Super Coppa di serie C. Che, piaccia o meno, alla fine definisce la squadra più forte della terza serie.

Vicenza sceso in campo con il Benevento
Peccato aver puntato al pareggio…
Il Vicenza ha dunque puntato sul pareggio contro il Benevento, visto che sarebbe bastato quello per conquistare l’importante trofeo? Diceva un noto politico di statura internazionale che “a pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”: nel nostro caso mi è balenata quest’impressione già dopo i primi minuti di gioco. Appunto che i biancorossi – nonostante le promesse rilasciate da mister Gallo di giocarsi la gara per vincere – volessero invece controllare il gioco e puntare al pareggio. Lo sviluppo dell’incontro faceva peraltro capire, minuto dopo minuto, che questa tattica suicida non avrebbe certo pagato. Anzi! Il Benevento è salito ben presto in cattedra con altro piglio e qualità di gioco dei nostri, mettendo in grave difficoltà il Lane che è andato in tilt sotto i colpi letali di un superlativo Davide Lamesta – in passato nelle file di Rimini, Alessandria e Piacenza –, il quale ha mostrato di essere un pezzo pregiato prontissimo per le serie B, e non solo. La cosa triste è che i biancorossi si siano arresi per tutto il primo tempo alle giocate delle streghe, apparse in forma smagliante sia come individualità che come gruppo. In cui ognuno recita la propria parte con perfetto sincronismo complessivo, bravura nel palleggio, senso della posizione e via dicendo. Dài e dài, le streghe hanno assediato con continuità la porta di Gagno, tenendo palla con maestrìa e portando a spasso i biancorossi. Già al 10’ la traversa salva Gagno dal tiro di Scognamillo, quasi un preavviso dei successivi tre gol di Lamesta.

Un poker pesante, che si poteva evitare
Dopo la traversa di cui sopra, il gioco comincia a farsi chiaro: in campo c’è solo Benevento, mentre il Lane tracheggia, quasi incapace di raccapezzarsi. Arriva così, poco dopo, la seconda grande occasione per le streghe con il colpo di testa del bomber Salvemini che esce di poco a lato. Al 30′ per la verità ci prova Stuckler, nel primo unico tentativo biancorosso, ma il suo tiro viene respinto. Il Benevento rompe gli indugi e passa in vantaggio solo un minuto dopo con un’azione del duo Salvemini-Lamesta: dopo l’uscita errata di Gagno, il primo fa da sponda al secondo che a porta vuota mette dentro il gol sblocca-gara, e apre praterie alla Strega. Che al 35′ realizza il raddoppio, facendo letteralmente ammutolire il Menti. Stavolta c’è pure lo zampino dell’ex Matteo Della Morte a toccare palla per Salvemini, il quale lancia il compare Lamesta, sempre in movimento e pressochè immarcabile, il quale si libera agevolmente di Sandon e ri-batte Riccardo Gagno sul primo palo senza pietà. Insomma è stato un primo tempo terribile per il Lane, surclassato in ogni dove da un super Benevento. E mister Gallo? C’è anche lui, ma aspetta la fine del primo tempo per cambiare qualcosa. Cambia ormai ad inizio ripresa immettendo Capello, Talarico e Tribuzzi in luogo di Morra, Zonta e Sandon. Cambia pure modulo e certo anche la “testa” dei biancorossi che decidono finalmente di vendere cara la pelle mettendoci grinta e cuore. Dopo un minuto dall’avvio arriva il colpo di testa di Cuomo, però deviato sul fondo. Il Lane ci crede e cerca di sfondare dalla destra dove Tribuzzi appare scatenato, seppure talora non preciso. Al 16′ ancora Stueckler spreca un’ottima occasione spedendo alto di poco sopra la traversa il cross di Costa. Ancora Lane al 24’: questa volta è il turno di Capello che tenta di piazzare la sfera nell’angolino, ma esce a lato di un niente. Peccato! Il Lane pare rinato quanto a volontà e determinazione: tre minuti dopo ancora l’ennesimo cross di Tribuzzi per Talarico, il quale batte bene di testa, purtroppo anche in questo caso alto. Il Lane quantomeno generoso, sospinto dai tifosi, tenta insomma di riaprire il match, ma senza fortuna (alle volte ne basterebbe un po’, ma la dea Eupalla stasera flirta con le streghe). E così al 35′ è invece la Strega a offrirci la pozione letale: Salvemini in acrobazia si inventa un gran bel gol su cross e chiude in pratica la gara. Non bastasse, cinque minuti dopo arriva però la quarta rete del Benevento con il mattatore Lamesta, che fa tris personale. Al 45′ il Vicenza salva almeno l’onore con il gol della bandiera, autore il mai domo Caferri, ma il 4 a 1 finale è anche una sentenza. La Strega uccide il Lane… per questa volta.

Appunti per la serie B
Per alcuni, il colpo della Strega non è poi una tragedia; per altri, costituisce una vera e propria macchia su un grande campionato, fatto di record e bellissimi ricordi calcistici; per altri ancora, una partita non può determinare la superiorità o l’inferiorità di una squadra in assoluto. Insomma, le valutazioni sono tante, tra cui quella saggia di mister Gallo, il quale a fine gara ha rilevato che la partita andata storta, ancorchè importante, non mette in discussione il fantastico campionato del Lane. Tutto vero, però rimane un certo amaro in bocca, perché dopo il tiro a segno ad Arezzo e la vittoria di misura del Benevento sui toscani, qualcosa di buono era più che lecito attenderselo. In ogni caso questa batosta dovrebbe quantomeno servire per non ripetere in futuro l’errore compiuto, ossia aver lasciato giocare i campani a proprio piacimento, puntando soprattutto al controllo della gara e non – come accaduto nel secondo tempo – sulla dinamicità, grinta, e gioco impostato per vincere. Poi dovrebbe servire, e soprattutto, per metabolizzare la convinzione che la serie B prossima ventura è altra cosa e per questo risulta prioritario il varo di una formazione realmente ad hoc, appunto da serie B, con i dovuti importanti innesti nei ruoli decisivi. Tanto per fare un esempio non è che le occasioni da gol saranno le stesse di questo campionato, ma molte di meno, per cui l’attacco dovrà essere cinico non sprecone (vero David Stuckler?). Lo stesso mister Gallo ha parlato di sei nuovi elementi da inserire, richiesta che pare corretta e che va esaudita. Tocca ora alla dirigenza trovare i nomi adatti, per evitare che non si ripeta il primo tempo della finale di Super Coppa di serie C. In cui, tra l’altro, a mio parere il Benevento ha dimostrato di poter disporre di una rosa in grado di affrontare la cadetteria con pochi innesti.

A questo punto colgo l’occasione per salutare i lettori di “Calcio Vicentino” dando loro appuntamento – a Dio piacendo – al prossimo campionato del Lane, questa volta finalmente in serie B, dopo i vari tentativi andati a vuoto. Buona estate!
Luciano Zanini
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