
Andrea Gasparin
Andrea Gasparin, da giocatore è cresciuto nelle file della Tecme Marano facendo l’esordio in Promozione. Giocava da portiere, disputando numerose stagioni con il Molina, poi con il Giavenale, quindi con il Silva Marano, dove ha chiuso la sua carriera a 33 anni iniziando subito ad allenare.
Al Silva gli hanno dato quest’opportunità e lui ha raccolto subito la proposta iniziando con Fabio Rossi e poi assumendosi l’onere in prima persona e nella stagione 2016/17 i maranesi ottengono il passaggio in prima categoria . Dopo la conclusione del rapporto con il Silva inizia il rapporto di collaborazione con Ivan Carretta all’Alto Astico Cogollo un rapporto destinato a durare 4 anni.
Poi Ivan prende altre strade, Andrea torna al Silva riuscendo comunque ad ottenere la salvezza (stagione 2024/25) e lo scorso anno accetta di guidare la formazione Juniores del Sarcedo. Per i rossoneri a livello Under 19 è un pò l’anno zero dopo la conclusione del lungo rapporto di collaborazione con l’Alto Academy e l’inizio di un nuovo accordo con il Montecchio Precalcino. Arriva una salvezza nel campionato regionale che non in molti avevano pronosticato, con un generale apprezzamento di tutto l’ambiente per il suo modo di porsi con i giocatori ma anche per le idee di calcio che applica. Idee che gli valgono la promozione alla prima squadra del Sarcedo

Gasparin e Carretta Ivan
Oggi si parla molto di allenatori giochisti o risultatisti, tu ti porresti più tra i primi o tra i secondi?
Io credo che ogni partita faccia storia a sè: se tu imposti la partita con la capolista mettendola sul piano del gioco rischi di lasciarci le penne; in questi casi devi badare più alla concretezza. Se ti trovi a giocare con una formazione che ha meno spessore tecnico, puoi cercare più il possesso palla e puntare sull’identità offensiva-

Quindi studi la tua avversaria come oggi fanno quasi tutte le formazioni delle categorie più nobili?
Certo che valutiamo anche come gioca la squadra avversaria ma prima di tutto cerchiamo di preparare la partita impostandola sulle nostre caratteristiche e sulle peculierità dei nostri giocatori.
Come vedi questa tua prima esperienza in una categoria come la Promozione?
Innanzitutto mi preme di ringraziare la società e in particolare il presidente Osvaldo Tonello, per l’incarico che mi è stato affidato. Devo portare avanti questo gruppo di giocatori che ha saputo dimostrare di avere dei valori sia tecnici che umani importanti, che hanno saputo superare momenti difficili, un gruppo meraviglioso e su questo farò affidamento..

mister Gasparin con presidente e Staff
Hai detto durante la presentazione che nel calcio ci si deve essere anche spontaneità; confermi questa tua visione?
Assolutamente! Io non credo di dover imporre ad un giocatore che gioca da anni quello che deve fare; deve metterci del suo, ovviamente in una mentalità di gruppo, di squadra. Ma senza particolari costrizioni o limitazioni perchè questo è il bello del calcio.
Hai avuto modo di valutare le squadre del campionato di Promozione e di farti un idea di quali saranno le favorite e quali dovranno lottare per la salvezza.
Direi che è ancora prematuro, visto che oltre alle vicentine non sappiamo ancora quali saranno le altre squadre del girone. La classifica dell’anno scorso ha espresso dei valori ma ben tre squadre (Galliera, Thiene e Berton) hanno spiccato il salto per l’Eccellenza. Ho visto il Trissino nella gara di play-off con il Thiene: per metà gara ha giocato alla pari con i rossoneri che erano sicuramente una corazzata del girone. Quindi penso che la squadra di Sgrigna possa essere protagonista del campionato assieme alle solite formazioni che giocano sempre per vincere (Camisano, Caldogno, Valbrenta, ecc.) Poi ci potrà essere qualche sorpresa, lo vedremo con la Coppa.
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