Consentiteci la consueta divagazione sulla Serie A che sabato inaugura la sua stagione; ogni tanto questo andare fuori dal recinto del nostro sito, può essere utile ai nostri lettori, ma sopratutto piace molto a chi scrive…
Sul fatto che l’Inter sia la favorita non siamo noi a dirlo ma bookmakers e scomettitori che stanno puntando sulla vittoria finale dei nerazzurri (quote massime al 2) contro le altre che sono date tra il 6 e il 7 (Napoli, Juventus, Roma, Milan con il Como molto più staccato).
L’Inter ha perso Dumfries passato al Real Madrid e ha ritoccato appena la sua squadra ma gli innesti sono di quelli importanti: Provedel in porta al posto di Summer, Stones in difesa a sostituire Acerbi e Darmian che smettono, Stankovic per Frattesi, Spence per Dumfries. Emerge un fatto che secondo me è acclarato: finchè nella cabina di regia ci sarà Marotta difficilmente i campioni d’Italia prenderanno clamorose imbarcate. Lo scorso anno a Milano sono arrivati Akanj, Sucic, Luis Enrique, Bonny, Diouf, Esposito ( di ritorno dal prestito allo Spezia) e più o meno tutti si sono inseriti bene e hanno avuto minutaggi importanti. Il tanto criticato Luis Enrique è trattato oggi dalla Roma ad un prezzo maggiore rispetto a quello pagato e Sucic, Bonny, Diouf e lo stesso Esposito sono giovani che hanno incrementato il loro valore.

Va detto che la campagna acquisti dell’Inter non era partita benissimo con le operazioni Palestra e Khalaili saltate quando sembravano in rotta d’arrivo: per Palestra si è trattato di una offerta al rialzo del Chelsea alla quale l’Inter non ha potuto e voluto rispondere, mentre per Khalaili è stata la visita medica che ha bloccato il trasferimento del giocatore in Italia.
Nelle gare amichevoli precampionato in cui i nerazzurri non disponevano dei nuovi arrivati Stones e Spence e dei reduci dal Mondiale, Lautaro, Thuram e Akanj, la squadra ha vinto con Karlsruhe, Manchester (ai rigori), Juventus e Betis Siviglia e pareggiato con il Milan, dando comunque un impressione di forza difensiva e di buone trame d’attacco.
UN MERCATO FIACCO
Mancano ancora poco meno di due settimane alla chiusura del mercato ma finora molte squadre sono rimaste alla finestra. Prendiamo ad esempio il Napoli che è rimasto praticamente immutato cedendo Jesus, Elmas, Gutierrez e Lukaku e prendendo finora solo il difensore Badiashile dal Chelsea dove ha giocato 42 partite in 3 stagioni e mezzo e l’esterno Favasuli che viene dal Catanzaro e che Baldini ha fatto esordire in Nazionale.. Il colpo importante ancora non definito è quello di Gabriel Jesus. E sul cambio in panchina (via Conte per Allegri) non è che ci siano stati canti di gioia!

Lukaku lascia Napoli
Inizia a muoversi solo adesso la Juventus che negli ultimi giorni ha definito gli arrivi di Lucumi dal Bologna e di Vicario dal Tottenham, mentre nelle ultime settimane sono stati definiti anche gli arrivi di Celik dalla Roma, di Alajbegovic dal Salisburgo e di Kolo Muani del Psg. Ma la Juventus dovrà ovviare alla partenza di Vlaovic e alla presa d’atto che gli acquisti dello scorso anno (David e Openda in particolare) sono stati quasi fallimentari Secondo Transfermarket la Juve in due anni ha speso circa 280 milioni ed il risultato è stato davvero modesto visto che i bianconeri sono fuori dalla Champions.

Il Milan ha fatto un gran repulisti alla fine della scorsa stagione con il licenziamento di Allegri e degli uomini mercato. Ha preso Amorim come allenatore e investito 100 milioni di Euro per il difensore della Lazio Gila e per l’attaccante ex Psg Gonzalo Ramos. Ma i guai della scorsa stagione quando sono stati investiti 170 mlioni di euro per Nkumku, Jashari, Athekame, Ricci, De Winter ed Estupinian e il miglior acquisto si è rivelato invece Luka Modric arrivato a costo zero dal Real Madrid. E per il Milan la miglior notizia dell’estate potrebbe essere rappresentata proprio dalla conferma del quarantenne centrocampista croato, sempre che lo sorregga la condizione attuale. Rimane l’enigma di Leao: resterà e convincerà Amorim o verrà ceduto?

Leao
Infine sembra ancora un laboratorio la Roma di Gasperini: gli arrivi di Castro, Koulierakis e Molina non sembrano suscitare entusiasmi nell’ex allenatore dell’Atalanta e a fronte di queste entrate ci sono le uscite di Dobryk, Celik, El Sharavy ed Angelino. Il mister ha chiesto di avere dall’Inter Luis Enrique per risolvere la carenza degli esterni.
La squadra che si è mossa di più sul mercato è stato il Como che dovrà affrontare per la prima volta nella sua storia la Champions. Ha investito una barca di soldi su Nico Paz ma poi non sè certo fermata prendendo Couto, Chalobah, Kaiki, Liberali, ecc.
L‘Atalanta é attesa al riscatto dopo un campionato in chiaroscuro. In panchina è arrivato Sarri che è una garanzia. Sono arrivati Kristensen dall’Udinese e Gaetano dal Cagliari. Ma l’Atalanta continua a vendere bene e quest’anno con le cessioni di Palestra (57 milioni al Chelsea) e Brescianini (definitivo alla Fiorentina per 10 milioni) e lo scorso anno aveva piazzato i colpi Retegui (61 milioni), Lookman (35 milioni), Ruggeri (17 milioni)

Palestra il caso dell’estate, trattato dall’Inter è passato al Chelsea
Il Bologna è un altra squadra che ha cambiato poco con lo scambio di centravanti con la Roma( Dobryk per Castro) ed ha preso anche Piccoli dalla Fiorentina. Dovrà sostituire il leader della difesa Lucumi passato alla Juventus e dovrà sopperire ad un cambio in panchina con Tedesco che prende il posto di Italiano
La squadra che prende la palma di regina del mercato (sarà poi il campo a dire se il titolo sarà meritato) è la Fiorentina che dopo una stagione da incubo ha cambiato praticamente tutto: Sono arrivati Jimenez, Dragusin, Viery, Atta, Oulai, Sohm, Pellegrino, Valdepenas e Mastantonio. E al momento ha tenuto anche De Gea, Dodò, Gudmunsson e Kean
Infine l’eliminazione di ieri sera dalla Coppa Italia fa emergere i problemi della Lazio affidata alle cure di Gennaro Gattuso. Sono arrivati giocatori in scadenza di contratto come Doekhi e Pedraza o in prestito come Frattesi ed ha ceduto Provedel e Gila (30 milioni) e ha dovuto salutare Maldini, Pedro e Hysaj Manca sopratutto qualcosa in attacco dopo la partenza di Castellanos
Nei prossimi giorni analizzeremo le squadre della seconda parte della classifica, quelle impegnate prima di tutto nella lotta per la salvezza.
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