Rimonta nel secondo tempo e successo prestigioso per lo Schio di Mister Pozza, che sconfigge la Rocca sul neutro del Gino Cosaro nell’anticipo di Coppa Italia: primo tempo dalle poche emozioni in cui però Marchesini apre le danze a ridosso della pausa, mentre nella ripresa lo Schio reagisce con il penalty di Glamocanin e la prodezza di Matteucci, già destinata alle compilation dei gol dell’anno. Giallorossi ai trentaduesimi di Coppa!
SCHIO – LA ROCCA ALTAVILLA 2-1 (Primo tempo 0-1)
SCHIO (3-5-2): Zuccato; Pettinà (51′ Turano), Gecchele, Crestani; Brugnoli, Torresan (41′ Matteucci), Caporali, Callegaro (83′ Tramonte), Rossi (58′ Zupperdoni); Fyda (76′ Borgo), Glamocanin All. Pozza

Schio (Foto di G.F. Scalzotto)
LA ROCCA (3-5-2): Meneghetti; Garbin (27′ Baschirotto), Falchetto, Stradiotto; Picardi (76′ Pallaro), Manarin, Tardivo, Chajari, Cherubin (67′ Ongaro); Marchesini, Arma All. Beggio

La Rocca (Foto di G.F. Scalzotto)
TIRI (IN PORTA): 8 (4) – 5 (2)
FALLI: 7-12
CORNER: 4-3
OFFSIDE: 1-7
CRONACA di Marco Marra, FOTO di G.F. Scalzotto
Il destino non permette neppure l’avvento di settembre per regalarci il primo derby vicentino di grande fascino: Schio e La Rocca Altavilla di fronte al Gino Cosaro nel primo turno di Coppa Italia, da disputare in gara unica ed eccezionalmente di sabato sera. Primo impegno ufficiale per la compagine di Paolo Beggio, che in virtù dell’ottimo piazzamento in campionato della scorsa stagione ha potuto evitare la disputa del preliminare. Lo Schio quell’impegno invece lo ha affrontato e vinto nel confronto con la Virtus Verona (terminato con la vittoria ai rigori dei giallorossi).

(Foto di G.F. Scalzotto)
Il primo tempo non regala chissà quante emozioni ai tanti presenti allo stadio: una buona cornice di sostenitori di entrambe le squadre ad incorniciare questa serata affascinante, che però si infiamma con circa quaranta minuti di ritardo. Prima di descrivere le azioni salienti è però doveroso un accenno al grave infortunio occorso a Garbin, costretto ad uscire dal campo in barella e trasferito in ospedale dalla Croce Rossa: grave contrasto di gioco subito dal difensore giallonero, a cui porgiamo gli auguri di pronta guarigione.

Infortunio Garbin (Foto di G.F. Scalzotto)
L’evento, se si vuole, scuote un po’ le acque e spezza la monotonia generale: al 33′ Arma lotta centralmente e allarga sulla sinistra per Picardi, il cui tentativo a giro s’infrange sullo stinco di Rossi e termina in corner. La squadra di Beggio pesca il jolly dal lato opposto 10′ più tardi: un traversone succulento dalla destra permette a Marchesini di incornare perfettamente alle spalle di Zuccato, anche grazie ad un movimento senza palla da manuale.

Esultanza Marchesini (Foto di G.F. Scalzotto)
La replica dello Schio è affidata a Callegaro, che al 4′ del lungo extra-time tenta dalla distanza senza esito. Tigri in vantaggio all’intervallo, ma la partita è ancora lunga ed in bilico.
Nella ripresa il più ispirato, fin da subito, è ben chiaro a tutti: Daniel Matteucci subentra per Torresan (infortunatosi a fine primo tempo) e dopo 7′ sollecita Meneghetti con un rasoterra dai venti metri propiziato da un’ottima azione in dribbling, mentre 2′ più tardi raccoglie una sfera proveniente dall’area e la carica di potenza dai venti metri, Meneghetti devia in tuffo. Vicino alla prima gioia in giallorosso anche Fyda, che per poco non approfitta della sponda volante di Gecchele: spizzata fuori misura per l’italo-polacco e pareggio rimandato.

Poco male, il ritardo è minimo: bastano trenta secondi agli uomini di Pozza per guadagnare un penalty (fallo di mano nell’area giallonera) che Glamocanin trasforma con freddezza estrema, spiazzando totalmente Meneghetti. Di lì in poi è ancora Matteucci a regalare spettacolo: magistrale giocata per liberare a sinistra Brugnoli, il cui mancino si spegne a lato di nulla. Lo Schio offende, ma con un affondo La Rocca lo spaventa non poco: traversone al bacio di Trevisan e incornata di Manarin a lato di un soffio, in un copione già ammirato in occasione del gol di Marchesini. L’equilibrio è appeso ad un filo, ci pensa Matteucci a spezzarlo inventandosi il gol del weekend a 7′ dal traguardo, sfoderando un irresistibile destro a palombella dai trenta metri che scavalca Meneghetti e scatena il delirio di tutto il popolo giallorosso. A quel punto la compagine di Beggio tenta il tutto per tutto, con Ongaro a centimetri dalla rete sugli sviluppi di una trama incantevole cucita dai suoi compagni. Nei 5′ di recupero Glamocanin per poco non approfitta dell’assistenza di Caporali, abile ad innescarlo dalla linea di fondo, e grazia i rivali dalla sentenza. Poco male perché il baluardo non cede alle offensive ospiti e lo Schio può festeggiare il passaggio del turno in Coppa Italia, il secondo in sei giorni per questa squadra che si presenta in Serie D con un atteggiamento da grande squadra e un ruolino di marcia che mette le cose in chiaro attendendo il debutto in campionato. Alla Rocca va reso comunque l’onore delle armi, essendosela lottata a viso aperto e avendo ribadito le proprie intenzioni per la prima giornata di campionato alle porte. Schio che in Coppa Italia, a questo punto, disputerà i trentaduesimi il prossimo 7 ottobre!
Marco Marra
Dal sito del La Rocca
La partita si apre con ritmi elevati e continui capovolgimenti di fronte, anche se le occasioni da gol latitano. Al 25’ arriva il momento più difficile della serata: in un contrasto di gioco il difensore dell’Unione La Rocca Altavilla, Alessandro Garbin, cade a terra dopo un contrasto di gioco e deve abbandonare il campo. Un infortunio che spezza l’equilibrio emotivo del match e che lascia grande apprensione in tutto l’ambiente giallonero.
Nel crepuscolo del primo tempo, al 41’, l’Unione La Rocca Altavilla trova il vantaggio con una splendida azione manovrata. Punizione battuta da metà campo da Chajari, sventagliata sulla destra per Cherubin, che tiene il pallone in campo con caparbietà, salta un avversario e serve Arma. Il numero 9 pennella un cross perfetto sul secondo palo dove Marchesini si incunea e, con un colpo di testa schiacciato a terra, firma l’1‑0.

Lo Schio prova a reagire con un tentativo di Pettinà che termina alto sopra la traversa.
Nella ripresa lo Schio alza i giri, soprattutto grazie all’ingresso di Matteucci, che prende in mano il centrocampo scledense e si rende pericoloso con un paio di conclusioni dalla distanza.
Al 59’ arriva il primo episodio decisivo: pallone in area giallonera, Glamocanin riceve un pallone spiovente dall’altro, spalle alla porta marcato da Stradiotto e Baschirotto. Nel controllo la sfera scende e colpisce un braccio — secondo l’arbitro quello di Stradiotto — anche se le immagini lasciano più di un dubbio. Il direttore di gara, al primo anno in Serie D, assegna il rigore. Dal dischetto Glamocanin spiazza Meneghetti per l’1‑1.
La partita si accende, con continui ribaltamenti di fronte. L’Unione La Rocca Altavilla sfiora il nuovo vantaggio con Manarin, che dal limite dell’area lascia partire un destro insidioso deviato in angolo dal portiere.
Quando ormai tutto lasciava presagire i calci di rigore, arriva il secondo episodio che chiude la gara. Il solito Matteucci per lo Schio intercetta un pallone vagante e dai 35 metri lascia partire un tiro beffardo con traiettoria a scendere che sorprende Meneghetti e si insacca in rete per il 2‑1 definitivo.
Lo Schio accede così al secondo turno di Coppa Italia, mentre l’Unione La Rocca Altavilla, pur rimaneggiata e colpita dall’infortunio di Garbin, esce dal campo con la consapevolezza di aver disputato una prova coraggiosa, intensa e di grande spirito.
Un pensiero va al giovane Alessandro Garbin, vittima del grave infortunio nel primo tempo. L’Unione La Rocca Altavilla si stringe attorno al ragazzo con vicinanza e forza, certa che affronterà questo percorso con il suo spirito da combattente .
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