Schio e La Rocca Altavilla danno vita ad un derby entusiasmante, combattuto sul filo di lana fino all’ultima azione: primo tempo a reti bianche e tigri in vantaggio con l’autorete di Gecchele in apertura di ripresa, ma lo Schio reagisce da grande squadra ribaltando il punteggio in 4’ con Caporali e Fyda. Giallorossi che pregustano il successo, La Rocca sembra fermarsi al palo di Tonin e ad altre occasioni sprecate, ma è Marchesini a regalare ai suoi un meritato punto al 94’, anche grazie a una deviazione.
IL TABELLINO
SCHIO – LA ROCCA ALTAVILLA 2-2
(Primo tempo 0-0)
SCHIO (3-5-2): De Grandis; Crestani, Buratto, Gecchele; Celotto, Matteucci (74’ Torresan), Caporali, Callegaro (62’ Tramonte), Rossi (74’ Zupperdoni); Fyda, Glamocanin (90’ Borgo) All. Pozza
LA ROCCA (3-5-2): Meneghetti; Parise, Baschirotto (58’ Stradiotto), Falchetto; Moscati (80’ Ongaro), Chajari, Tardivo, Manarin (78’ Marchesini), Cherubin; Tonin, Arma (65’ Ejesi) All. Beggio
MARCATORI: 54’ Rossi (aut.) (LR), 59’ Caporali (S), 62’ Fyda (S), 90+4’ Marchesini (LR)
AMMONITI: Glamocanin (S), De Grandis (S)
TIRI (IN PORTA) 8 (3) – 16 (10) FALLI: 13-10 CORNER: 3-8 OFFSIDE: 3-1 RECUPERO: 2’ PT – 4’ ST
LA CRONACA
Derby infuocato e importantissimo per togliersi dalle sabbie mobili, in uno scenario praticamente identico al precedente di coppa dello scorso 29 agosto: al Gino Cosaro, di sabato sera, con un pubblico ricco di passione da ambo le parti. La Rocca vuole dar continuità alla roboante affermazione sulla Virtus Bolzano (7-0) di settimana scorsa, mentre lo Schio è ancora a caccia del primo successo in campionato e deve riscattare l’amaro K.O. con il Bassano. Schieramenti a specchio varati da Pozza e Beggio, il che lascia presagire ad una partita combattuta sui minimi dettagli. Al 3’ Fyda mastica la conclusione dal limite ma rifornisce comunque Matteucci che calcia in corner, mentre è Arma ad imbastire la prima iniziativa degli ospiti con una torsione debole ma insidiosa per De Grandis, comunque reattivo. Gli ospiti prendono campo e fiducia: al 26’ Cherubin semina Celotto sulla corsia di destra e pesca al centro Manarin che costringe De Grandis a superarsi, così come accade a sette minuti dalla pausa con il destro ad effetto scagliato da Moscati e deviato in angolo dall’estremo giallorosso con una parata disumana; una garanzia Rocco De Grandis, non lo si scopre di certo oggi. Lo Schio sembra in apnea, ma riemerge al tramonto del primo tempo con Caporali che tenta la conclusione d’interno destro dai trenta metri, sfruttando un brillante spunto di Callegaro, ma manca di poco il bersaglio e manda tutti alla pausa sullo 0-0
Nella ripresa si parte con una chance a testa: Glamocanin conclude nel traffico e viene rimpallato da un centrale giallonero, poco dopo Baschirotto cerca il jolly dai trenta metri e sollecita De Grandis. Da calcio d’angolo Manarin si incunea e sorprende tutti, ma non inquadra la porta (53’), solo il preludio di quanto accadrà un minuto più tardi: nuovo assalto altavillese, De Grandis respinge come può una conclusione ravvicinata ma la sfera carambola addosso a Gecchele e termina in fondo al sacco. La squadra di Beggio mette la freccia con l’autogol dell’ex centrale del Caldiero, lo Schio però reagisce proprio adesso, nel momento apparentemente più complicato: Caporali si libera di prepotenza dai 20’, colpisce clamorosamente il palo, ma si fionda sulla respinta e sempre dal limite disegna una parabola che non dà scampo a Meneghetti. Si interrompe dunque il digiuno di reti dei giallorossi, che livellano il conto e premono ancora: al 54’ Fyda fa sua una sfera proveniente dalla corsia mancina e la scaglia con precisione assoluta nell’angolo basso alla sinistra del portiere; il pubblico di fede giallorossa torna a gioire e sogna il colpaccio, specie per merito di colui che, con due reti all’attivo, é il top scorer della compagine di Pozza. Nel dizionario della Rocca, però, la parola ‘resa’ non è presente: all’ora di gioco Tonin e Manarin, due tra i migliori in campo, impensieriscono seriamente la difesa locale che si salva in corner; ad un quarto d’ora dalla fine Tonin si destreggia in area e colpisce incredibilmente il palo, per poi sbattere su De Grandis nel tentativo di ribattuta. Resiste a fatica la muraglia eretta dallo Schio, che nel frattempo ha rinforzato il centrocampo con l’ingresso, su tutti, di Tramonte e Torresan. Ma anche Paolo Beggio si affida ai propri super-subs, tra tutti il principale mattatore dei derby con lo Schio che sale in cattedra all’ultima azione del match: al 94’ ormai scaduto, sugli sviluppi di un out, Marchesini riceve sulla trequarti, calcia di controbalzo, trova una deviazione che spiazza inesorabilmente De Grandis e regala alla Rocca il pareggio, ripetendosi dopo aver colpito lo Schio già in coppa. La festa sfrenata dei gialloneri viene seguita dal triplice fischio e da un accenno di rissa in campo, fortunatamente poi sedato: il nervosismo è palpabile, per lo Schio c’è grande amarezza per il primo successo nel girone sfumato nella maniera più cruda possibile, sebbene sia innegabile come La Rocca abbia ampiamente meritato di conquistare il punto. Alla fine sorridono molto più gli ospiti, che salgono a 6 punti e a contatto con il centro della classifica; mentre lo Schio rimanda ancora l’appuntamento con il successo e scivola al penultimo posto con un punto di vantaggio sul Brian Lignano fanalino di coda.
Marco Marra
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