IL VENERDI’ di Luciano Zanini

LANE, DAI UNA SPINTA ALLA TORRE DI PISA…
Il patrimonio artistico italiano è immenso. Il più grande tra le nazioni del mondo. Tra le sue tante perle brilla senza dubbio la Torre di Pisa, straconosciuta e ammirata in particolare per la sua caratteristica pendenza.
Mi fermo qui, per parlare di calcio di serie B e in particolare della partita Vicenza-Pisa, in programma il prossimo sabato pomeriggio al Menti. Siamo giunti alla sesta giornata, non me la sento ancora di fare una valutazione sulla caratura di questo Lane edizione 2026/2027: è troppo presto e, nel caso di specie, forse non basterà superare la decima giornata per poter tirare qualche timida conclusione sulla “sostanza” della squadra biancorossa.

L’amichevole con il Koper
Una cosa è invece certa e non modificabile, ossia che il Lane dovrà mettere in campo il suo massimo sforzo per cercare di buttare giù metaforicamente la torre pisana. Per farlo non basterà certo solo l’intenzione, ma un mix di fattori
a partire dalla voglia di vincere, dal non lasciarsi suggestionare dall’oggettiva forza del Pisa, calato quest’anno nella serie cadetta ma decisissimo a tornare in alto al più presto. E ancora, dalla capacità dei biancorossi di soffrire sino al
95’, dalla bravura di Gallo a mettere in campo i suoi ragazzi, dalla sempre fantastica spinta dei tifosi sugli spalti. E tutto questo pur considerando che la formazione biancorossa soffre di alcune assenze di peso.
Dicevo comunque della forza del Pisa: basta guardare il valore della sua rosa, stimata in circa 64 milioni di euro, davanti alle due corazzate concorrenti Cremonese e Verona. Certo, aver conquistato sette punti dopo cinque partite non depone a favore (due sconfitte, un pari e due vittorie) della squadra pisana che comunque rimane ad oggi – stando ai bookmakers – la favorita per il pronto ritorno nella massima categoria. In sostanza se il Pisa ingrana, secondo gli
esperti, può diventare effettivamente numero uno in classifica. Al Lane è però affidato il compito di smentire sul campo queste previsioni, che rimangono chiaramente solo previsioni.
Qualità individuale superiore…
Ha detto bene in questi giorni il tecnico Fabio Gallo in alcune delle sue diverse apparizioni-interviste sulla stampa e televisione locali: ”In serie B vince la qualità, e le squadre di qualità dispongono di un evidente vantaggio
sulle altre..”. Parole sante e allora radiografiamo sinteticamente a beneficio dei lettori la “qualità” dei pisani. Una qualità individuale superiore di tanti giocatori, a partire dal vero e proprio motore della squadra, ossia Matteo
Tramoni, il quale ha pure messo a segno una rete e prodotto due assist decisivi. E poi il cileno Felipe Loyola, Emanuele Rao, Omar Correia e ancora Matteo Zanon, Filippo Pittarello, Andrea Petagna. Ci sono anche gli esperti della categoria come Simone Canestrelli e Antonio Caracciolo. Dulcis in fundo, non certo da ultimo, c’è Stefano Moreo, 122 presenze in maglia pisana e 20 gol, il quale ha detto in un’intervista: “siamo i più forti degli ultimi anni”.
Rimane da ricordare per motivi diversi Alessandro Confente, il portiere ex- biancorosso che i tifosi vicentini ricordano volentieri.

Una parta di Confente con la maglia biancorossa (Foto da Facebook /Triestina)
Decisamente di qualità è anche mister Paolo Bianco, che ha riportato in serie A il Monza nello scorso campionato, e professa un calcio propositivo, sempre offensivo, da padrone
del campo. … ma che sinora non ha pagato
Detto dei nomi importanti dei toscani, il Lane deve però tenere nel giusto conto che il Pisa non è imbattibile. Le due sconfitte subìte lo testimoniano, come pure la caterva di gol buscati come quello beffa, segnato dal Mantova
alla fine dell’ultima partita terminata 2 a 2. C’è insomma una evidente fragilità di squadra che mal si concilia con la caratura tecnica individuale dei suoi giocatori (anche in serie A, peraltro, il Pisa aveva preso un sacco di gol, da
cui la retrocessione). Va sottolineato al riguardo che in cinque gare i pisani sono stati bucati ben otto volte, e su questo punto mister Bianco si è difeso dicendo che sono arrivati 10-12 giocatori nuovi, che la rivoluzione estiva non
è stata ancora metabolizzata. Sarà, ma di sicuro la serie B è imprevedibile per sua natura, tutte le squadre possono battere tutte le altre. La sorpresa è sempre dietro all’angolo, però appunto c’è chi intanto corre come il Palermo e
mette punti in cascina. Bianco dovrà mettere a posto la difesa e continuare a segnare: solo così può sperare di raggiungere i siciliani in classifica anche se onestamente siamo ancora nella fase iniziale del torneo e, come detto, le
cose saranno più chiare dalla decima giornata in poi. Per si può dire che il Pisa è la squadra più forte sulla carta ma che sta giocando al di sotto della sua forza (teorica).
Il Lane deve approfittare ora della lunga pausa
Il Vicenza cosa potrà fare di fronte ad un Pisa ancora non del tutto “rodato”? A mio parere deve prendere esempio dalla Nazionale che dopo i recenti rovesci sofferti pare aver ritrovato sé stessa proprio nelle ultime partite.
Buttando alle ortiche tanti difetti, soprattutto caratteriali, ha battuto la Turchia sia in andata che al ritorno, ma soprattutto ha fermato la grande Francia di Zidane che è stata prima imbrigliata dagli azzurri e poi colpita al momento
giusto, grazie comunque anche alle super parate di Donnarumma. Dopo così tanti giorni di pausa i biancorossi, al di là delle formule tattiche, devono insomma scendere in campo con il classico coltello tra i denti consapevoli che per fermare il Pisa, e buttare giù la torre, possono sbagliare poco/nulla e devono rimanere in partita dall’inizio alla fine. Una ricetta semplice ma noncosì facile da concretizzare sul campo. Tanto più che mister Gallo deve fare
di necessità virtù per gli infortuni.

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