Berton Bolzano- Montecchio 1-0
Berton Bolzano: Filotto, Barbiero, Marzaro, Guarise (Abazovski dal 89′) Chajari (Muraro dal 62′), Orso, Milan (Savietto dal 62′), Zini, Meka (Valente dal 78′), Scanagatta, Cherubin (Pettenon dal 72′) A disposizione: Rossi, Facci, Luisotto; allenatore Comacchio

Montecchio Maggiore: Tomasi, Affolati (Tozzo dal 70′), Dal Dosso, Romio, Equizi, Costa, Pozzato, Sandrini, S. Miloradovic (Spiller dal 65′), Perrucci (Fochesato dal 90′), M. Vallarsa (Ammendola dal 63′)
A disposizione: Battilana, Scalco, Pozzato, Faccin, Carta; Allenatore: Zenorini (squalificato, in panchina il secondo Toniolo)

Arbitro: Tezza Filippo di Verona; assistenti: Bresolin di Legnago e Rizzo di Treviso
Note: Spettatori 300 circa con buona rappresentanza degli ospiti; Ammoniti: Guarise (BB) Affolati, Romio, Equizi, Dal Dosso, Sandrini (M) Espulso: Sandro Bedin preparatore atletico del Montecchio
Cronaca di Federico Formisano; foto di Federico Formisano e Sara Anni
Due anni fa il Berton Bolzano era in prima categoria e il Montecchio in serie D: un incontro fra di loro poteva essere ipotizzato al massimo in un amichevole di precampionato. Ma adesso le due squadre sono entrambe in Eccellenza e si presentano a questa importante gara entrambe nella zona bassa della classifica con 3 punti ed entrambe ancora a secco di successi.
L’atmosfera pre gara si taglia con il coltello, s’intuisce il desiderio di entrambi di scrollarsi di dosso questa maledizione del primo successo mancato: nelle tribune c’è un pubblico importante ma ci sono anche molti allenatori liberi come Zuccon, Camparmò, Cesarano, Gottardo e c.

Per il Berton è il ritorno ufficiale a Bolzano dopo che le prime gare sono state disputate a Vigardolo e Caldogno.
Comacchio non dispone di Stevanin, Vivian e Ghiotto infortunati e in riscaldamento pre gara perde anche il difensore Zanella che viene sostituito da Chajari: Scanagatta passa a fare il difensore centrale con lo stesso Chajari che va ad affiancare Meka in prima linea con Marzaro a spingere sulla destra e Milan ad appoggiare l’attacco sulla corsia opposta.
Zenorini (che è squalificato e viene rimpiazzato dal secondo Omar Toniolo) che non dispone di Gianesini riporta Dal Dosso nella linea difensiva e recupera Romio in mediana
I primi 20′ sono di studio senza occasioni con l’unica eccezione di un tentatico di Zini che vede Tomasi fuori dai pali e cerca il gol dalla lunghissima distanza con la palla che esce a lato.

Tra il 20 e il 25′ ci prova Equizi su punizione ma entrambe le conclusioni sono fuori dai pali. Alla mezzora Maika porte a Chajari che viene chiuso al momento del tiro.
L’occasione più grande di questa fase arriva al 35′ con Miloradovic che si libera bene e porge indietro a Perrucci che entra in area ma conclude centralmente con Filotto abile a parare.

Il finale di tempo è del Berton che guadagna tre angoli consecutivi dopo una conclusione di Meka deviato da Tomasi e un tentativo di Marzaro chiuso ancora in angolo. L’arbitro Tezza ha qualche difficoltà a contenere la tensione e dispensa cartellini gialli.

Nel secondo tempo il Berton entra in campo più determinato mentre il Montecchio sembra in leggero calo fisico. Inoltre Mister Comacchio ha operato alcune sostituzioni con l’esordiente Muraro e il dinamico Savietto che spostano l’equilibrio del match verso la squadra di casa.
Al 60′ c’è una bella azione da destra verso sinistra: sul pallone arriva Milan che conclude la palla sembra destinata al fondo del sacco ma l’ultimo tocco lo da Chajari.

Foto di Sara Anni
Il Montecchio prova la reazione ma non riesce a rendersi pericoloso anche se ad un quarto d’ora dalla fine Perrucci entrato in area viene sbilanciato dal capitano Scanagatta. Per l’arbitro non ci sono gli estremi per concedere il rigore.
Nel finale ci prova in contropiede Marzaro ma senza esito.
Finisce così con la vittoria del Berton con il dirigente Franco Bertuzzo che a fine gara dice “Avevo previsto che la prima vittoria sarebbe arrivata con il ritorno sul nostro campo e così è stato: abbiamo cercato questa vittoria con voglia, ma anche con l’organizzazione e il gioco che il nostro mister sta trasmettando ai ragazzi da tre anni. Poi ovviamente ci vuole cuore e quello a questa squadra non è mai mancato!”

Foto di Sara Anni
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