Non arriva la reazione desiderata da tutto l’ambiente giallorosso: a Maia Alta di Merano è subito strada in salita per via dell’autorete di Crestani al 6’. Gli uomini di Pozza reagiscono ma senza affondare il colpo, per poi incassare da Tazza un’autentica doccia gelata a fine primo tempo. Tornati in campo, i giallorossi appaiono comprensibilmente sfiduciati e gli avversari conservano saldamente il vantaggio, che verrà sugellato dalla rete al 90’ di Larcher. Giallorossi sempre penultimi e senza vittorie in campionato.
MAIA ALTA OBERMAIS – SCHIO 3-0 (Primo tempo 2-0)
MAIA ALTA OBERMAIS (3-5-2): Tenderini; Paulmichl, Tazza, Manzo; Ghiotti, Loncini, Schweitzer, Villgrattner, Stecher (76’ Larcher); Moras (90+1’ Unterthurner), Brusco (61’ Ngom) All. Toccoli
SCHIO (3-5-2): De Grandis; Crestani, Buratto (79’ Rossi), Gecchele (46’ Pettinà); Celotto, Faccio (46’ Torresan), Matteucci (69’ Tirapelle), Tramonte, Zupperdoni; Fyda, Glamocanin (46’ Borgo) All. Pozza
MARCATORI: 6’ Crestani (aut.) (O), 38’ Tazza (O), 90’ Larcher (O)
AMMONITI: 75’ Buratto (S)
I NUMERI DEL MATCH
TIRI (IN PORTA) 14 (7) – 8 (4) FALLI: 13-9 CORNER: 0-4 OFFSIDE: 2-2 RECUPERO: 1’ PT – 4’ ST
LA CRONACA
La confortante prova di Mestre ha dato una botta d’aria fresca all’ambiente giallorosso, consapevole però di affrontare una prova del tutto differente dall’infrasettimanale del Baracca. Il Maia Alta Obermais è reduce dal K.O. del Nereo Rocco, ma in casa ha dato battaglia a tutti e vuole sfruttare il fattore campo in questo importante scontro diretto.

Foto di Serena Fantini
In campo non c’è nemmeno il tempo per trovare la quadratura: il Maia Alta aggredisce efficacemente e al 6’ si trova già in vantaggio grazie all’imbucata vincente per Moras che galoppa fino al limite e propizia la sfortunata autorete di Crestani, che scaraventa il pallone in rete capitando fatalmente in traiettoria (terza autorete del campionato dello Schio, per giunta avvenute tutte nelle ultime tre uscite…). Incassato lo schiaffo e sventata la minaccia sulla volée di Moras di poco imprecisa (7’), i ragazzi di Pozza passano al contrattacco: Matteucci e Zupperdoni, rispettivamente con tiro e cross, impauriscono Tenderini dalla trequarti; mentre Fyda al 19’ addomestica magistralmente un lancio dalle retrovie e, dopo aver fintato, scocca un destro debole e agguantato dall’estremo altoatesino.

Foto di Serena Fantini
Appena un giro di lancette e Faccio rischia di farlo ancor più bello: gioco nello stretto con Glamocanin e destro esploso dai venti metri di pochissimo a lato. Passato il primo terzo di gara occorrerebbe una scossa, prova a darla Zupperdoni prima sollecitando Tenderini con un tiro-cross velenoso dalla destra, poi controllando un pallone piovuto sul suo piede e scagliandolo al volo verso la porta locale, ma il portiere biancoblu sembra insuperabile. L’Obermais ha viaggiato controvento senza accusare il colpo e prima della pausa sfrutta la fantasia di Marco Moras, non a sorpresa il principale spauracchio l’ex attaccante dell’Arzignano Valchiampo che vinse quattro anni fa la Serie D proprio insieme al rivale odierno Fyda: al 32’ parte da sinistra come in occasione dell’autorete, sterza e trova attento De Grandis sul palo corto; mentre 6’ più tardi, su calcio da fermo, sforna un assist preciso per Salvatore Tazza che appoggia comodamente alle spalle di De Grandis nell’immobile retroguardia ospite, innegabilmente colpevole in questa circostanza per un blackout collettivo da evitare. La reazione di nervi prima della pausa produce giusto un colpo di testa di Crestani su corner battuto da Matteucci, ma non c’è nulla da fare: 2-0 Obermais alla pausa.

Moras in azione Foto di Serena Fantini
In avvio di ripresa si registrano tre lampanti occasioni… il suo autore? Naturalmente l’MVP Marco Moras: al 55’ il suo destro dal limite inquadra il busto di Buratto facendo timidamente anche gridare al rigore (tutto regolare), altri quattro minuti e occorre l’intervento di De Grandis sul suo mancino e poco più tardi rischia di incantare tutti con un assolo strepitoso chiuso da una rasoiata a lato di nulla. La migliore occasione per lo Schio sta tutta nella punizione di Matteucci respinta a mo’ di pallavolista da Tenderini, senza nessun compagno di squadra poi abile a ribadire in rete.

Le prova un po’ tutte allora Mister Pozza: dentro Tirapelle per varare un attacco a tre insieme a Borgo e Fyda, mentre Rossi rimpiazza Buratto andando a piazzarsi sulla sinistra e facendo scalare Celotto nel ruolo di braccetto. Sarà proprio l’ex esterno della Luparense a fare il solletico a Tenderini con un’iniziativa personale a sinistra, ma la parata è agevole. Lo Schio sembra alzare bandiera bianca, almeno mentalmente, quando Larcher si libera di Celotto e serve al centro un pallone che Loncini manda alto (84’)… e la resa è firmata all’inizio del recupero: i due ultimi menzionati si scambiano i ruoli, Loncini strappa a sinistra, Larcher lo ringrazia con un comodo tap-in che chiude i discorsi. Purtroppo ora è notte fonda in casa Schio: un peccato se si pensa a quanto di buono fatto vedere dalla squadra di Pozza, che se non altro pecca di continuità nella prestazione e di concretezza nel reagire alle avversità. Il prossimo avversario è un Campodarsego che si presenta da solo, ma attualmente ogni singolo punto dovrà essere inseguito per uscire il prima possibile dalle sabbie mobili.
Marco Marra, foto di Serena Fantini
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