Diciassette conclusioni e un’importante mole di gioco non bastano alla squadra di Pozza, sconfitta 2-1 per mano del Conegliano: i primi 10’ compromettono la gara e permettono ai gialloblù di sbloccarla con Forlani, prima di diverse chance fallite dagli ospiti. Piu firma il raddoppio nel momento più favorevole della ripresa, ma lo Schio non firma la resa: Fyda accorcia tardivamente e Pontarollo può gioire, ma i giallorossi ci sono!

 

CONEGLIANO – SCHIO 2-1 (Primo tempo 1-0)

 

CONEGLIANO (3-5-2): Rubboli; Pramparo, Giacomazzi, Chiesa; Beghetto (90+4’ Andolfatto), Forlani (86’ Peron), Fagan (83’ Vettorazzo), Rossetto, Cazzin; Piu, Zigoni (62’ Arrondini)   All. Pontarollo

 

SCHIO (3-5-2): De Grandis; Crestani, Gecchele, Turano (83’ Buratto); Celotto (72’ Marcante), Callegaro (65’ Tramonte), Matteucci, Torresan (65’ Glamocanin), Rossi; Fyda, Borgo (75’ Tirapelle)   All. Pozza

 

MARCATORI: 11’ Forlani (C), 61’ Piu (C), 90+1’ Fyda (S)

AMMONITI: 13’ Torresan (S), 18’ Zigoni (C), 30’ Fagan (C), 63’ Callegaro (S), 87’ Buratto (S)

 

I NUMERI DEL MATCH

TIRI (IN PORTA) 5 (3) – 17 (9)   FALLI: 8-11   CORNER: 1-7   OFFSIDE: 4-2

RECUPERO: 0’ PT – 4’ ST

Cronaca di Marco Marra, foto di Serena Fantini

 

LA CRONACA

Allo Stadio Narciso Soldan di Conegliano si apre la caccia alla continuità per lo Schio di Mister Pozza, reduce dalla strabiliante vittoria sul Campodarsego e conscio di non essersi mai abbattuto nemmeno nei momenti più ardui. Il Conegliano ha raccolto sette dei propri dieci punti nelle mura amiche, in uno stadio gremito di tifosi pronti a incitare i ragazzi di Pontarollo. L’avvio di gara non va come si spera, la missione degli ospiti si complica subito: il Conegliano tiene in mano il pallino per 10’ e sfonda con la rete di Forlani, lestissimo a tramutare in oro un assist di Fagan con il suo mancino che piega le mani di De Grandis. Il gol è una doccia fredda… se si vuole in senso positivo, perché i giallorossi ne escono rivitalizzati: al 16’ la prima monumentale chance per il pareggio con un’azione imbastita da Celotto e Borgo che liberano sotto porta Turano, la cui incursione è ostacolata da Rubboli; il Conegliano comunque non sta a guardare e al 27’ serve un superlativo Crestani per tamponare un’avanzata costruita da Rossetto e Zigoni. Oltrepassata la mezz’ora c’é un’occasione per parte: prima Callegaro si inserisce su bel traversone di Fyda ma colpisce di testa schiacciando a terra e la palla rimbalza oltre la traversa (36’), mentre è necessario il tuffo di De Grandis per negare il raddoppio a Piu due minuti più tardi. Nel finale di primo tempo si segnalano un paio di tentativi dalla distanza di Torresan e Matteucci, comunque vanificati dallo schermo di maglie bianche che mantiene intatto il minimo vantaggio del Conegliano.

Foto di Serena Fantini

 

In avvio di ripresa lo Schio rimane sé stesso, nel bene e nel male: al 52’ Borgo mette di pochissimo a lato con una torsione mancina dal gomito sinistro dell’area piccola, graziando il Conegliano che 9’ dopo piazza il raddoppio con il traversone di Cazzin e lo stacco di testa vincente di Alessandro Piu che lascia immobile De Grandis. ‘La dura legge del gol’ cantavano gli 883, band che ultimamente va molto di moda: quel titolo riecheggia fortemente nelle orecchie dei giallorossi, per cui ora si complica beffardamente il cammino. Ma non demordono gli uomini di Pozza, dimostrando un carattere da elogi: Borgo tenta al volo e inquadra il busto di un avversario, Glamocanin svetta su cross di Rossi e scomoda Rubboli, Celotto disegna un cross solo sfiorato dalla testa di Borgo e terminato a lato, Fyda si vede strozzare la gioia del gol da un tuffo sensazionale di Rubboli.

In tutto ciò bisogna sottolineare l’atteggiamento del subentrato Jacopo Tirapelle, presentatosi in campo con un’impressionante cattiveria agonistica: al 75’ conclude in piena area dopo appena dieci secondi dall’ingresso in campo e sei minuti più tardi si libera con un sombrero e centra in pieno un difensore; nel mezzo una buona chance per Nicoloso che di testa in tuffo non fa tris. Si arriva in zona Cesarini e lo Schio la riaprirebbe, grazie allo stacco di testa imperioso dell’ex di giornata Szymon Fyda su corner di Matteucci: nemmeno il prodigioso Rubboli può opporsi e c’é un barlume di speranza per gli scledensi, per poco non tramutatasi in realtà con il mancino scoccato a lato di un soffio dall’indemoniato Jacopo Tirapelle.

 

 

I due ultimi menzionati rappresentano le note più liete del pomeriggio giallorosso, in cui in realtà c’é solo una nota stonata, che stona parecchio: il punteggio conclusivo. Il Conegliano va premiato per il cinismo e la concretezza palesata in campo, ma lo Schio ha giocato in maniera a tratti commovente se si considerano le pressioni per la classifica e il contraccolpo a gara in corso per le occasioni continuamente fallite. Il gruppo però incarna le idee del proprio Mister, di tutta la società: si proseguirà a lavorare duramente e i frutti, come successo otto giorni fa, verranno raccolti!

 

 

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