Presentazioni Prima Categoria

Presentazioni (72): la centenaria Azzurra Sandrigo all’appuntamento con la storia!

Scritto da Federico Formisano

Per il secondo anno consecutivo è il Bar Bianco della Latte Busche ad ospitare la grande kermesse organizzata dall’Azzurra Sandrigo per presentare alla comunità le squadre, i tecnici, i dirigenti, i volontari di questa grande famiglia.  La scelta di un ambiente luminoso e ospitale come lo spazio aperto al pubblico della latteria bellunese riscontra il pieno successo vista la numerosa presenza di autorità, di cittadini e di genitori.

Cristiano Bagnara, consigliere della società e responsabile del sito internet che si è assunto il ruolo di presentatore snocciola dati che fanno la gioia del presidente Renzio Giaretta e di tutti i dirigenti: 200 atleti, 11 allenatori patentati che guidano le varie squadre, affiancati da 11 collaboratori, 3 preparatori dei portieri con patentino FIGC, 2 preparatori atletici sempre qualificati, 35 dirigenti, 10 persone insostituibili che fanno da staff di lavoro soprattutto per curare il campo, e consentire che tutto sia in ordine.

Bagnara offre poi su un vassoio d’argento un assist al presidente “Lo scorso anno siamo partiti con l’obiettivo di inserire gradatamente i giovani del vivaio e invece siamo andati molto bene, forse meglio di qualunque previsione”.

Patrik Piotton durante il suo intervento con Giaretta e Bagnara

Il presidente Giaretta non può che annuire: “non erano in molti a pensare che avremmo potuto arrivare secondi, oltretutto alle spalle di uno squadrone come il Bassano. Invece l’impresa è riuscita e il nostro mister Fabio Nicolè merita un applauso.”  Un applauso che arriva spontaneo soprattutto dai più piccoli che ben conoscono il mister, soprattutto per l’attività svolta nei centri estivi.

“Ma siamo anche particolarmente soddisfatti – prosegue il massimo dirigente – per l’attività giovanile con i risultati conseguiti da tutte le nostre formazioni”

Si inizia la presentazione con la prima squadra  e con i nuovi arrivati: dalla Stella Azzurra arriva il difensore esterno Marco Rizzitelli, classe 1991, dal Chiampo, Iljia Jotic, difensore del 1992,   dal Carmenta il mediano Fabio Rigon,  classe 1986,  e la mezza punta Stefano Giacomoni, anche lui del 1986.Ci sono poi i tre ritorni:  quello di Stefano Di Felice, attaccante del 1986, di Luca Rossato, difensore del 1990,  di Matteo Corrà , centrocampista del 2000 ex Dueville.

Bagnara e Giaretta salutano con affetto anche i giocatori che hanno lasciato la società soffermandosi in particolare su bomber Maita a cui augurano una felice annata a Marostica, ma ricordando che comunque le porte dell’Azzurra sono aperte per un giocatore che ha trascorso a Sandrigo tanti anni di attività.

Questa la rosa a disposizione di mister Fabio Nicolè che avrà la collaborazione di Carlo Romio, come preparatore dei portieri

Portieri:  Francesco Cecchetto (1997 ), Marco Vicentini (1988) difensori: Riccardo Bassan (2001 dagli Juniores),  Simone Cafagna (2000), Filippo Graziani (94),  Ilja Jotic (92 dal Chiampo ), Marco Rizzitelli (91 dalla Stella Azzurra),  Luca Rossato (90 inattivo), Matteo Speggiorin (2001), Giacomo Vitacchio (94), centrocampisti: Mattia Bigarella  (89), Alberto Burti (96), Matteo Corrà (2000 dal Dueville), Paolo Cortese (2001), Nicola Ghirardello (2001), Stefano Giacomoni (86 dal Carmenta), Simone Gusella (2001 dagli Juniores),   Lacina Nohou (89), Marco Peruzzo (95), Fabio Rigon (86 dal Carmenta),   Giacomo Sasso (93), attaccanti:  Marco Bomben (2000), Stefano Di Felice (86), Avni Kuci (98 dalla Marosticense),  Mirko Pastore (89), Giulio Scanavin (2000) Lila Xhojan (2002 dagli Allievi);

Successivamente si è passati alla presentazione di tutte le squadre iniziando con gli Juniores e soffermandosi sugli Allievi Regionali.  Quando i giocatori erano schierati per le foto di rito è intervenuto il vicepresidente Vicario della FIGC Patrik Pitton che ha consegnato la targa della Coppa Disciplina. Pitton ha citato un post su Facebook di mister Nicolè per parlare di un calcio che non deve essere solo tecnicismo ma anche empatia, attraverso la trasmissione della passione e dell’amore verso questo sport.

All’attenzione dei presenti e per l’applauso di rito,  sono stati poi chiamati in un unico abbraccio i giovanissimi, gli esordienti e i numerosi componenti dell’attività di base con i piccolissimi classe 2012,2013 che rappresentano le speranze del futuro di una società che ha sempre dedicato grande attenzione al vivaio.

L’assessore allo Sport e al Bilancio  Cuman (che ha ricordato di essere ex giocatore ed ex dirigente della società), ha chiesto loro di osservare con attenzione le foto della storia appese negli spogliatoi del campo ed in particolare della squadra che ha vinto il campionato di Promozione che ottenne anche l’ambito riconoscimento della Coppa Disciplina “perché  – ha detto rivolgendosi ai giocatori delle prime squadre – avete una grande responsabilità nei confronti dei più giovani attraverso l’esempio”

L’Assessore ha ricordato come da quest’anno l’Azzurra possa contare anche sul campo di Lupia, attraverso un accordo con la società Calcio Lupia che lo gestisce e attraverso alcuni interventi programmati con il Comune e che  la Parrocchia sta intervenendo con il restauro degli spazi del Patronato.

Dopo il saluto dell’assessore Marika Rigon che ha detto di essere orgogliosa del movimento sportivo sandricense,  e dopo il ringraziamento a Renato Guerra di Latte Busche,  la parola è andata per le conclusioni a Don Antonio che ha ricordato di essere reduce dal campo svolto con la parrocchia in montagna, ma  ha detto di “avere respirato una bella aria di freschezza, di novità e di simpatia anche questa sera fra voi giovani e giovanissimi e fra le vostre famiglie.

Renato Guerra

In conclusione Bagnara ha annunciato che anche quest’anno si potrà acquistare l’abbonamento dell’Azzurra Sandrigo congiunto con quello dell’Hockey di Sandrigo per assistere alle gare delle due formazioni portabandiera della città ed infine, l’appuntamento del 3  Ottobre per il centenario dell’Azzurra, altro grande momento per tuffarsi nella storia di un club prestigioso.

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Federico Formisano