EVIDENZA FUTSAL

SPECIALE B-DERBY – DOPPIA FUGA VICENZA, DOPPIA FOGA THIENE: 2-2 AL FOTOFINISH

Scritto da Omar Dal Maso

Primo storico punto nel futsal nazionale per i rossoneri del Città di Thiene ma l’impresa è compiuta dai biancorossi ospiti che rimangono imbattuti. Apre Lucca, risponde Iglesias con replica nei minuti finali di El Johari e Deuner e Vicenza C5 che spreca la superiorità numerica nell’ultimo minuto. Partita maestosa di Carraro fra i pali, che neutralizza un tiro libero e 2-3 palle gol nel cuore della ripresa.

Non c’è trippa per (magna) gatti. Nessuna delle due vicentine si pappa il piatto pieno e sia Thiene che Vicenza tornano a casa ancora con un languorino insoddisfatto: il team di casa per aver sprecato la chance di ottenere la prima vittoria (stagionale, in serie B e in un derby berico) oltre a qualche gol di troppo, quello ospite per aver accarezzato il colpaccio nel quasi finale (sul 2-1 a favore a 3′ dall’inno alla gioia) e non aver ottimizzato il 5 vs 4 dopo l’espulsione di Borgo negli spiccioli conclusivi. Finirà 2-2 con Lucca inedito bomber di squadra con due reti in due partite, stessi marcatori dello sgambetto dell’esordio per i thienesi.

Vicenza C5 in pista con il chiaro intento di togliere ossigeno ai giocatori più di qualità, limitando il raggio di Iglesias fonte primaria del gioco di Gulizia, e di murare le conclusioni a ripetizione di Deuner, che poi realizzerà il 2-2 da un… dito corto dalla porta. Città di Thiene che prova a sfruttare geometrie e spazi dell’aerodromo Palaceccato, collezionando più tiri (ma non tutti ragionevoli) verso Carraro che però sfoggia una prestazione da muratore esperto, mattone su mattone a suon di parate decisive. Gulizia e i suoi chiedono spazio per sedersi sul trono di spade vicentino, Cornedo permettendo. Tanti e bravi i giovani in campo applauditi nel derby vicentino, in una gara che ha alternato momenti da film d’azione ad altri da peggiore delle soap opera sudamericane. Da fibrillazione ventricolare gli ultimi 3 minuti dopo l’1-2 ospite, che valgono il prezzo del biglietto (un euro a minuto). Oltre a Carraro da citare fra i big del match anche Lucca, galvanizzato dalla fascia di capitano biancorossa a quanto pare e uomo ovunque, d’ordine e “sangue verace” del quintetto di Trentin. Quando si allenta la morsa su di lui spicca Iglesias nella ripresa tra i rossoneri oggi in blu, ma gli manca fra gli assalti la stoccata decisiva nel lato B dopo la sciabolata del primo pari.

THIENE

Si gioca alle 15 davanti a poco meno di 150 persone, si può dare di più. Out Marcante da una parte e Feltre dall’altra oltre ad un giovanotto brasiliano in attesa di tesseramento. Primo quarto di gara piacevolissimo con Vicenza C5 che passa avanti su corner, poi si vive di folate improvvise che ripristinano il pari iniziale prima del break. Scontro tutto agonismo e zero emozioni nei primi 10′ nella ripresa urticanti per il pubblico poi il derby s’infiamma con colpi di scena a ripetizione: botta e risposta nel tabellino e il rosso a Borgo fa concludere il countdown in piena apnea. Fra i thienesi indigestione un tris di ex: il più “fresco” Zuccon, una delle ex bandiere del capoluogo berico insieme a Borgo più l’attuale capitano Moro. Plauso ai due mister che lanceranno nella contesa tanti giovanotti: dai gemelli Lambert Sanchez a Terzo e Boulahjar tra i locali, Zeppa, Pizarro e Lovato gli esempi di baby di talento tra gli ospiti. Città di Thiene a caccia dei primi punti su scala nazionale, il rinnovato Vicenza di Trentin invece di conferme dopo il brillante successo del debutto (3-1 al Vicinalis). Quintetto di casa in blu, biancorosso d’ordinanza per Lucca e compagni che ritorna al Palaceccato che lo lanciò oltre 10 anni fa in maglia Telecom Broccardo e poi Giuriato Thiene.

CITTA’ DI THIENE-VICENZA C5 2-2 (pt 1-1)

CITTA’ DI THIENE: Borgo, Moro, Iglesias, Costas, C. Lambert Sanchez. Deuner, Zuccon, Terzo, Boulahjar, D. Lambert Sanchez, Rosa (n.e. El Mousrli). All. Gulizia.

VICENZA C5: Carraro, Lucca, De Chiara, El Johari, Zago. Zerbato, Zeppa, Pizarro, Altissimo, Lovato (n.e. Saterini e Bellotto). All. Trentin.

RETI: nel primo tempo 5’57” Lucca (V) e 18’35” Iglesias (CT); nel secondo tempo 16’59” El Johari (V) e 18’13” Deuner (CT).

NOTE. Spettatori 135 circa. Ammoniti Iglesias (CT), Zago, Lucca, Zeppa e De Chiara (V). Espulso Borgo (CT) al 19′ st per doppia ammonizione. Falli pt 1-6 (0/1 tiri liberi) e st 3-4. Corner pt 5-4 e st 4-2. Parate efficaci pt 8-11 e st 4-7.

Servizio testi e foto di Omar Dal Maso e Andrea Benedetti Vallenari per Futsal Vicentino

Si parte con un De Chiara iperattivo sulla sinistra, suo il primo diagonale mancino che chiama Borgo al tuffo basso al 1′. Si vede subito che sarà uno scontro tra due dna opposti: cercano le giocate di qualità i thienesi, astuzia e aggressività in prima linea per i biancorossi. Non si fanno attendere gli ex lunatici a rispondere per le rime, al debutto casalingo dopo il ko indolore con i marziani del Petrarca (2-8 a Padova). Carraro in chiusura su Lambert Sanchez, poi su una punizione dalla distanza e infine inerme di fronte al duetto Zuccon-Iglesias con lo spadaccino spagnolo a sciabolare fuori in corsa. Controreazione Vicenza, guidato da Lucca che compie un un numero in banda destra e scarica un diagonale verso Borgo che respinge in angolo. Sul primo per un soffio Pizzaro non centra il bersaglio con riflesso del portiere, sul secondo palla aerea fuori a cercare la botta al volo di Lucca che pesca il jolly, complice anche una lieve deviazione (6′).  Il gol subito inzuppa le scarpette di Moro e compagni, che subiscono la pressione altrui, troppo esasperata però tanto da costare cinque falli in appena 8’30” di gioco, mentre Pizarro per un soffio si fa bloccare da Borgo in uscita. Thiene ritorna a pungere all’11’ con Carraro bravo due volte sull’armata spagnola composta da Iglesias e Costas, entrambi al tiro. De Chiara torna a impegnare il porteire di casa ma sull’altra sponda è Moro a divorarsi le dita senza godere nemmeno a metà per un rimpallo out da azione d’angolo (14′). Borgo ancora attento a “muro” stoppando un Lucca leader in campo ben oltre la fascetta sul braccio, poi Thiene a tamburo battente nei 3′ prima del break: Altissimo entra con un pizzico di adrenalina di troppo, suo il sesto fallo che manda Deuner al tiro franco, potente e mirato ma non irresistibile su cui Carraro para in spaccata elastica. Ben più impegnativa la paratona del minuto successivo con il braccio alzato su Zuccon sottomisura. Il possibile pareggio si sta materializzando, però, e giunge a una novantina di secondi dall’intervallo, con Deuner che dal fondo dentro serve in mezzo, c’è un velo ma soprattutto Iglesias che sbuca e sferra il colpo da biliardo con un piatto d’incontro rasoparquet che brucia Carraro (19′). Capo chino per Deuner, a pochi secondo dal primo gong sparacchia fuori un assist al bacio di Iglesias dopo una “bambola” in retrovia dei vicentini.

Primo tempo che dà lustro al primo derby vicentino stagionale, poi metà di seconda frazione da passare al bar. Da segnalare solo lo spot dei gemelli Lambert Sanchez insieme in pista e un paio di gialli sventolati a Zago (simulazione) e Lucca (trattenuta prolungata). Una (mezza) parata a testa per Borgo e Carraro, poi scavalcato il 10′ il gioco delle rotazioni ampie favorisce forse il Città di Thiene che cambia marcia ma si dimentica il turno. Al 10′ “autopalo” di Zerbato che in scivolata toglie una sfera infuocata dall’area colpendo la base del palo a porta comunque coperta, poi punizione rabbiosa ma centrale di Deuner. Lavoro extra e risposta da straordinario di Carraro sull’occasione da capogiro capitata a Iglesias, servito da Deuner, bravo a incunearsi e pure a dribblare con un gioco di suola il portiere ospite in uscita ma Carraro con una prodezza chiude la conclusione al 12′. Si replica poco dopo, con protagonisti i due iberici Costas e Iglesias che tocca fuori in scivolata. Fase di partita pro Thiene, Gulizia sprona i suoi ma D. Lambert Sanchez al 16′ trova ancora Carraro in uscita tempista a negarli il varco vincente, mentre Deuner s’intestardisce su missive da fuori che non giungono mai in posta. Il Vicenza esce dall’impasse alzando la pressione collettiva, a sradicare palla ci pensa Zerbato con flipper che favorisce El Johari pronto a schivare il marcatore e prendere in controtempo Borgo in uscita a tre minuti e un nanosecondo dal gong.

Sotto di uno, mossa immediata del quinto di movimento decisa dal tecnico argentino, Zuccon indossa il fratino col buco e il Città di Thiene, dopo aver preso le misure all’arcigna e attenta difesa berica, non si fa pregare per lodare il nuovo pareggio. La zampata finale è di Deuner che colpisce sporco sottomisura sull’assist dentro di D. Lambert Sanchez, tanto da gabbare Carraro ingannato dal tocco imperfetto del neoacquisto brasiliano a soli 97” dalla sirena. Siamo sul 2-2, Zuccon viene rispedito in pista per rinnovare assalto stavolta in funzione vittoria. Però un episodio soffoco gli attacchi di casa: uscita aerea di Borgo a respingere un lancio alto sulla soglia dell’area di rigore. Si balla sui cm, fallo riscontrato, giallo automatico per il portierone e punizione assai insidiosa a favore di Lucca e compagni dai 6 metri e spiccioli. Sulla battuta lo stesso Borgo s’immola catapultandosi però in avanti in anticipo, scatta il secondo cartellino e poi in un battibaleno il terzo, stavolta di colore rosso. Baraonda in campo, si riprenderà dopo accese discussioni (ammonito Iglesias) e con Rosa in porta al debutto in serie B. Sarà proprio lui a sventare sulla punizione finalmente battuta con conclusione di Zago murata dal sostituto. Attenzione che rimane l’uomo in più per il Vicenza C5, con El Johari a macchiare la sua buona prova personale sprecando di testa una palla clamorosa a 6” dal gong da due passi. Era il match point ma sarebbe stato troppo per un Città di Thiene che per due volte si è ritrovato a rincorrere e che recita litanie da confessione per le chance sprecate a metà ripresa, complice la giornatona di Carraro, assoluto best player del match. Che se poi, si suol dire, il miglior in campo risulta il portiere di una squadra, significa che l’altra così malaccio non ha fatto…

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Omar Dal Maso