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Coda supera la delusione aprendosi a molti progetti: e sulla sfondo anche un idea biancorossa

Il ruolo del giornalista è spesso quello di raccogliere le notizie dalle fonti attendibili e attorno al Valdagno Vicenza avevamo raccolto spesso notizie nell’ultimo periodo. Così (da giornalisti seri con trent’anni di iscrizione all’Albo) siamo andati alla fonte e abbiamo rivolto alcune domande a Roberto Coda presidente della società nata lo scorso anno dopo l’accordo con la famiglia Oselladore ed l’imprenditore di Tezze di Arzignano non si è trincerato dietro ai no comment o alle risposte sibilline raccontandoci la sua verità dopo un anno di gioie e di delusioni.

Oselladore e Coda

Un momento storico dello scorso anno: la stretta di mano fra Oselladore e Coda

In neretto le domande birichine del redattore..

Gli Oselladore lasciano ? 

Con la vecchia dirigenza del Leodari ( ad esempio con Luca Rossi) – spiega Coda – gli accordi erano di lasciare dopo il primo anno. E così sarà ma io conto ancora di avere con noi sia Giorgio Oselladore, persona di grande valore, sia il figlio Carlo. Ne dobbiamo parlare ma sono convinto che loro potranno rimanere a dare il loro apporto. Con quale funzione lo valuteremo assieme.

Il Valdagno Vicenza si trasferisce armi e bagagli a Valdagno ?

Confermo solo il trasferimento della sede a Valdagno.  Lo scorso anno abbiamo giocato al Fiori con una deroga quest’anno sistemiamo ufficialmente la sede della società in modo da non dover chiedere deroghe alla Federazione. Questo non significa che Vicenza venga abbandonata, anzi.. il settore giovanile per la parte vicentina proseguirà la sua importante funzione di serbatoio e anzi lavoreremo per potenziarlo.

Stadio dei Fiori

Allora è vero che potrebbe essere valutata una fusione del settore giovanile con il Real Vicenza ?

Con il dg del Real Vicenza Davide Sannazzaro gli incontri e le telefonate sono frequenti e ci siamo visti anche la scorsa settimana. Il Real Vicenza potrebbe proseguire l’importante attività di scouting  di giovani talenti sopratutto stranieri mentre il settore giovanile potrebbe confluire nel nostro. E’ un idea che stiamo coltivando interessante che potrebbe portarci ad avere un vivaio di quasi 400 atleti nella zona di Vicenza Nord. Non si tratterebbe di una fusione ma di una forma di collaborazione. Comunque il ragionamento è ancora in corso e ci stiamo lavorando. Posso darti la notizia che abbiamo confermato Massimo Monfardini (che quest’anno guidava gli Juniores Elite) e che a Massimo potremmo anche attribuire competenze di coordinamento del vivaio vicentino.

Monfardini

Massimo Monfardini

E la collaborazione con l’FC Valdagno ?

Stiamo lavorando anche con Bicego presidente del FC Valdagno per potenziare l’attività della giovanile nella città laniera. L’intenzione di creare un buon vivaio anche nella vallata c’è (tra l’altro come abbiamo scritto stamattina nell’edicola il Valdagno ha vinto il girone degli Allievi NDT ) . Anche in questo caso non posso dare nulla per scontato perchè è ancora prematuro confermare o smentire.

Gli allievi del FC Valdagno

Confermato Monfardini ed ancora in sospeso il discorso per la prima squadra, rimarrà Gabriele Maule, il ds?

Gabriele ha fatto un buon lavoro. Ma un conto è l’Eccellenza, un conto la Promozione. Lui, oltretutto arriva da Rovereto e quindi ha tanta strada da fare. Ci dobbiamo parlare e se accetta determinate condizioni potrà rimanere, altrimenti le nostre strade si divideranno.

Il suo nome è spesso stato associato al Vicenza Calcio..

Non nascondo che guardo al Vicenza con interesse. La società biancorossa è una società di prestigio e con un bacino importante. Ma a me e ai miei partner in questa operazione (non potrei affrontare un impegno del genere da solo ) interessa solo se la società sarà in D e non tanto per risparmiare sul prezzo d’acquisto quando per poter lavorare con tempi ragionevoli e in modo da ricostruire praticamente da zero una struttura organizzativa e tecnica che non esiste più. Non parteciperemo all’asta di questa settimana. E prenderemo atto se vi saranno offerte e persone interessate. Per esempio per l’amore che ho per il Vicenza dichiaro senza mezzi termini che nel caso di una discesa in campo del patron bassanese Rosso sarei felice di farmi da parte e di assecondare una sua presidenza.

In conclusione la sentiamo ricco di idee e di progetti, quindi la delusione per la retrocessione della prima squadra è già assorbita?

Certo. io guardo avanti. Non posso però nascondere come questo sia un mondo sorprendente e ricco anche di persone che fanno promesse senza essere in grado di mantenerle. In molti mi hanno deluso. Sponsor che sembravano sicuri  che non hanno onorato i loro impegni, persone che dovevano svolgere determinati compiti che si sono squagliati. E altro ancora. La retrocessione è stata dura da digerire ma adesso guardiamo alle molte cose che sono impostate e che devono essere solo concluse.

 

 

 

Sull'Autore

Federico Formisano