EVIDENZA Serie B

Il punto di Luciano Zanini sul campionato di serie B

Scritto da Federico Formisano

L’appuntamento del Sabato

SPAL, OVVERO LA “BESTIA NERA”
Sì lo confesso e non mio pento! Sabato scorso nel presentare la partita Spal-Vicenza avevo deliberatamente omesso di scrivere una “cosetta” che ci stava, eccome. Non l’ho scritta
semplicemente per scaramanzia, visto che nel calcio di scaramanzia ci si nutre, anche se talvolta va buca lo stesso, come appunto è andata con la Spal. Avevo presentato la partita coi ferraresi come un evento sportivo importante, a suo modo storico, una superclassica a tutti gli effetti insomma. Tutto vero, sacrosanto. Solo che non avevo ricordato che la Spal è sempre stata, lo è tuttora (e
probabilmente lo sarà sempre !) una vera e propria “bestia nera” per il Vicenza. Ogni squadra ha la sua, o le sue bestie nere, naturalmente. Milan (vedi Verona), Juve (vedi Perugia), Inter (squadre
inglesi), etc, etc.

Bene, cari amici tifosi biancorossi giovani, ma anche diversamente giovani: la “bestia nera” del Lane per eccellenza è proprio la Spal. Basta qualche cifra: su una trentina di partite giocate contro gli spallini in Serie A, B e C, il Vicenza ha vinto solo due volte, dico due. L’ultima nostra vittoria risale ad oltre 40 anni fa (nel lontano 1979). La primissima sfida si giocò a Ferrara e “naturalmente” prevalse la Spal per 2 a 1: correva il campionato 1933/34. L’ultima sfida – prima cioè di sabato scorso – si era chiusa al Mazza con un secco 3 a 0 nel corso del campionato 2016/2017. Ecco allora che, di fronte ad un quadro storico siffatto, ho ritenuto prudente non allarmare alcuno, sperando solo nell’assistenza della dea Eupalla, che sovrintende al calcio (copy right Gianni Brera). Pareva finalmente una partita azzeccata dal Lane, che poteva pure vincerla, al 90’ aveva in mano un pareggio importante. E invece…. Invece ecco che la dea pagana va a solleticare Cinelli, pallone sulla gamba e poi sul braccio, rigore, cucchiaio del sempre talentuoso Lucas Castro e buona notte ai suonatori. Scaramanzia massacrata, beffata come il nostro Vicenza.
Che dire? Niente. E’ la Spal signori! La bestia nera del Lane. Punto, guardiamo avanti.

CI AVVICINIAMO ALLA FORMAZIONE GIUSTA?

A Ferrara, Mimmonostro ha messo in campo una formazione rivoluzionata davanti, lasciando in panchina e in tribuna parte delle nostre bocche da fuoco. Scelta giusta? Per me sì perché è meglio avere due punte (o tre) responsabilizzate nel ruolo piuttosto che assistere ad una girandola di sostituzioni nel corso della partita, cercando di pescare il jolly. E quali sono queste punte “stabili”?
Qui sta al mister ciociaro trovare la quadratura del cerchio, in modo che la squadra assuma finalmente la sua precisa fisionomia, cosa che invece ha sostanzialmente fatto per difesa e centrocampo. A Ferrara ha giocato splendidamente l’ispirato Dalmonte, vera spina nel fianco spallino, ma un po’ tutta la squadra nel suo insieme è parsa cresciuta nella mentalità e nell’approccio.

Dalmonte a Ferrara

Ha giocato bene per lunghi tratti mettendo sotto la Spal, facendo leva su un maggiore dinamismo senza subire più di tanto i nomi degli avversari. Purtroppo la classifica è rimasta invariata, siamo ancora in fondo, e oggi è arrivato il momento di vincere contro il Pisa. Non sarà facile, lo dico subito, perché i toscani sono una buona squadra, di categoria (lo scorso anno sono arrivati ai play off, non dimentichiamolo), nè inganni troppo la sconfitta subita nel derby la settimana scorsa contro l’Empoli. Un passo falso fuori casa, nella tana dei primi della classe (almeno per ora) che hanno meritato la vittoria, può starci. Tuttavia il Pisa non mi è affatto dispiaciuto: avrà pure subito diversi gol, però rimane squadra caratteriale, compatta, gioca un po’ a memoria sotto la guida di mister D’Angelo, che l’ha portata in serie B due anni fa. Davanti schiera tre attaccanti di tutto rispetto, come Marconi, Vido e Masucci (tutti in gol) che daranno filo da torcere a Padella e compagni.

Luca Vido

 

Oggi insomma scende al Menti ben intenzionato a non perdere. Sarà battaglia sicuramente. In cinque partite, del resto, ha impattato tre volte e perso malamente solo contro la Salernitana in trasferta. E’ arrivato però il momento del nostro Lane, che deve necessariamente tirare fuori gli attributi se vorrà avere ragione degli avversari. Ripeto: sarà una prova dura. Ci vuole un Vicenza col coltello tra i denti. Udine è stata solo una parentesi, la Coppa Italia a questo punto è solo un pensiero in meno.

CLASSIFICA “ INTOSSICATA” DAL VIRUS

Non ci sono, a mio avviso, ancora i presupposti per parlare di vere e proprie fughe in avanti in classifica, anche perché alcune partite sono state rinviate causa Covid-19, e altre lo saranno
probabilmente ancora. Certo che chi – come Empoli, Salernitana, Chievo, Cittadella e Frosinone – continua a vincere, si mette in cascina tanti bei punti e altrettanta autostima. Sono queste cinque
squadre più qualche altra ancora, del resto, che si candidano alla vittoria finale in virtù dell’organico di cui dispongono, al di là del gioco sin qui espresso. Il Cittadella ha una partita da recuperare, per cui teoricamente potrebbe considerarsi a pari punti con l’Empoli a quota 13. Un ruolino di marcia invidiabile quello dei toscani che oggi devono vedersela con un coriaceo Venezia, anch’esso con una partita da recuperare. Guardando alle squadre di testa, sono quattro le partite di chiaro interesse.
Partiamo col Cittadella che affronta un Monza bastonato a dovere dal Chievo, ma risorto in Coppa Italia, che non può permettersi un ulteriore passo falso (altrimenti Berlusconi e Galliani si
incavolano…). Il suddetto Chievo a sua volta può consolidare il suo percorso vincente (tre vittorie nelle ultime tre gare) contro il Cosenza, ma anche qui sarà tutt’altro che semplice mettere in riga la truppa di mister Occhiuzzi. La Reggina deve vedersela invece con la Spal che, purtroppo per noi, contro il Lane si è ritrovata e vuole continuare a fare punti. Poi, il Frosinone che ci ha preso gusto e vuole fare il pieno contro la Cremonese, annaspante nei bassifondi. Infine occhio all’effetto Covid19 per Salernitana-Reggiana, che potrebbe essere rinviata, come chiedono del resto gli
emiliani.

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Federico Formisano