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Le interviste di calciovicentino (9): Spes Geremia ds del Rosà

Scritto da Federico Formisano

Finora abbiamo pubblicato le interviste ad Antonio Bonati (Real San Zeno) , Antonio Mandato (Longare), Claudio Giarolo (Montebello) Fabio Ebene (Calidonense), Giulio Strazzabosco (Maddalene), Marco Aleardi (Monteviale),  Luca Bertollo (Eurocalcio)., Marco Piredda (Junior Monticello),   Oggi abbiamo rivolto domande analoghe al ds del Rosà Spes Geremia

La Federazione ha deciso per la ripresa della stagione a febbraio con i recuperi a gennaio. Concordi con questa soluzione?

Fino a che non inizieranno a diminuire i contagi penso ogni ipotesi sia prematura. In base a quanto durerà lo stop forzato sarà necessario un periodo più o meno lungo per la ripresa.

Il Comitato ha altresì deciso di chiudere il campionato dopo il girone d’andata anche se in una recente intervista il presidente Ruzza non ha escluso altre decisioni.  Tu sei d’accordo per concludere con il solo girone d’andata o pensi ad altre soluzioni?

In tutta sincerità non ci ho pensato per la ragione scritta sopra. Come per la scorsa stagione immagino poi bisognerà accettare una soluzione di emergenza che per forza di cose non sarà quella di una stagione regolare.

Monteviale – Rosà

Molte discussioni ci sono state anche sugli allenamenti: si possono fare o no, come si devono svolgere, si possono utilizzare gli spogliatoi… voi come pensate di agire?

Ad oggi noi siamo fermi con tutte le squadre dal 26 ottobre.

È risaputo del caso di positività che abbiamo avuto ai primi di ottobre in prima squadra e il 23 ottobre stessa sorte in una squadra della categoria allievi. Con i protocolli attuali i disagi sono stati molti per fare attività nel rispetto di tutte le norme e ancora di più lo sono stati in caso di positività. Riteniamo che esporre i tesserati e le loro famiglie a questi rischi non valga la pena per svolgere degli “allenamenti individuali”. Speriamo, quando si potrà ripartire a giocare a calcio, i protocolli siano più chiari e meno interpretabili.

Calidonense Rosà (Da Facebook Calidonense)

 

E’ possibile programmare il lavoro di una società calcistica in una situazione come quella attuale?

C’è stata e c’è molta confusione aldilà dello stato di emergenza. Questo dal mio punto di vista è il problema maggiore da gestire. Tuttavia siamo ottimisti e positivi, speriamo di poter tornare in campo quanto prima a divertirci insieme ai nostri ragazzi.

Il desiderio evidente di tutti è ritornare a giocare.

Siete soddisfatti finora della vostra stagione?

La forza del gruppo si è dimostrata una volta di più per noi determinante.

Mister e staff nuovi, under aggregati in rosa dal settore giovanile alla prima esperienza coi “grandi”, il nostro capitano (Luca Gallina) non disponibile per infortunio da inizio stagione (lo aspettiamo come valore aggiunto alla ripresa), l’ultima gg giocata a Caldogno dopo 10 gg di stop forzato per Covid e con 4/5 “titolarissimi” non disponibili. Nonostante tutte queste incognite, più o meno previste, la squadra si è sempre ben comportata, meritando per le prestazioni probabilmente anche qualche punto in più in classifica rispetto a quelli effettivi. Non vediamo l’ora di poter riprendere, con protocolli adeguati.

Calidonense Rosà

Per quanto riguarda il settore giovanile siamo molto contenti del lavoro impostato dai vari mister in questo inizio di stagione, con priorità alla crescita dei ragazzi anche nella fascia agonistica.

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Federico Formisano