EVIDENZA Serie B

Il punto sulla B con lo stimolante scontro fra ciociari di venerdì sera

Scritto da Luciano Zanini

L’appuntamento  con la … 18^ giornata di Luciano Zanini

 

SCONTRO TRA CIOCIARI, CHI VINCE?

Mimmo Di Carlo è nato a Cassino, in Ciociaria! Terra antica, ricca di storia, bellissima, ancorchè non frequentatissima dal turismo nazionale e internazionale, con i suoi borghi unici tra i monti e le colline. Terra di attori famosi a livello planetario: Mastroianni, Manfredi, Lollobrigida, De Sica. E poi, appunto, da lì proviene Mimmonostro, diventato quello che è diventato per il Lane e per i suoi tifosi: una bandiera biancorossa. Come si sa, tuttavia, al cuore non si comanda, e venerdì sera, quando vedrà scendere in campo il Frosinone, ossia la squadra più rappresentativa della Ciociaria, un po’ di  emozione extracalcistica dovrebbe/potrebbe provarla. Del resto è difficile, se non impossibile, rimanere indifferenti di fronte ad eventi o aspetti che ricordano le proprie origini. Tutto naturalmente normalissimo.

Anche se per noi sarà più “conveniente” che MN, dopo aver dato alla Ciociaria quello che le spetta in termini affettivi, si concentri ben bene anti-Frosinone, candidata alla promozione diretta, squadra forte, ben guidata, per fargli vedere che il Vicenza nelle sue mani ci sa fare, eccome. In altre parole, il ciociaro Di Carlo dovrebbe metterci un pizzico in più di voglia di vincere, proprio per dimostrare ai suoi compaesani che il più forte è lui. Scherzo?  Mica tanto, perché è proprio questo ciò che i tifosi si aspettano da Mimmo e compagni: battere il ciociari del Frosinone per confermare quanto di buono si è visto al Rigamonti di Brescia, dove il Lane ha fatto bingo abbattendo (letteralmente) le rondinelle con tre fucilate precise precise, sparate dai cacciatori Da Riva e Cappelletti. Una serata, quella bresciana, che abbiamo ancora negli occhi e nella mente e non dimenticheremo facilmente. Una serata di gol, gran gioco, debutto di giovanissime speranze e… anche della piccola rivincita di Mimmonostro nei confronti di qualche critico, disturbato dalla batosta casalinga subita dai biancorossi per mano della Virtus Entella.

Gol di Cappelletti

UN ESAME DI MATURITA’ PER IL LANE

Virtus Entella ormai archiviata,  la testa di Mimmo e dei giocatori è rivolta alla partita di venerdì sera. Possiamo dire, al di là delle considerazioni “intimistiche” di cui sopra, che questo incontro rappresenti per il Vicenza una sorta di prova d’esame di maturità. Dopo l’exploit di Brescia, squadra di valore checché ne dica la legnata presa dal Lane, il volto del vero Vicenza ancora non mi è chiaro. E’ da classifica medio-alta o medio-bassa? Per me rimane un mistero (calcistico) irrisolto. Detto più volte delle ottime prove fornite dai biancorossi contro le big del torneo, come di quelle brutte contro le squadre di bassa classifica, ora che siamo giunti ad un paio di giornate dalla fine del torneo (sempre con una partita da recuperare, al Menti il 19 prossimo contro il Chievo), la gara con i ciociari potrà fornire una fotografia attendibile della reale dimensione del nostro Vicenza, nel contesto del campionato cadetto edizione-covid 2020/21.

Il Lane arriva a questo primo appuntamento casalingo del nuovo anno con una classifica tuttosommato discreta (dello stesso parere sono vari club biancorossi che di recente hanno fatto dichiarazioni in tal senso) e con un percorso in linea con le aspettative di inizio torneo, pure galvanizzato da Brescia, per cui può affrontare i frusinati senza l’assillo del risultato a tutti i costi, spesso causa di brutti scherzi. Se la può tranquillamente giocare alla pari, anche se tra le due squadre ci siano sei punti di distanza. Insomma, Vicenza-Frosinone potrebbe dare, a mio avviso, una prima risposta attendibile al quesito e aprire orizzonti nuovi. Ma ci fermiamo qui per la solita scaramanzia.

Questa la formazione scesa in campo a Brescia, probabile la conferma con il Frosinone con il recuperato Meggiorini in avanti

MANCHERA’ IL GIOCATORE PIU’ RAPPRESENTATIVO, CAMILLO CIANO

Il Frosinone degli ultimi anni non ha bisogno di soverchie presentazioni, avendo giocato a più riprese in serie A e sfiorato la promozione anche lo scorso anno. La sua rosa è riconosciuta unanimemente come tra le più dotate di buoni giocatori di categoria, e anche di serie superiore, mentre l’allenatore Alessandro Nesta, un tempo fuoriclasse del pallone, sebbene ancora  giovane ha dimostrato di saperci fare e avere un roseo futuro davanti a sé. Va anche detto, però, che i ciociari non hanno sinora particolarmente brillato, viste le cinque sconfitte subite in sedici gare (come noi hanno una partita da recuperare). Non poche per un’aspirante alla promozione diretta, con il corredo di quattro pareggi e sette vittorie. Tanto per dire: il Lane è stato battuto anch’esso cinque volte, impattando però sette volte e vincendone quattro. Di recente a Camillo Ciano, l’uomo-faro del Frosinone –  fantasista e ottimo giocatore dal punto di vista tecnico, capace di invenzioni spettacolari, specialista nei calci piazzati – è occorso un grave infortunio che l’ha costretto al forfait (probabile rientro a febbraio), per cui al Menti non si vedranno le sue giocate e senza dubbio ciò costituisce un vantaggio per i biancorossi.

Brighenti Getty

Anche il ritorno di Brighenti fra i ciociari

La sua assenza sarà però rimpiazzata da altri giocatori di livello, che non mancano  certo tra i gialloblù. Ricordiamo alcuni nomi di spicco della rosa ciociara, partendo proprio dal conosciutissimo Nicolò Brighenti, già capitano del Vicenza, da Salvatore D’Elia per anni biancorosso e, via via, i vari Maiello, Rohdèn, Salvi, Zampano, Szyminski, Kastanos e Millico, neo acquisto dal Torino per rinforzare l’attacco. A proposito di attacco, occhio alle punte che sono Novakovic e Parzyszek, autori di una decina di gol. Pur senza Ciano, e non è un’assenza da poco, il Frosinone esprime insomma un suo gioco, è organizzato, sa palleggiare e tenere bene il campo. Direi che è una squadra, passatemi il termine, sorniona/navigata. Per batterla ci vuole il Vicenza carico di Brescia, ma anche con testa e capacità di colpire al momento opportuno facendo leva sul dinamismo dei nostri cursori, che ci sono e sono bravi. Ma cosa dico? E mi fermo qui. La tattica da utilizzare è materia esclusiva di Mimmonostro che per una sera deve “punire” i suoi confratelli.

CHI E’ LA PIU FORTE DEL REAME: EMPOLI O SALERNO ?

O per dirla in altra maniera: chi sarà il campione d’inverno della serie B? Empoli o Salernitana? Saranno i toscani, favoriti dal fattore casalingo (ormai notoriamente evaporato causa virus cinese) o invece gli uomini di Castori a tagliare per primi il traguardo invernale? Ruota intorno a questo quesito la 18ma giornata di campionato, la penultima. Al Castellani si affrontano due formazioni che hanno sin qui dimostrato appieno il proprio valore anche se, numeri alla mano, l’Empoli ha fatto qualcosa di più e meglio. Hanno vinto entrambe nove volte, è vero, però i ragazzi di Dionisi ne hanno perso una sola, contro le quattro sconfitte subite dai campani.

L’Empoli ha un significativo +1 in media inglese, mentre la Salernitana è a – 3. Insomma l’attuale classifica certifica a dovere la supremazia degli empolesi, che dovranno però confermarla sul campo contro un’avversaria ostica e ben determinata a non farsi distaccare ulteriormente. Un pareggio peraltro probabile, a mio avviso, scontenterebbe di più i toscani, ma staremo a vedere come andrà a finire effettivamente la sfida del  Castellani. Oltre allo scontro di vertice non vedo altre partite di cartello, sebbene poi in sostanza rivestano tutte notevole interesse. Sulla carta, ma sempre solo sulla carta, il pronostico di Cittadella-Ascoli, Spal-Reggiana (comunque sempre di derby si tratta) e Monza-Cosenza indica senza troppe esitazioni la vittoria per i padroni di casa.

 

Per le altre gare sono del parere che il risultato sia difficile da indovinare, in particolare per Pisa-Brescia e Pordenone-Venezia, mentre tra le rimanenti qualche pareggio potrebbe benissimo starci. Ad esempio Pescara-Cremonese e Reggina-Lecce. Naturalmente sarà il campo a dircelo!

 

Luciano Zanini

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