Redazionali

Il punto sulla serie A

Scritto da Federico Formisano

Diamo uno sguardo veloce anche alla serie A.  Qualcuno si chiederà che cosa c’entra il calcio vicentino con la massima serie nazionale. Intanto rispondiamo che trattando l’argomento calcio non possiamo esimerci dal dare uno sguardo anche a questo campionato, in secondo luogo perché la vetrina della serie A in un momento in cui il calcio minore è fermo si è presa la scena e in molti abbiamo iniziato a seguirlo con maggior interesse rispetto all’anno scorso.

Vediamo allora la situazione attuale

Milan (49 punti, campione d’inverno): sento spesso giudizi scettici sul fatto che i rossoneri possano veramente arrivare in fondo, ma devo dire che non si sta per caso in testa sei mesi ad un campionato complicato come quello italiano. I rossoneri hanno vinto 15 delle 21 gare giocate, hanno perso solo due volte e hanno realizzato 45 reti (terzo attacco dopo Inter e Atalanta) subendone 23  (terza difesa dopo Juventus e Napoli). Qualcuno sostiene che il Milan sia Ibrahimovic dipendente, ma in realtà lo svedese, che ha realizzato 14 dei 45 gol della sua squadra,  è rimasto assente quasi due mesi e i rossoneri sono riusciti a rimanere al  comando accusando una flessione minima e ammortizzabile durante quel periodo.  E nel Milan stanno facendo una stagione di grande rilievo anche altri giocatori come Calhanoglou, Leao, Hernandez, Kessie (vicecapocannoniere della squadra con 7 reti) . La coppia centrale di difensori Kjaer e Romagnoli è di assoluto valore e nel mercato di gennaio sono arrivati anche rinforzi importanti come il difensore Tomori, il centrocampista Meite, l’attaccante Mandzukic.  Un punto di forza per me è rappresentato dal tecnico Pioli che è un allenatore di grandi capacità ed equilibrio che può finalmente puntare a traguardi importanti.

Ibrahimovic

Inter (47 punti):   Questa sera l’Inter giocherà con la Juventus la semifinale di Coppa e avendo già perso la gara di andata, è probabile che dopo essere uscita dalla Champions e non essere riuscita a recuperare nemmeno un posticino in Euroleague, esca anche dalla Coppa Italia.  A questo punto i neroazzurri si dovranno concentrare solo sul campionato dove ripetere il secondo posto dello scorso anno potrebbe rappresentare un insuccesso. Hanno dunque il vantaggio di non essere impegnati in altri fonti, ma anche l’esigenza di centrare per forza l’unico obiettivo che è rimasto loro.  L’Inter è una squadra capace di grandi imprese e di terribili flop: ha battuto la Juventus in campionato giocando una gara perfetta e ha poi perso con la Sampdoria e in Europa ha pareggiato entrambe le partite con lo Shaktar.  Ha il miglior attacco della serie A con 51 reti segnate e la terza migliore difesa con 23 gol subiti (come il Milan). Sembra aver trovato soprattutto la quadratura difensiva e non subisce gol da quattro gare, ma nella gara di Coppa con la Juventus ha subito le due reti di Ronaldo per clamorose amnesie difensive (rigore provocato ingenuamente da Young e pasticcio Handanovic – Bastoni). Ha due attaccanti in doppia cifra con Lukaku (14 reti come Ibrahimovic ma in più presenze) e Lautaro (10 reti). Ha un organico che viene considerato tra i più completi della serie A e il rendimento di Hakimi, Barella, Skrinjar e De Vrij è sempre stato ottimale.  L’allenatore Conte è atteso alla prova dei fatti. Finora non ha conquistato la simpatia di tutti gli interisti, questo è certo.

Juventus (42 punti, una gara da recuperare): Ancora in corsa in Champion’s.  i Bianconeri completano il trio delle meraviglie e delle più probabili candidate alla vittoria finale. Dovesse vincere il recupero con il Napoli si ritroverebbe a tre punti dal Milan e a due punti dall’Inter. Dopo la sconfitta con l’Inter ha battuto il Bologna, la Sampdoria e la Roma sempre con il punteggio di 2-0 quindi senza subire reti.   Ha realizzato 41 reti (con molte formazioni davanti ad iniziare da Inter, Atalanta, Milan, Roma e Napoli ) ma ne ha subite solo 18 (miglior difesa del campionato). La partenza è stata abbastanza al rallentatore: nelle prime giornate ha pareggiato con Roma, Verona, Crotone,  Lazio, Benevento ed Atalanta.  Ma poi ha ripreso il cammino, ha battuto il Milan e nelle ultime giornate ha perso solo con l’Inter e sempre vinto.  Come Milan e Inter ha perso solo due volte.  Forse è più dipendente da Cristiano Ronaldo di quanto non lo sia il Milan da Ibrahimovic e l’Inter da Lukaku. Il fuoriclasse portoghese in 17 gare giocate ha realizzato 16 reti  con Chiesa (6 gol realizzati) e Morata (4) molto lontani. Sconta anche l’assenza dal gol di Dybala a segno solo in 2 occasioni.  Tra i giocatori dal miglior rendimento, oltre a Cr7,  vanno ricordati soprattutto i difensori Deligt, Bonucci, Alex Sandro, Cuadrado.  Se proprio dovessimo trovare un difetto nei bianconeri è nel centrocampo dove mancano giocatori dotati di grande personalità e in grado di portare a cambi di passo e varianti tattiche. Ma poi basta dare palla a Ronaldo per vedere risolte molte partite. Mister Pirlo è atteso al confronto con i suoi predecessori (Allegri e Sarri) che hanno vinto il campionato ma hanno fallito l’appuntamento con la Champion’s.

 

Lazio (40 punti): Ancora in corsa in Champion’s Anche la Lazio ha avuto una partenza al rallentatore, ma nell’ultimo periodo è la squadra che ha ottenuto più punti, vincendo con Cagliari, Atalanta, Sassuolo, Parma, Roma e Fiorentina. E tra le sue vittime ha posto soprattutto l’Atalanta e la Roma nel derby. Sabato è chiamata alla gara verità con l’Inter. Ha realizzato 36 reti (e risulta così il peggior attacco delle 7 sorelle che comandano la classifica) e ha subito 27 reti. Tra le prime ha la peggior differenza reti a dimostrazione di essere in grado di vincere spesso con il minimo scarto.  Immobile con 14 reti è il capocannoniere (ha realizzato più di un terzo dei gol della sua squadra) , seguito da Caicedo e Luis Alberto, entrambi a segno in  6 occasioni. Lazzari, Milinkovic Savic, Immobile, Luis Alberto, sono i giocatori che fanno la differenza, ma in difesa può contare su Acerbi, Radu e Marusic che garantiscono continuità e grinta .

Lazzari

Roma (40 punti):  Ancora in corsa in Europa League. C’è chi sostiene che stia risentendo dei cattivi rapporti fra il tecnico Fonseca e l’attaccante principe della squadra Dzeko. Fatto sta che da quando il bomber è finito in tribuna o in panchina, la squadra ha alternato buone prove alle brucianti sconfitte nel Derby e con la Juventus. Ha perso 5 volte (compresa la sconfitta con il Verona a tavolino per il caso Djawara). Ma ha vinto 12 volte. Il capocannoniere della squadra ed uno dei giocatori più positivi è Mikhitayan con 9 reti, mentre Dzeko spesso turbato da voci di mercato è fermo a 7 come il compagno Veretout che ha un buon bottino di reti anche perché rigorista della squadra.  La Roma ha il pregio di avere molti giovani considerati emergenti come Mancini (96), Ibanez (98) Kumbulla (2000), Pellegrini (96), Zaniolo (99), Carlos Perez (98), Borja Majoral (97) che rappresentano elementi di prospettiva.

 

Atalanta (37 punti): Ancora in corsa in Champion’s.  In alcune occasioni L’Atalanta è sembrata veramente incontenibile. E il suo gioco tocca punte di assoluta brillantezza ed imprevedibilità. Ma poi riesce nell’impresa di perdere punti importanti come le è capitato ad esempio domenica scorsa: dopo aver messo sotto sul piano del gioco e del risultato il Torino (3-0 per i neroazzurri) si è fatta rimontare sul 3-3. Anche l’Atalanta come la Roma ha vissuto una situazione di conflitto fra il mister Gasperini e il più carismatico dei suoi giocatori il Papu Gomez. A differenza di quanto capitato a Roma dove la situazione si è ricomposta e Dzeko è ancora in organico, a Bergamo la rottura ha portato alla cessione di Gomez che adesso gioca a Siviglia. Il giocatore più carismatico e di classe oggi è Josep Ilicic che però alterna spesso giocate di rara bellezza a pause di rendimento. In attacco giocano Zapata, autore finora di 8 reti,  e Muriel che pur entrando spesso dalla panchina è andato a segno in 12 occasioni. Grazie a loro ma anche grazie ad un gioco di squadra che porta in gol con frequenza anche Gossens, Pasalic e Hateboer, giocatori universali in grado di coprire vaste zone del campo, l’Atalanta ha il secondo attacco della serie A, dietro solo all’Inter.

Gasperini

Napoli (37 punti, una gara da recuperare): Ancora in corsa in Europa League. Qualche polemica tra società e allenatore sta cominciando ad incrinare i rapporti  ed i risultati ne hanno risentito: dopo la clamorosa vittoria per 6-0 sulla Fiorentina sono arrivate le sconfitte con il Verona e il Genoa e la sola vittoria con il Parma che hanno rallentato la corsa dei partenopei che hanno arrivati anche al secondo posto della graduatoria. Il Napoli ha comunque un buon attacco (44 gol fatti subito dopo, l’Inter, l’Atalanta e  il Milan e alla pari con la Roma) e una discreta difesa ( 21 gol subiti che la colloca subito alle spalle della Juventus). E dispone di attaccanti come Insigne e Lozano vicini alla doppia cifra (entrambi a quota 9) Rimane in corsa per tutti gli obiettivi e se i vari Koulibaly, Maertens, Zielinsky torneranno al rendimento di inizio stagione, potrà dire la sua anche in campionato.

 

In classifica seguono poi il Sassuolo con 31 punti che dopo una gran partenza è entrato in un periodo di appannamento che lo ha portato al momento fuori dalle zone che contano e il Verona con 30 punti,  che sta ben comportandosi anche se la sconfitta di Udine ha ridimensionato le ambizioni europee. Al momento tranquilla la posizione della Sampdoria (27 punti), del Genoa (che grazie al cambio di panchina con il ritorno del solito Ballardini) si è portata a 24 punti, stessa quota dell’Udinese di Gotti. Ad una sola lunghezza il Benevento che sta conducendo un campionato superiore all’aspettaive. A quota 22 c’è la Fiorentina, mentre una lunghezza più sotto c’è la Spezia che, ben condotta da mister Italiano, è un’altra delle formazioni rivelazioni di questa stagione.

Tra queste squadre e le ultime 4 della graduatoria si è creato un scalino che appare al momento difficile da colmare: il Torino con 16 punti dopo il cambio dell’allenatore ha ottenuto dei pareggi in rimonta importanti ma deve cominciare a vincere se vuole staccarsi dalla zona a rischio. A 15 lunghezze c’è il Cagliari reduce da un periodo molto negativo ma la società ha confermato la fiducia a mister Di Francesco e conta di risollevarsi. Infine difficile appare la situazione del Parma (con 13 punti ) che neppure il ritorno di D’Aversa ha al momento rianimato e il Crotone fermo a 12 punti fanalino di coda. I calabresi vantano la peggior difesa del campionato con 50 gol subiti.

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Federico Formisano