EVIDENZA

Il punto sulla serie A di Federico Formisano

Scritto da Federico Formisano

Come facciamo già da qualche settimana proseguiamo a commentare anche il massimo campionato italiano.

Qualcuno si chiederà che cosa c’entra il calcio vicentino con la massima serie nazionale. Intanto rispondiamo che trattando l’argomento calcio non possiamo esimerci dal dare uno sguardo anche a questo campionato, in secondo luogo perché la vetrina della serie A in un momento in cui il calcio minore è fermo si è presa la scena e in molti abbiamo iniziato a seguirlo con maggior interesse rispetto all’anno scorso. E se proprio vi sembriamo presuntuosi, perdonateci….

Federico Formisano

La settimana scorsa abbiamo scritto che il campionato è tutt’altro che finito e arriva puntualmente la conferma con il successo del Milan sulla Roma di domenica sera. Rimane l’impressione di una squadra, quella rossonera che ha perso si il derby e ha rallentato la corsa rispetto ai cugini, ma anche quella di un gruppo coeso guidato da un signor allenatore e in grado di estrarre pezzi di gran calcio e imprese di qualità.  Nella partita con la Roma soprattutto nel primo tempo, i rossoneri hanno creato numerose occasioni passando in vantaggio con un rigore da Var (come definiamo noi quei penalty che senza la lente di ingrandimento della tecnologia sarebbe stato impossibile cogliere), ma che era giusto concedere visto che Fazio calpesta il piede del suo avversario.  E nel secondo tempo una volta raggiunti, Ibrahimovic e c. hanno dimostrato grande carattere andando a cogliere il risultato pieno.

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Certo l’Inter nella gara con il Genoa ha dato un idea di forza e di sicurezza notevole.  I rossoblu arrivavano alla sfida di Milano con otto risultati positivi negli ultimi nove incontri, rilanciati dal ritorno di Ballardini e rafforzati da alcuni acquisti come quello di Strootman in grado di garantire compattezza ed esperienza. Eppure in campo si è vista praticamente solo l’Inter in gol con il solito Lukaku dopo 35 secondi e poi in grado di controllare il match rischiando pochissimo, impegnando Perin in una selva di parate e poi dilagando nel secondo tempo con altre due reti di buona fattura di Darmian e Sanchez.

Aggiornando il cammino dell’Inter nel girone di ritorno non possiamo non osservare come  abbia vinto tutte e 5 le gare disputate realizzando 15 reti, a dimostrazione di un cambio di passo significativo anche se non ancora decisivo.  Nelle ultime 7 gare ha subito un solo gol mentre nelle precedenti 17 ne aveva subiti 23.  Secondo noi il cambio di passo si deve alle scelte di Conte che ha messo fine all’ostracismo nei confronti di Eriksen ritrovandosi un giocatore di qualità che permette alla squadra di avere un doppio regista in campo. Ed Eriksen ha oltretutto giocato con verticalizzazioni che Vidal non si azzardava a provare. La seconda scelta felice è quella di Perisic che dimostra di saper coprire meglio di Young la corsia di sinistra e che nei cambi di fronte è in grado di proporsi a fianco degli attaccanti.

In classifica rimangono 4 i punti di differenza fra le due milanesi mentre s’incrementa il loro vantaggio sulla Juventus ora staccata dall’Inter di 10 punti e dal Milan di 6 (anche se con un gara da recuperare). I bianconeri hanno pareggiato la settima partita di questo campionato (e hanno nel tabellino anche tre sconfitte) a dimostrazione che qualcosa nel meccanismo delicato dei bianconeri si è inceppato. Soprattutto appare farraginoso il gioco a centrocampo e senza le accelerazione di Kulusevsky e Chiesa e i gol di Cristiano Ronaldo ci si chiede dove potrebbe essere questa squadra a cui Pirlo non è ancora riuscito a trasmettere un gioco credibile. Il pareggio con il Verona ci sta visto che la squadra di Juric sta conducendo un grande campionato e anche contro la Juventus dopo essere passata in svantaggio ha attaccato con convinzione trovando il gol del pari.  Certo che il differenziale di punti della squadra allenata da Pirlo rispetto a quelle guidate da Allegri e da Sarri  è notevole (10 punti in  meno rispetto allo scorso campionato, guarda caso gli stessi che la separano attualmente dai nerazzurri).

Ronaldo (imagephotoagency)

La Juventus è stata raggiunta in classifica dall’Atalanta che ha battuto la Sampdoria a Marassi dove era caduta anche l’Inter. La squadra di Gasperini continua ad essere una gran bella realtà del nostro campionato. E a Genova non poteva contare su Hateboer, su Zapata e non dispone in questo momento del miglior Ilicic. Dopo il turno infrasettimanale di mercoledì i bergamaschi giocheranno con l’Inter e questa potrebbe diventare una vera e propria gara verità.

Delle sette sorelle che guidano il campionato, la giornata è stata negativa  per le due formazioni della capitale: la  Roma che ha perso con il Milan e  la Lazio che è incappata nella sconfitta di Bologna.  I giallorossi scendono al quinto posto avendo ottenuto nelle ultime due gare un solo punto quello del pareggio di  Benevento mentre la Lazio viene raggiunta a quota 43 punti (a 13 punti dalla vetta ) dal Napoli e accusa la seconda battuta d’arresto nelle ultime tre gare di campionato che si unisce alla sconfitta rimediata dal Bayern nella gara d’andata degli ottavi di Champion’s a dimostrazione di una fase non propriamente felice dopo il ciclo di risultati positivi a cavallo fra la conclusione dell’andata e l’inizio del ritorno.  Ancora una volta in sostanza emerge che un campionato così lungo, privo di soste, inframezzato dalle gare di coppa, non permette di mantenere a lungo standard di rendimento elevati. A meno di non disporre di una rosa formata di giocatori di pari livello e valore.

Riemerge invece il Napoli che riesce a superare il Benevento nel derby campano. I partenopei nelle ultime gare hanno si battuto la Juventus in una gara peraltro abbastanza anomala, ma hanno anche perso con Genoa e Atalanta subendo altresì la doppia eliminazione in Coppa Italia e in Euroleague.  Rimangono  comunque agganciati al trenino delle prime in lotta per i posti in Europa e con la gara con la Juventus da recuperare potrebbero teoricamente ancora rilanciarsi.

Il Sassuolo che non ha disputato la gara con il Torino per la situazione Covid dei granata che potrebbe portare anche al rinvio della gara con la Lazio, è stato raggiunto all’ottavo posto dal Verona. Entrambe le formazioni sembrano però incapaci di agganciare i posti che contano visto che il gap nei confronti di Lazio e Napoli è di 8 punti.  La Sampdoria battuta dall’Atalanta  rimane davanti alle altre del gruppone di metà classifica ma viene avvicinata dal Bologna che ha battuto la Lazio e sale a quota 28 assieme all’Udinese  che ha vinto la gara con la Fiorentina.  Ancora una volta da sottolineare la bravura di un tecnico come Gotti che dopo una partenza da incubo ha recuperato posizioni di tutta tranquillità.  Rimangono al palo invece il Genoa, (26) battuto dall’Inter, la Fiorentina (25) sconfitta a Udine e  il Benevento   (25) superato dal Napoli   Importante il pareggio dello  Spezia  (25) contro il Parma che con un successo avrebbe potuto riaprirsi spiragli importanti verso la salvezza e invece rimane penultimo con 15 punti.  E giovedì la squadra di D’Aversa è chiamata all’impresa contro la capolista.

Nella zona bassa della classifica l’impresa del giorno è del Cagliari che vince sul campo del Crotone, decretando l’esonero di Stroppa.  Ora i sardi affidati al neo tecnico Leonardo Semplici, salgono  a 18 punti portandosi a – 2 dal Torino che però deve recuperare una gara.  Il Crotone  nel girone di ritorno ha raccolto solo sconfitte con 14 reti subite e una sola realizzata.

In classifica marcatori Ronaldo rimane al comando  con 19 reti davanti a  Lukaku (salito a 18)  mentre più staccati ci sono Immobile, Muriel  e Ibrahimovic con 14 segnature e Lautaro con 13.

Il programma delle gare infrasettimanali del 25 turno

Oggi

Lazio- Torino (ore 18.30) quasi certamente rinviata
Juventus – Spezia (ore 20.45)

Domani ore 20.45

Sassuolo- Napoli (ore 18.30)
Cagliari – Bologna
Milan- Udinese
Genoa- Sampdoria
Benevento – Verona
Atalanta- Crotone
Fiorentina – Roma

Giovedì ore 20.45

Parma – Inter

 

 

Sull'Autore

Federico Formisano