Eccellenza Redazionali

“Ecce l’Omo de Schio”, che tesse un 1-1 nell’esordio 2021 con il Villafranca

Scritto da Omar Dal Maso

SCHIO-VILLAFRANCA 1-1 (pt 0-1)

SCHIO: Yari Bortignon, Ciscato, Talin, Pizzolato, Bevilacqua, Sacchetto, Lovato, Ferretto, Gumiero (S), Gyimah (S), Lorenzato (S). All. Camparmò.
A disposizione Rossi, Bonato, Benetti, Cancarevic, Piazzon, Viero, Nastellis, Pilan, Primucci.

VILLAFRANCA VERONESE: Anderloni, Gardini, Pizzini, Abbate, Taddeo, Stefano Bortignon (S), Amoh, Cordioli (S), Scariolo (S), Cannoletta (S), Faie. All. Corghi.
A disposizione Bertacco, Guerrini, Faroni, Marcantoni, Ratti, Fornari, Chienellato, Vicentini, Cibin.

RETI nel primo tempo 39′ Cordioli (V); nel secondo tempo 8′ Lovato (S).
ARBITRO Simeone di Cornegliano Veneto (Treviso) voto 5. Si perde un retropassaggio al portiere evidente in area ospite a fine gara, non convince nella gestione dei cartellini in una partita spezzettata. Giusto il rosso a Ferretto, un solo episodio di rilievo in area di rigore.
SOSTITUZIONI Schio (3): nel st 8′ Pilan (Gyimah), 11′ Viero (Gumiero), 14′ Piazzon (Lorenzato).
Villafranca (4): nel st 15′ Chienellato (Cordioli), 21′ Cibin (Scariolo), 26′ Vicentini (Cannoletta),  36′ Marcantoni (Bortignon).
FALLI 16-17 (pt 7-7)
TIRI totali 5-11, in porta 3-4
CORNER 0-11
OFFSIDE 2-3
NOTE Recupero 1′ e 5′
CARTELLINI Ammoniti Bevilacqua, Sacchetto e Ferretto, più Camparmò dalla panchina per proteste (S), Amoh e Abbate (V). Espulso Ferretto al 37′ st per doppia ammonizione (S).

STADIO DE RIGO (SCHIO) – Il calcio veneto riparte a… forza 9, dopo la forzatura dell’ascensione alla rilevanza nazionale che ha convinto nove club appunto (su 32) – dei quali quattro vicentini – a rimettersi pantaloncini, calzettoni e maglietta e presentarsi in campo per primi (e unici) nel 2021. Tra questi c’è lo Schio, che ha puntato in buona sostanza sui giovani lasciando ad altri le velleità di promozione in serie D – da neopromossa, va ricordato -, affrontando un rimpasto nell’organico che sa di mezza rivoluzione. Ma che vale già un prezioso punto di… partenza dopo l’1-1 con il Villafranca al termine dei primi 90′. Per Camparmò – successore designato di Zenorini, questi fautore dei successi degli ultimi anni – debutto con mezzo sorriso quindi dopo aver diretto sì e no una dozzina di allenamenti a Schio, ricco di nuovi elementi, spunti e perchè no anche motivazioni. Tra questi c’è Lovato che bagna col gol il suo esordio e permette di riagganciare a inizio ripresa un Villafranca fin lì più robusto e propositivo, e anche Bevilacqua che forse si merita la palma del migliore per un paio di castagne roventi tolte dalla sua area (piccola), anche se sullo 0-0. Tra gli ospiti spiccano Cannoletta per vivacità in avanti, Taddeo che tocca e lancia un’infinità dei palloni e da Boeing in zona aerea, e anche il portiere per due parate decisive con il beneficio del dubbio sulla rete subita.

Si riparte, quindi, dopo 6 mesi buoni trascorsi a giocare una partita ben più importante ancora in corso e da vincere. Per lo Schio sono resettati gli 11 punti conquistati in 6 gare alla falsa partenza di settembre e ottobre 2020, con qualche big “liberato” rispetto alla rosa di allora. Sono 13 i soldati rimasti in prima linea giallorossa, 7 i nuovi reclutati più qualche extra dalla Juniores di casa. Di fronte un’incognita del gruppone veronese, un Villafranca tutto da scoprire. Al 1′ di gioco sono ben 10 i “millennials” in campo sui 22 schierati. Dalla tribuna si vedrà una prima frazione proprio il team ospiti a meritare il vantaggio per lo stazionamento più puntuale nella metà avversaria, mentre nella ripresa i beniamini del “De Rigo” crescono in determinazione e bilanciano le forze. Impietoso il conto dei corner: 11 a 0 per il Villafranca – si perdonino eventuali distrazioni nell’annotarsi le stats del match -, che commisurato alle quattro conclusioni reali arrivate in porta (gol compreso) dicono molto sulla dinamica del confronto. Bravo lo Schio a rispondere al poco… cordiale gol di Cordioli anzichè crollare, dimostrando già che questo minicampionato non sarà una passerella in cui firmare la presenza a fine e inizio lezione ma un palcoscenico sul futuro.

HIGHLIGHTS RACCONTATI 1°tempo – Nel primo quarto d’ora più presenza offensiva del Villafranca, come testimoniano i tre corner racimolati in questo arco di tempo. Schio più guardingo ma sarà sua l’unica chance da circoletto rosso. Si parte con Schio in versione blancos e e “Villa” in blaugrana, dopo l’olè del fischio d’inizio a distanza di oltre 6 mesi dalle ultime pallonate ufficiali. dopo quattro minuti subito “farina” gialla, per Sacchetto, primo ammonito del match. Al 9′ l’unica palla gol vicentina per tutti i primi 45′: Gyimah si presenta in banda destra con convinzione al galoppo, dal contrasto ne esce una palla succosa in zona gol per l’accorrente Ferretto che si trova di fronte in uscita il portierino veronese bravo a chiudergli specchio e tiro. In corrispondenza della palla-gol comincia a piovere su Schio – consideriamolo un beneaugurante segno di ritorno alla normalità -, e anche qualche pallone in area di casa, con i veronesi a lavorare lo Schio a fianchi raggranellando angoli da battere (una cinquina nel primo round). Da segnalare la prima mezza occasione (14′) ospite con il tocco in assist di Scariolo per Faye, anticipato di un pelo da capitan Talin in scivolata e una rischiosa deviazione sopra la propria porta di Pizzolato su punizione defilata di Cannoletta, il più vivace in avvio tra i 22 in campo (16′). Al 21′ out rapido battuto dal Villafranca con il n°9 (ancora Scariolo) a coordinarsi bene per tentare l’eurogol: destro collo al volo fuori target con brivido (21′). Dopo un tris di avanzate trascurabili dal taccuini delle azioni da gol, un minuto dopo arriva la prima chance maiuscola: gran giocata di Cannoletta sulla sinistra con crossino morbido come un grissino, sforbiciata atletica sottoporta di Amo ma Bevilacqua (uno dei nuovi) usa la testa a due metri dalla porta mettendo in corner con brividissimo. Dopo un gol in mischia annullato a Pizzini giustamente, dalle mezzora lo Schio si scrolla un po’ di tensione e si va vedere in avanti con qualche traversone senza fortuna: prima la palla di Lovato sorvola tutti (30′) e poi Ciscato la butta dentro con Gumiero a sfiorarla solo col ciuffo. In mezzo primo giallo per Ferretto, che bisserà nella ripresa. In una fase in cui lo Schio sembra tamponare bene gli avversari, arrivano due vampate da parte di un Villafranca che grida al gol due volte in un minuto (la seconda è quella buona). Al 38′ si immola di nuovo Bevilacqua sulla linea di porta disarmando la pallottola sulla linea dopo il colpo al volo di Amoh destinato in gloria, ma il “Villa” è ancora lì e da una palla che sguscia sul limite Cordioli calcia una staffilata in palo gol che lascia basiti gli scledensi e alle urla di giubilo i veronesi. Avanti 1 a 0 tutto sommato con merito pieno per quanto visto e giudicato nei primi 45′.

HIGHLIGHTS RACCONTATI 2°tempo – Nessun ritocco al rientro in pista deciso dai mister Camparmò e Corghi, anche se dalle panchine si alzano a riscaldarsi i “secondi” pronti all’esordio 2021. Si vedrà uno Schio più di carattere spinto dagli sbuffi del nuovo allenatore, già vicinissimo al pari al 3′ con Gyimah che riceve in area e stoppa a seguire provando la zampata mancina in diagonale sottomisura, ancora bravo Anderloni a respingere con picchiata sulla ribattuta di Gumiero e un difensore ospite. La “grande ammucchiata” è regolare per l’arbitro trevigiano, proteste Schio.  La seconda chance della ripresa si tramuta nel primo gol del 2021 per i giallorossi oggi in bianco: punizione appena fuori area ma decentrato sulla destra, palla che si presta a un cross mancino. L’ex Cornedo e Real Vicenza Lovato s’incarica della scodellata presunta in mezzo, che diventa una badilata nei denti della difesa veronese schizzando fra le gambe e beffando il portiere dopo una deviazione forse decisivo ma forse no. Fatto sta che lo Schio esulta e si va sull’uno a uno, facendo trasparire un piglio più convinto rispetto ai 45′ precedenti. Dall’altra parte risponde il solito baldo giovane con il n°10 sulle spalle (Cannoletta), bello spunto ma assist alto e lungo per i testoni dei compagni di reparto, e ancora Lovato prova a spolverare il piede sinistro servito bene dal neoentrato Pillan, stavolta calcia male (13′). La prima seria parata di Bortignon, n°1 di casa, è una paratona: palla gol in due tempi per gli ospiti con Chienellato che spara una sassata in corso da fuori respinta da un tronco d’uomo, la sfera rimane in zona rossa con Taddeo a sfoderare un gancio mancino rasoterra su cui il portiere si distende in tuffo togliendola dall’angolino basso. Schio che tiene meglio il centrocampo nella ripresa (cresce Pizzolato) con gli ospiti a non trovare più spazi se non ai lati, conquistando lotti di corner ma senza mai tramutarli in effettive palle gol. Al 32′ ultima apparizione in avanti per un Lovato generoso che mette il turbo sulla prima e si fa vedere due volte, ma è isolato a maggior ragione dopo che lo Schio rimane con l’uomo in meno dopo la seconda ammonizione per Ferretto colpevole di un fallo sanzionabile in mediana. Villafranca ora padrone del campo, la pressione c’è ma è disordinata e porta solo a tiri da media e lunga distanza: ai minuti 39, 41 e 46 cci provano Cibin (ribattuto), Marcantoni (smorzato e parato) Gardini con parata scomposta da karateka di Bortignon, che rischiava di venire sorpreso dalla traiettoria del pallone. La respinta è comunque efficace e l’1-1 rimane ai posteri, e il punticino prezioso alla ripartenza finisce in classifica per entrambe.

In arrivo a breve gli HIGHLIGHTS video dell’incontro a cura del nostro Matteo Marra

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Omar Dal Maso