Eccellenza

Il Montecchio passa il turno superando il Lignano

Scritto da Federico Formisano

Brian Lignano- Montecchio 1-3

Brian Lignano: Fasan, Bonilla, Gobbato, Variola, De March, Codromaz (Pramparo dal 81′), Stiso, Baruzzini, Cusin, Dalle Case, Tartalo (Castenetto dal 70′)  A disposizione: Bon, Pozzani, Gori, Zanet, Bertoli, Alessio; Allenatore Moras Alessandro

Montecchio: Saggioro, Bernardinello, Dal Dosso; Talarico, Zanella, Cinel; Montagnani (Meggiolaro dal 85′) Pegoraro, Guccione (Mangeri dal 60′, Fortuna dal 74′). Casarotto, Mattioli (Pennacchio dal 70′) A disposizione: Segantini, Equizi, Toniolo, Crestani, Artuso, Allenatore Coppola

Arbitro: Santinelli di Bergamo.

Ammoniti  Variola (B)

Si gioca nello Stadio di Lignano che si presenta in perfette condizioni in una giornata primaverile.

Il Montecchio può passare il turno pareggiando con gol o vincendo mentre il Brian Lignano deve vincere; in caso di pareggio per 0-0 decide il sorteggio. Ma lo 0-0 dura solo 22′ quando inopinatamente la squadra di casa passa in vantaggio al primo tiro in porta: su calcio d’angolo è il capitano De March a staccare di testa portando in vantaggio la sua squadra. Nei primi 20′ aveva giocato decisamente meglio il Montecchio ma alla prima occasione vera è passato il Brian Lignano

La reazione dei castellani è quasi immediata: Mattioli raccoglie il suggerimento di Pegoraro e batte il portiere Fasan.  Al 38′ il Montecchio passa in vantaggio con Guccione che si ripete 2′ dopo con una  bella semirovesciata portando il punteggio sul 3-1 con tre gol realizzati in 12′  Con questo risultato il Brian Lignano dovrebbe segnare 3 reti per portarsi in vantaggio e superare il turno.

In effetti il secondo tempo non offre grandi emozioni  e il Montecchio controlla abbastanza agevolmente la squadra avversaria. Gli allenatori ricorrono ai cambi anche perchè

Nelle altre partite il Ciliverghe ha battuto l’Alba  2-1  e quindi nei quarti il Montecchio se la vedra con i lombardi in gara di andata e ritorno.  Già mercoledì prossimo ci sarà la partita d’andata.

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Federico Formisano