IL VENERDI’ di Luciano Zanini

Go Lane Go…
Più forte del Lecco, però fatal Novara
“Oggi è stata forse la più bella partita della stagione per intensità, qualità, determinazione, per l’aspetto tattico, per la gestione della palla, quindi è andata come volevamo che andasse perché l’avevamo preparata in questo modo. Quando riesci a fare una prestazione di questo tipo, con la squadra che alleno, spesso riesci a portare a casa il risultato.” Riporto alcune frasi espresse dal tecnico Fabio Gallo, raccolte a caldo a fine partita Vicenza-Lecco, incontro clou della sedicesima giornata di campionato, ma anche clou del campionato. La prima in classifica contro la seconda della classe, una sfida tra due pretendenti dirette alla serie B, almeno sinora, per far conoscere al mondo chi è la più forte, perlomeno per quanto riguarda il girone d’andata. Era un momento importante, non decisivo certo, ma molto significativo. Fare un commento sintetico della partita questa volta è semplice, vado sul velluto perché sposo in pieno la versione del mister, uno che le partite vuole vincerle tutte e contro tutti. “Non una di meno” insomma, parafrasando lo slogan femminista che tanto va di moda contro i truci maschietti di oggi.

Unica parolina da togliere è solo quel “forse” detto da FB: tra le gare viste sinora per me è stata in effetti la migliore giocata dal Lane. Ha fatto dimenticare le ultime, in cui aveva mostrato alcuni segni di rallentamento, cali di tensione non dico preoccupanti, ma certamente evidenti. Contro il Lecco si è visto il Vicenza che vorremmo vedere in ogni partita nelle fattispecie elencate dal mister. Ovvio che non si può pretendere sempre il massimo però, grazie alla vittoria ottenuta contro la più immediata inseguitrice, i biancorossi hanno dato un bel segnale a tutta la compagnia: non siamo solo primi e di gran lunga in classifica, ma siamo più forti del Lecco. E quanto alla caratura delle quattro squadre più titolate sono anche qui d’accordo con Fabio Gallo: siamo più forti del Lecco, mentre per quanto riguarda il Brescia le forze sostanzialmente si equivalgono, ma con il vantaggio non trascurabile delle tredici lunghezze di distacco dalle rondinelle. Rimane da confrontarsi con il Cittadella, non certo quello della prima parte del campionato, bensì quello che ha infilato una grande serie di vittorie, terminata però contro il Lumezzane sabato scorso.
Partita di cartello e gioco di livello
Vicenza vs Lecco, domenica 30 novembre: le due avversarie scendono in campo sotto lo sguardo dei diecimila scatenati tifosi biancorossi, e dei circa quattrocento supporters lecchesi, che non si tirano certo indietro. Le premesse per uno spettacolo all’altezza delle attese ci sono tutte. Il Lane inizia a spron battuto e prende il comando delle operazioni, facendo intendere di voler passare in vantaggio quanto prima. Solo che all’8’ la fuga di Rizzo verso Gagno fa venire qualche sudorino ai tifosi lanieri: Costa è in difficoltà sull’avversario che lo salta e mette in ambasce il nostro portiere. Il quale però sventa la minaccia e meno male, perché beccare un gol in contropiede dopo pochi minuti generalmente lascia il segno. Il Lane si riprende e macina gioco: al 12’ c’è un fallo plateale di Tanco su Morra lanciato a rete, che merita il cartellino rosso. Niente da fare, non arriva, ma i biancorossi continuano ad attaccare mostrando buone geometrie e spunti pregevoli (vedi il 2004 Alessio inserito dall’inizio al posto di Capello, a mio avviso il migliore dei nostri), tanto da giungere al gol (23’) con il bomber Stuckler che brucia di testa Furlan su cross di Tribuzzi, anch’egli protagonista di un’ottima gara. Gol che fa esplodere il Menti e mette la partita sui binari giusti. Il Lecco non ci sta, e si dimostra squadra robusta nella risposta alla rete subita: azione incisiva dei lecchesi che mettono Sipos in condizione di segnare e raggiungere il pari. Il suo colpo di testa però esce incredibilmente a lato e il Menti torna a respirare. Passato il pericolo, altre due occasioni da rete per il Lane: la prima al 40’, con Morra che si smarca bene ma indirizza la sfera a lato; la seconda è di Sandon che si mangia letteralmente il gol del raddoppio (sarebbe stato una vera manna) spedendo fuori di testa un pallone che pareva gol.

Lane in palla anche nella ripresa
Biancorossi attivi da subito ma, prima Sandon e poi Cuomo commettono altrettanti falli “presunti”, tanto che il Lecco chiama il Fvs: l’arbitro dice no. Passato il pericolo, il Lane rimane ancora propositivo e in avanti: al 27’ un instancabile Morra si presenta solo davanti a Furlan però conclude a lato. La squadra di Gallo non demorde e continua a fare gioco, anche tambureggiante, mettendo in difficoltà il Lecco che comunque si difende con la regia di un grande Zanellato, vero faro della squadra. Il mister procede a vari cambi: Caferri per Tribuzzi, Cavion per Zonta, Pellizzari per Alessio (che riceve un meritato applauso scrosciante e corale), Rauti per Morra. Cambi che fanno bene ai biancorossi impegnati convintamente a cercare il raddoppio. E proprio negli ultimi minuti della partita costruiscono clamorose occasioni da rete. Prima Cavion (al 35’) apre molto bene per Caferri che crossa al centro un gran pallone dove non ci arriva nessuno; poi c’è un tentativo di Pellizzari ma Furlan sventa. Al 43’ l’occasione aurea, con Stueckler che innesca Cavion in corsa, da questi a Pellizzari che tira a botta sicura ma l’estremo Furlan devia ancora in angolo. Sul corner di Costa zompa Cuomo che sbaglia di pochissimo il gol. Infine, l’ultima grande occasione nei supplementari: il subentrato Rauti parte in contropiede e tocca per Caferri che spara in porta: ancora una volta, il portiere lecchese respinge e sulla palla rinviata ci prova Stuckler, ma sulla linea di porta un difensore lecchese ribatte. Finisce qui, un gran bel Lane batte il Lecco, e il risultato appare oggettivamente stretto per i biancorossi alla luce delle occasioni da gol create.

Ancora una volta Novara fatale…
Dopo la bella vittoria ad alta quota contro il Lecco, ti aspetti un Lane pimpante, ingordo e determinato a vincere contro il Novara, squadra che naviga in perfetta media-classifica con i suoi 20 punti, dopo quello conquistato ai danni dei biancorossi. Una trasferta che un pragmatico mister Gallo aveva definito difficile, forse per una giustificabile pulsione scaramantica che nel calcio equivale ad una legge non scritta. Sia come sia, del resto, il Novara guidato dall’ex-biancorosso Zanchetta non è che si presentasse prima della gara come uno squadrone da temere troppo, visto il ruolino di marcia tutto sommato ristretto, sintetizzato in 19 punti, frutto di 3 vittorie e ben 10 pareggi. Una squadra dalla pareggite cronica, dunque. E pareggio purtroppo è stato. Dico purtroppo perché lo stop del Lane, ammirato contro il Lecco, qualche colpevole deve pure avercelo se ad una manciata dalla fine i biancorossi stavano vittoriosi per 2 a 1, avendo giocato dal 15’ della ripresa senza l’apporto di Pippone Costa, cacciato negli spogliatoi per doppia ammonizione. Un Costa che si è trovato (purtroppo è successo in altre partite, anche perché si spreme un po’ troppo e talora ne paga in brillantezza) tagliato fuori dalla velocità di Agyemang diretto come un fuso verso Gagno: tocco maldestro forse involontario sulla gamba del nigeriano in fuga e fischio fatale.
Vittoria largamente a portata di mano …
E pensare che le cose si erano messe al meglio dai primi minuti. Il Lane scende in campo col piglio della supercapolista e il Novara scompare o quasi. Per mezz’ora sono solo i biancorossi a dettare geometrie e dominare il gioco. Al 6’ ci prova Stuckler, lesto ad infilarsi nella distratta difesa piemontese, ma calcia di poco a lato. Subito dopo è la volta di Alessio che, imbeccato dal bravo Tribuzzi, colpisce molto bene di testa la sfera che si stampa sulla traversa a Boseggia strabattuto. Lane in avanti: su azione di Cuomo la palla finisce sul braccio di Dell’Erba, con l’arbitro distratto che non vede il fallo. Ci pensa però il Fvs a sentenziare il penalty che Morra trasforma con una botta centrale imparabile. Vantaggio Lane e partita in discesa? Magari… Dopo un’altra opportunità capitata a Stuckler, arriva invece la doccia fredda nella prima vera azione d’attacco novarese: la difesa laniera dormicchia e cincischia (Costa, Vescovi e pure Gagno), e così Basso si ritrova il pallone perfetto per bruciare tutti e fare l’1 a 1. Che disdetta e, appunto, che dormitina! Assorbito il colpo il Lane si rimette in sesto e al 43’ il numero 11 biancorosso dà la dimostrazione della sua caratura di bomber: Morra lo lancia in verticale e lui, parliamo di Stueckler, fila come un treno, entra in area, scherza Lorenzin che va a farfalle e quindi brucia Boseggia alla sua sinistra. Tutto bellissimo, grande gol, spettacolare.

Nella ripresa il Lane appare più guardingo, in grado di portare a casa la vittoria. Però al 15’ c’è il citato patatrac di Costa e le cose cambiano. Il Novara, vista la situazione più favorevole, non ci pensa due volte a buttarsi nella mischia e inchiodare i biancorossi. Adesso sono i piemontesi a fare il gioco, i biancorossi subiscono ma tengono. Insomma sembra fatta lo stesso, e invece no! Al 47’ (!!!) della ripresa su calcio d’angolo ecco spuntare beffarda la zucca dell’ex Lanini che fa 2 a 2. Un vero peccato, ma anche qui c’è una chiara responsabilità: Capello purtroppo si perde la marcatura di Lanini. Col senno di poi forse al 39’ era meglio cambiare Morra con Rada o Vitale? Non c’è la controprova. Senza dimenticare che, a pochi secondi dal fischio finale, Valdesi mette fuori un pallone che sembrava dentro con Gagno immobile. Per cui, questo pari bisogna proprio tenerselo stretto, anche se c’è da recriminare per l’occasione persa. E per la sufficienza mostrata dai biancorossi nel primo tempo, quando avrebbero potuto e dovuto mettere il risultato in ghiaccio: lo stesso Fabio Gallo dixit!
Càpita anche al maestro dei cambi …
Lungi da me mettere sotto accusa Fabio Gallo per il cambio effettuato al 39’ della ripresa con il Lane in dieci uomini (Capello per Morra), ma con buona probabilità di sfangarla nonostante l’handicap. L’azzeccacambi questa volta non ricevuto l’usuale risposta favorevole dalla scelta effettuata, ma in questo caso va ricordato l’antico adagio: l’eccezione conferma la regola. Peccato per i due punti lasciati a Novara, ora guardiamo avanti. Domenica prossima ci aspetta una trasferta solo sulla carta agevole, in quel di Crema, contro la Pergolettese che naviga a quota 15 punti, zona playout. Ha vinto 3 volte in tutto, pareggiato 6 e buscato in ben 8 gare. L’attacco non appare certo micidiale con i suoi dieci gol segnati, mentre le reti subite sono in tutto 24. Se si confrontano questi dati con quelli vicentini – ossia 13 vittorie e 4 pareggi, 31 gol fatti – non c’è partita. Però in realtà c’è un “ma”, composto da alcune cosette. La prima è quella chiamata sufficienza o presunzione di sé mostrata – come detto – nel primo tempo contro il Novara, che può giocare brutti scherzetti. La seconda riguarda l’autostima, nel senso che anche l’ultima in classifica (quante volte è successo.. ) quando incontra la capolista automaticamente, per un comprensibile riflesso psicologico, tende ad andare al di là dei propri limiti. Infine, ma non da ultima, giochiamo ancora fuori casa, ricordando che nei campionati passati questo aspetto è risultato punitivo in troppe occasioni. Gallo sa tutte queste cose meglio di me, ma l’importante è che la squadra ne tenga conto.

Performances
David Gharabaghi Stückler: chi è costui, dal secondo cognome quasi sempre pronunciato all’italiana? E’ un ragazzo del 2004 che si sta facendo notare sul palcoscenico dell’alta serie C, dopo aver fatto il suo dovere (16 gol) sempre in C con la squadra del Giana Erminio. Nato in Danimarca da padre iraniana e madre austriaca, il nostro prescelto della rubrica “Performances” meritava di essere citato già qualche settimana fa, quando nel match contro l’Inter U23, a pochi minuti dal termine della partita, si produceva in un magnifico gesto atletico-acrobatico bruciando sul tempo il portiere nerazzurro, portando il Lane sul definitivo 2 a 1, e a casa tre punti di grande spessore. Ne parliamo adesso e con piacere, visto quello che ha combinato nelle ultime due gare: contro il Lecco ha segnato di testa il gol partita, mostrando doti innegabili di opportunista d’area; ha segnato quindi contro il Novara un gol magnifico per concezione e semplicità (fuga in avanti inseguito dal difensore, finta improvvisa che lo brucia, tiro secco in porta). Il numero 11 biancorosso – in prestito dalla Cremonese di mister Nicola, che sta facendo benissimo in serie A – si sta dimostrando dunque un valore aggiunto di peso per il Lane. Ha segnato sei reti pur non avendo giocato sempre dall’inizio. Dimostra partita dopo partita di poter diventare un bomber di razza, e se il buongiorno si vede dal mattino….

Luciano Zanini

