Mister Sartori, Lei arrivo’ alla Viatek nell’autunno del 2023. Possiamo definire questo un lungo matrimonio, abbastanza anomalo nel calcio di oggi. Qual’e’ il segreto?
Beh considerando che la precedente esperienza calcistica è durata 17 anni al momento mi sento ancora in fase di fidanzamento con la Viatek.. a parte gli scherzi, non servono segreti per trovarsi bene alla Viatek. Penso di essere in una delle panchine più ambite della categoria. Una società sana, storica in città di cui deve essere il punto di riferimento del calcio dilettantistico, che grazie a chi ne fa parte da tanti anni si è strutturata in modo impeccabile. Un gruppo di persone serie, molto attenti anche alle piccole cose, non ti fanno mancare nulla. Ti senti veramente come in una grande famiglia. E poi c’è organizzazione ed attenzione verso i più giovani, c’è un settore giovanile con numeri importanti che ogni anno regala soddisfazioni come la vittoria del campionato provinciale 2025 della categoria giovanissimi. E’ un piacere vedere gli allenamenti proposti dagli altri misters (che poi alcuni sono giocatori della Prima squadra) e vedere tutti questi ragazzini che si divertono e che hanno un legame particolare anche con i più grandi e che poi alla domenica vengono a vedere la partita della Prima squadra.

In quel novembre del 2023 Lei arrivo’ da solo nella Societa’ cittadina, poi anno dopo anno ha completato il suo staff con persone con cui aveva gia’ vissuto passate esperienze. Questo buon feeling ha portato giovamento alla squadra?

Ronzani, Sartori, Di Maggio e Macchione, gli ex del Sovizzo dedicano la vittoria a Carlotto!
Sono arrivato con Paolo Zorzi e prima di tutto mi piace ricordare come Matteo Mastella, Davide Martini e il Presidente Dalla Via ci hanno accolti e come ci hanno aiutato per integrarci velocemente. Con Paolo ci conosciamo da tanti anni ormai. Negli anni in cui allenavo la juniores a Sovizzo gli facevo anche da vice allenatore in Prima squadra. E’ merito suo se oggi alleno una Prima squadra, a un certo punto dopo 9 anni che allenavo la Juniores mi ha detto “te sito mia stufà de allenare la juniores, passa in Prima Squadra che te do ‘na man” e cosi alla fine è stato. Poi ci hanno raggiunto Cristiano Macchione in arte Mek che allena i portieri, Andrea Venturini e Mirco Scarso che hanno completato lo staff che comprende anche Alberto Marangoni, Davide Martini, Massimo e Paola, Andrea Guiotto, il fisio Alessio, la new entry Matteo Busato. Siamo molto legati, abbiamo instaurato un rapporto di amicizia che va ben oltre il campo da calcio, tutti vogliono il bene della squadra, tutti si sentono liberi di dare il proprio contributo alla causa senza invidie o gelosie e sicuramente questo aiuta anche i ragazzi della squadra che sanno che non ci sono solo io, o Paolo, o Mek con cui rapportarsi, ma possono fare affidamento su più persone
Faccio un passo indietro e ritorno alla vostra avventura nella passata Coppa Veneto; vi siete fermati ad un rigore dalla finale. Quanto e’ stato positivo quel percorso, ma anche quanta amarezza vi e’ costata uscire quella sera?
Ehhh … diciamo che sarebbe stato sicuramente più piacevole andare in finale… ma reputo che il percorso fatto in Coppa, aver affrontato e vinto con squadre di tutto rispetto, aver respirato “l’aria del mercoledi sera” ci abbia aiutato a crescere; è stata una bellissima avventura che speriamo di rivivere, magari con uno step in più e un finale più “divertente”

Federico Sartori ai tempi del Sovizzo
A fine campionato siete comunque arrivati terzi, raggiungendo uno dei piu’ positivi risultati della storia della Viatek. Ma il terzo posto non vi ha garantito i play off. Ci sono dei rimpianti? Sono stati commessi errori?
Abbiamo fatto 62 punti e siamo rimasti fuori dai play off per un punto; al netto del fatto che a fine anno la classifica esprime sempre i giusti valori delle squadre, effettivamente per nostro demerito qualche punto l’abbiamo perso per strada ma vorrei anche sottolineare la bravura delle squadre che ci hanno preceduto; diciamo che con qualche errore in meno non sarebbe cambiata la posizione in classifica, ma magari entrare nei play off da terzi quello si.

Lo Junior Monticello, vincitore del campionato. e l’Union Olmo, secondo, erano davvero irraggiungibili e piu’ completi e attrezzati di voi?
Mah no, non direi ne più completi ne più attrezzati di noi. Sono semplicemente stati più bravi di noi. Ad entrambe vanno fatti i complimenti per quello che hanno fatto, in particolar modo alla Junior che ha vinto il campionato meritatamente attraverso un calcio di livello superiore. Rispetto a noi sono state più continue, hanno portato a casa magari qualche “punto sporco” ogni tanto che ha garantito continuità di risultati; noi l’abbiamo trovata tardi, finendo il campionato con 8 vittorie di fila, alcune appunto “sporche” che son servite a questa continuità che ci ha permesso di accorciare la distanza in classifica ma ormai era tardi. Dobbiamo fare mea culpa e ripartire da queste 8 vittorie di fila e dal modo in cui alcune di esse sono arrivate.
La Viatek da anni rincorre la prima categoria. Per Lei e’ un obiettivo che nei prossimi anni la Societa’ del Presidente Dalla Via puo’ raggiungere?
Sicuramente. Una società come la Viatek, con tutto il lavoro che viene fatto nel settore giovanile, con le strutture che offre ai propri tesserati ( palestra, infermeria, campo sintetico di ultima generazione) e con persone ambiziose come appunto in nostro Presidente, deve avere e raggiungere questo obiettivo.

Lei storicamente ha sempre lavorato bene con i giovani. Il Viatek ha un settore giovanile curato e importante. Ci sono degli elementi interessanti che gia’ nel prossimo anno faranno parte della prima squadra?
Direi proprio di si; tra gli obiettivi che ci siamo dati c’è anche quello di integrare ogni anno la rosa della prima squadra con i ragazzi più pronti dagli allievi o dalla juniores, per questo motivo alcuni già sono stati aggregati in allenamento, convocati e fatti esordire nel girone di ritorno di questo campionato appena concluso.
La squadra negli ultimi due mesi ha reagito e ha inanellato otto vittorie consecutive. Una gran bella reazione alla ricerca dei play off. E’ una base su cui ripartire?
Come dicevo prima si, ma siccome questo 8 vittorie non portano punti nel prossimo campionato, dobbiamo almeno portare quello che queste vittorie ci hanno insegnato, e cioè il modo con cui le abbiamo ottenute
Quali sono le premesse e gli obiettivi per la prossima stagione?
Abbiamo da poco finito il campionato, ci stiamo ancora allenando un paio di volte alla settimana. Al momento l’obiettivo è confermare la maggior parte della rosa. In questi giorni i direttori sportivi Venturini e Marangoni si stanno confrontando con tutti i ragazzi; come è naturale che sia molti di loro sono stati contattati da altre società che hanno messo sul piatto rimborsi spesa importanti o categorie superiori. Mi par di capire che però tra i nostri ragazzi ci sia un patto che va oltre l’aspetto economico o la categoria e le strette di mano che ci siamo dati questa settimana significano che saremo ancora insieme per continuare il nostro percorso, a partire dal nostro tradizionale ritiro al Vezzena di metà Agosto.

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