Redazionali Seconda Categoria

Il 7 la mette nel 7 e regala la finale playoff: Breganze continua le danze. Ezzelina out all’extratime

Scritto da Omar Dal Maso

BREGANZE-UNION EZZELINA 2-1 dts (pt 0-0, st 1-1)

BREGANZE: Iacovone, Perdoncin (12′ sts Scattolaro), Todeschini, Tessaro (4′ sts Savegnago), Pozzato, Franzina, A. Marchetti, S. Marchetti, Benetti (47′ st Mazzucato), Boschiero (15′ pts Basili), Bellon (42′ st Manfrin). All. Loris Poletto. In panchina Rizzato, Casagrande, Serraiotto, Crivelletto.
UNION EZZELINA: Favero, Orso, Basso (22′ st D. Tampieri), Bressanin, Bin, Pizzato (6′ sts Grego), Moro (1′ pts Alessandro), Fregona (7′ pts L. Tampieri), Bianchin, Reginato, Carraro (28′ st Galliera). All. Flavio Andreazza. In panchina Moretto, Cinello, Ganassin, Boffo.
RETI: nel secondo tempo 29′ Bellon (B) e 31′ Bianchin (UE) ; nel primo t. s. 4′ A. Marchetti (B).
ARBITRO: Tommaso Gallo della sezione di Vicenza.
NOTE: Giornata con tempo coperto e pioggia leggera a tratti. Temperatura 20° al calcio d’inizio. Spettatori 600 circa . Corner 13-6 (6-0 pt, 4-2 st, 3-4 suppl.). Falli 17-11. Amm. Pozzato (G), Fregona e Galliera (UE).


Breganze

Stadio Comunale di Breganze (VI)
Servizio di Omar Dal Maso

Tre su tre per il Breganze contro l’Union Ezzelina, che si conferma bestia (bianco)nera per i trevigiani, replicando le due vittorie di campionato (un 2-1 esterno e un 1-0 casalingo) nel match d’apertura dei playoff. Ed estromettendo gli ospiti al termine di due ore esatte di partita, dopo l’1-1 al 90′ che ha rimandato il verdetto di mezz’ora. Team ezzelino che esce dunque di scena e chiude la sua stagione calcistica, squadra vicentina che scala posizioni di merito in graduatoria ripescaggi verso la Prima Categoria, avanzando alla finale playoff del girone G dove ad attendere Marchetti e soci c’è già la Juventina Laghi, seconda del gruppo. Proprio il capitano di casa con il n°7 di maglia ha firmato l’eurogol del 2-1 che ha risolto la gara, all’extratime, punto consegna la chiave per salire di un piano verso il “settimo cielo”. Della “BB” composta da Bellon (mvp del match) e Bianchin su respinta da penalty le due reti segnate in 90 secondi e nei 90 regolamentari, goals che avevano smosso il punteggio nell’ultima parte della ripresa.

Si affrontano in gara secca la terza e la quarta del girone G di Seconda, dopo aver concluso la regular season a 64 punti i bianconeri e a 60 i beniamini di San Zenone e dintorni. Il miglior piazzamento in campionato garantisce così alla squadra di mister Poletto la combo del fattore campo a favore e del passaggio del turno in caso di pareggio dopo 120 minuti di duelli. Che effettivamente si giocheranno in questo match di playoff, tenendo un esercito di almeno 600 spettatori inchiodato in tribuna nell’uggiosa (per il meteo= domenica di maggio dedicata al pallone del calcio di provincia. Ombrelli aperti infatti dal parcheggio alla tribuna coperta , affollata da tifosi dei due club, (tanti) addetti ai lavori, malati di calcio rimasti “orfani” del pallone con la fine della stagione, mamme (auguri a proposito!), schiere di morose e di calciatori avversari delle due compagini nel corso dell’annata.

La scalata alla promozione dalla porta secondaria alla Prima Categoria si chiama playoff, con Breganze e Union che si presentano a centrocampo per l’occasione speciale con tanto di terna arbitrale, un lusso a questi livelli. La curiosità della domenica è il numero 22 sulla schiena di Moro al posto del canonico 7, tra i visitatori, si scoprirà poi per uno strappo alla maglia. Altra nota di contorno, la coppia di Marchetti in campo (dal 1′) tra i vicentini e la coppia di Tampieri in panchina tra gli ospiti, poi gettati nella mischia nel corso della contesa. Si parte con la prima dozzina di minuti senza alcuno spunto degno di block notes, poi si entra nel merito di quello che è a tutti gli effetti uno spareggio. Una chance per parte tra il 13′ e il 14′: prima Breganze con Bellon in piena area, lotta serrata con tre avversari del n°11, palla strappata di forza ma il portiere lo chiude deviando in corner; poi “Ezz” con la girata mancina di Moro, partito sul filo dell’offside, che calcia precipitosamente su Iacovone che ringrazia. Al 27′ bianconeri a un palmo dal vantaggio: sfortunato Benetti che batte a rete di controbalzo un gran sinistro, basso e tagliato, che sguscia fuori di pochi centimetri. Terza occasione nitida per i padroni di casa al 30′, stavolta su punizione del maghetto Boschiero che la spedisce verso l’angolino basso più distante, gran tuffo di Favero a deviare in angolo. Gli ospiti non finalizzano a dovere uno schema da punizione ben orchestrato al 36′, è sempre più pericoloso il Breganze però, che va al tiro al 43′ e al 46′ da lontano con lo stesso Boschiero da fuori, battuta alta in direzione Mirabell,a e con Bellon che di punta sottomisura si vede il tiro alzato dai difensori concedendo un altro corner. Il dato di 6 bandierine a 0 la dice lunga su chi ha attaccato di più nel primo tempo tra le due contendenti, fermo restando che i multicolori giocatori ospiti qualche brivido lo creano in ripartenza, pur senza concludere a rete.

Al contrario, la prima – e clamorosissima – palla gol della ripresa capita proprio ai trevigiani, al 5′. Talmente vivida che metà stadio si alza in piedi per l’illusione del gol data dalla rete esterna che ballonzola sul tiro ravvicinato e in corsa di Carraro, pescato in area sulla sinistra e favorito da una “palla sporca”. Il diagonale sottomisura è “alto e stretto” e s’incastra nella rete di lato, non quella buona. Passato lo spauracchio i locali rispondono al 10′ con finta e tiro di destro ancora di Bellon, vivacissimo, deviato sopra la traversa. Anche al 17′ il Breganze va vicino a sbloccarsi, Bellon stavolta rifila l’assist al bacio a Perdoncin in licenza offensiva, stop in corsa sul portiere bravo a “leggerlo” e disinnescarlo prima della conclusione in porta. Qui bravo Favero, al 27′ è solo fortunato fortunato invece, respingendo con una sorta di maldestro interno coscia il piatto di A. Marchetti ancora imbeccato da Bellon dopo un gran numero personale del numero 11, al quale manca davvero solo il gol. Che arriva. Minuto 29, rimessa laterale offensiva indirizzata in area verso Benetti che è un vichingo a farsi spazio e far da sponda per l’accorrente Bellon che scarta il cioccolatino, scaraventando la sassata perfetta sotto il montante per l’1-0. Alla mezzora Breganze avanti di uno, alla mezzora e spiccioli Breganze raggiunto. Si riparte dal dischetto di centrocampo, l’Union Ezzelina libera Moro in banda sinistra, uomo e palla in area, poi uomo a terra e palla dispersa dopo il faccia a faccia con due colonne bianconere. Difficile dalla tribuna dar giudizi sul fischio – peraltro perentorio – del giovane direttore di gara, fatto sta che i trevigiani hanno l’occasione di raddrizzarla meno di un minuto dopo aver ingoiato il boccone amaro. Sul punto di battuta si presenta il puntero Bianchin dal numero 9 vestito, la trasformazione (vedi clip video) non è certo memorabile ma anche per merito di Iacovone che si tuffa alla sua sinistra e respinge, destino vuole proprio sui piedi del cecchino scelto mancato che, alla seconda chance e da più vicino, non può sbagliare il tap in.

Chi è andato in bagno tre minuti prima sullo 0-0, è tornato a prendere posto sugli spalti sull’1-1 dopo aver sentito due scossoni mentre era in tutt’altre faccende affaccendato. La partita continua, anche se nell’ultimo quarto d’ora, dopo il doppio-shock, non c’è molto, solo l’occasione per chiuderla capitata a Benetti (39′) dopo un liscio della difesa ospite, con match point calciato senza mordente sul portiere in uscita. Il pari significa 30 minuti extra da giocare, con altri calciatori che scalpitano in panchina a entrare in gioco. Tanti telefonini imbracciati in tribuna, ad avvertire del ritardo per l’ora di cena, solo in pochi “si staccano” dallo stadio, tutti vogliono vedere come andrà a finire.

La terna arbitrale designata per la gara dei playoff di Seconda

La sfida allora si rinnova e l’Ezzelina sa che deve fare la prima mossa, potendo i padroni di casa accontentarsi del pareggio per avanzare nei playoff. E gli ospiti ci provano subito al 2′ con Galliera, tiro a rientrare di sinistro insidioso ma lontano dall’incrocio opposto. Sull’altra sponda, evidentemente capitan Alberto Marchetti prende spunto da questo tentativo avversario, sublimando il gesto tecnico e trovando un gol stre-pi-to-so: sfera che gli arriva intorno al limite dell’area, tempo di un sospiro e piede mancino che accarezza la palla come fosse una pallina da ping pong colpita ad effetto, parabola da cineteca esattamente sotto l’incrocio dei pali. Il 7 che centra il sette e buonanotte. Anzi, no, il buio non è ancora calato per l’Union, perchè ci sono ancora 25 minuti buoni da giocare e un episodio controverso all’11’ potrebbe scombussolare di nuovo la sfida: corner per l’Union, una mezza dozzina di uomini saltano nel mucchio, nessuno la tocca e la sfera rimbalza sul braccio di un difensore breganzese. Niente rigore-bis, invocato dai verdi con inserti gialli e rossi, rimane da spiegare se per il contatto palla-braccio destro non visto dal direttore di gara o valutato come involontario. Proteste ospiti che si esauriscono, in un match caratterizzato da un fair play quasi raro (solo tre ammoniti in due ore in un match da dentro o fuori) e si va al miniriposo sul 2-1.

Energie al lumicino nei successivi 15 minuti, complice il campo reso pesantino dalla pioggia. Il Breganze difende il gol di margine con compattezza e maturità, sapendo bene che dovrebbe subirne almeno due per capitolare. Forze fresche dalla panca collaborano nella missione, da segnalare solo un colpo di testa di Reginato che non impensierisce granché il n°1 vicentino e una girata mancina al volo di Mazzucato (8′) anche qui con parata senza patemi del portiere. Ultimi minuti tesi sì ma senza chance elettrizzanti fino ai tre fischi bagnati dell’arbitro che certifica l’esito del duello: Breganze avanti, Union Ezzelina in vacanza.

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Omar Dal Maso

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