Giovanili

San Pietro Rosà: La vittoria degli Under 19, frutto di programmazione

Scritto da Federico Formisano

La formazione Under 19 del San Pietro di Rosà ha vinto il campionato provinciale della delegazione di Bassano e l’anno prossimo parteciperà al campionato regionale

Di questo successo e di quello che rappresenta ne abbiamo parlato con Gabriele Piotto, direttore generale del San Pietro che segue nello specifico il settore giovanile.

Come siete arrivati a cogliere questo obiettivo e a chi si possono attribuire i meriti di questo successo ?  Era già da qualche tempo che la società puntava su questo traguardo- risponde il dirigente rosatese- la squadra era arrivata sempre nelle prime piazze del campionato sia con Beppe Tottene in panchina sia più recentemente dopo l’arrivo di Carlo Marin che con la sua esperienza nell’ambiente del Calcio Rosà ci ha dato quel qualcosa in più. Con lui avevamo formulato un piano biennale per accedere ai regionali e abbiamo centrato l’obiettivo. Ma molto modestamente devo dire che da quando con il presidente Roberto Piotto (fratello del Direttore generale Ndt) abbiamo iniziato quest’avventura i risultati non sono mancati in generale con il doppio passaggio della prima squadra dalla Seconda categoria alla Promozione.  E dietro evidentemente c’è programmazione ed impegno. Che significa sopratutto lavorare sulla qualità dei giocatori e dei tecnici e non solo con l’intento di fare numeri (ovvero andare a caccia di  quote) . Per me e per Roberto da ex giocatori è anche importante stabilire un sistema di regole come lasciare in ordine gli spogliatoi, fare la doccia assieme fin da piccoli, comportarsi con lealtà con gli avversari, ecc.

A darci una mano è stato anche il direttore sportivo Nicola Ferraro che ci ha permesso di andare a pescare giocatori dalle società a noi vicine visto che non essendoci le formazioni di età inferiore non potevamo pescare da quelle per sostituire i giocatori fuori età. 

Quali sono state le principali difficoltà di questa stagione?

Secondo il mio modo di vedere un errore è quello di impostare il campionato con troppi fuoriquota. Mi chiedo che senso possa avere far giocare 6 ragazzi nati nel 2006 nella formazione Under 19. Un ragazzo di ventanni o è pronto a giocare in una prima squadra o che senso ha farlo giocare ancora in un under ?  

i fratelli Piotto con il team manager della prima squadra

Le prossime mosse a livello giovanile quali saranno?

Già da qualche tempo abbiamo iniziato a curare i piccoli amici e c’erano due squadre che scendevano in campo regolarmente.  Per la prossima stagione oltre agli Juniores Regionali ci saranno i Giovanissimi del 2013 con i quali contiamo di potenziare l’attività giovanile della nostra società. Intanto voglio comunicare che abbiamo confermato alla guida della squadra Under 19 mister Carlo Marin che ha fatto un lavoro egregio in questo campionato

Mister Marin ha anche guidato la prima squadra del Colceresa

Quali sono i rapporti con le società della zona che si occupano di giovanili da anni? 

In passato c’era stata una bella collaborazione sotto l’egida del Rosà a cui avevano aderito anche Arsenal, Stella Azzurra e noi del San Pietro Rosà per creare un vivaio importante. Poi questo accordo ha perso di valore e abbiamo ripreso a lavorare in autonomia. L’Arsenal è entrata a far parte del Rosà mentre a Cusinati c’è una nuova formazione che fa attività giovanile nell’ambito del campo parrocchiale.  Il Rosà negli anni passati ha puntato molto sulla politica di inserire i giovani del vivaio nella loro prima squadra e non ha più messo a disposizione i ragazzi per le altre prime squadre e questo ha fatto arenare il progetto. 

Oggi in zona fanno comunque un gran lavoro il Bassano (con Tessarollo responsabile) ,  il Quadrifoglio di Tezze sul Brenta, la Marosticense, mentre soffre un pò l’Eurocalcio che risente anche dei problemi della prima squadra. 

Ora però il Rosà è un pò in sofferenza?

Vorrei innanzitutto dire che noi auguriamo alla prima squadra del Rosà di salvarsi perchè sarebbe importante per tutto il calcio rosatese mantenere la categoria.  

 

 

Questo articolo è stato letto 31 volte.

Sull'Autore

Federico Formisano

Visualizzazioni: