Seconda Categoria

Orgoglio Concordia: festa salvezza e tributo a Capitan Vettorazzo

Scritto da Dario Vanin

Concordia Bassano – Union LC 0-1

Rossoblù belli ma sfortunati contro l’Union LC: decide un episodio nel giorno dell’addio di “Vetto”

L’ultima recita casalinga dell’ASD Concordia Bassano si trasforma in una giornata da consegnare agli annali, non per il risultato del campo, ma per il carico emotivo che ha accompagnato ogni minuto della sfida. Con la salvezza già matematicamente in tasca dopo l’impresa di Breganze, i ragazzi di casa sono scesi in campo con la mente sgombra, regalando un calcio propositivo e brillante che ha divertito il folto pubblico accorso a Marchesane.

La consegna dell’attestato di merito sportivo a Marco Vettorazzo

Il momento più toccante ha preceduto il fischio d’inizio, quando il Presidente Pierluca Remonato ha consegnato una targa commemorativa a Marco Vettorazzo. Un tributo doveroso per lo storico Capitano rossoblù che, tra gli applausi scroscianti dei tifosi e dei compagni, ha celebrato il suo addio al calcio giocato. Un’eredità di valori e appartenenza che ha fatto da cornice a una partita vibrante, gestita con polso e autorevolezza dal direttore di gara, il signor Luca Brancher di Belluno, protagonista di una direzione impeccabile nonostante le insidie del meteo.

Sul piano tecnico, il Concordia ha dominato il gioco per lunghi tratti, mettendo in mostra trame di qualità. Tra le fila locali sono spiccate le prestazioni di Zamperoni e Scremin, capaci di dare dinamismo e solidità alla manovra.

Tuttavia, sulla strada dei rossoblù si è eretto un insuperabile Rinetti: il portiere dell’Union LC è stato autore di due parate prodigiose che hanno strozzato in gola l’urlo del gol ai padroni di casa.

In un calcio spesso cinico, l’episodio che ha deciso l’incontro ha avuto dell’incredibile. Su una rimessa laterale battuta dall’Union LC ben prima della linea di centrocampo, la retroguardia locale si è fatta sorprendere da una traiettoria diventata un assist perfetto per lo scatto di Poli, che non ha perdonato.

L’apice della commozione è stato raggiunto al minuto 33 del secondo tempo, quando il gioco si è fermato per l’uscita dal campo di Vettorazzo. Un istante sospeso, accompagnato da una standing ovation spontanea che ha unito tifosi, compagni e avversari in un unico grande applauso: vedere il Capitano sfilarsi la fascia per l’ultima volta ha segnato la fine di un’era per il club, un momento di pura emozione che ha bagnato gli occhi di molti presenti più della pioggia stessa.
L'uscita di Vettorazzo
Nonostante l’assedio finale e una mole di gioco superiore, il Concordia non è riuscito a scardinare la concretezza degli ospiti.

A fine gara, però, la delusione per la sconfitta ha lasciato subito spazio ai sorrisi. La festa è continuata a lungo per celebrare la permanenza in categoria e, soprattutto, per abbracciare “Vetto” Vettorazzo nel suo ultimo giorno da calciatore. Il Concordia chiude il suo cammino interno con la consapevolezza di aver ritrovato bellezza e identità.

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Sull'Autore

Dario Vanin

Una vita a guardare in alto. Dopo 38 anni di passione aeronautica, oggi tengo i piedi a terra per scrivere anche su Calciovicentino.it e fotografare, cercando di catturare prospettive uniche e raccontare ciò che ci circonda con occhio curioso.

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