Longare – Thiene 0-1
LONGARE: Ayoub, Ruzza (dal 18′ st Taverna), Bollani, Kokolari (dal 34′ st Bertollo), Pedon, Fantin, Baretta (dal 27′ st Postal) Plechero (dal 15′ st Piran), Nani (dal 18′ st Pozza) Finazzi, Secco. All. Infanti
THIENE: Aschieri, Ciscato, Cervellin, Bassan, Baggio (dal 17′ Pogietta), Milosevic (dal 1′ st Franci), Lovato, Saccardo (dal 47′ pt Moro), Sy, Kone, Bordignon (dal 28′ st Battaglin). All. Munaretto
RETI: Pt: 10′ Finazzi (L) autorete
Arbitro Davide Ferracin di Bassano del Grappa; Assistenti Lazzarin di Chioggia e Baccaro di Legnago
Cronaca della redazione e dal sito del Thiene; foto di Lucio Benedetti Vallenari

I rossoneri approfittano del netto calo di rendimento del Galliera (un solo punto nelle ultime due gare) portandosi ad un solo punto dalla testa della classifica ma gestiscono anche la consapevolezza di aver sprecato un occasione colossale domenica scorsa quando avanti di due a zero si sono fatti raggiungere sul 2-2 dal San Pietro: con quei due punti oggi sarebbero loro in testa alla classifica. Domenica prossima alla Cittadella il Thiene affronta il Malo (in un derby dal sapore antico ma con i nerostellati che non hanno più nulla da chiedere a questa stagione) e spereranno che il Valbrenta che deve ancora giocare le sue carte per entrare in zona play-off compia il miracolo di fermare il Galliera concedendo l’ultima chanche di Eccellenza alla formazione di mister Munaretto. Certo che un campionato di questo livello, dove le contendenti si sono battute fino all’ultima stilla di sudore e risolto così per un punto, non potrà che lasciare i protagonisti in negativo ad arrovellarsi su dove, come e perchè le opportunità siano state lasciate per strada.
Contro il Thiene domenica è sceso in campo un Longare già consapevole del suo destino ma i ragazzi di Miris Riello diretti in panchina dal preparatore dei portieri Infanti hanno giocato ancora una volta una gara determinata e grintosa perdendo su una sfortunata autorete di uno dei migliori giocatori del lotto (Finazzi) impegnandosi al massimo delle loro possibilità; tra i gialloblu ancora innesti dalla Juniores con Plechero in campo dall’inizio e Taverna e Piran subentrati nella ripresa.

Come racconta la cronaca dal sito del Thiene è stato decisivo un episodio nei primi minuti di gara: Nessun rossonero a illuminare il tabellino: è infatti un autogol (di Finazzi ndr), propiziato da un cross di Saccardo, a indirizzare subito il match verso i nostri colori. Un vantaggio arrivato presto, che permette al Thiene di gestire con maggiore lucidità l’andamento della partita.

Il primo tempo è comunque vivace e combattuto. Le occasioni non mancano da entrambe le parti e a testimoniarlo sono anche le due traverse colpite, una per parte. Da segnalare purtroppo l’ennesimo infortunio di una stagione davvero sfortunata per Milosevic, costretto ad abbandonare anzitempo il campo.

Nella ripresa i ritmi si abbassano sensibilmente. Il Thiene sceglie con intelligenza la modalità gestione, concedendo poco e rischiando ancora meno. Le occasioni latitano da entrambe le parti, con i portieri quasi mai chiamati in causa, e i rossoneri appaiono più accorti del solito, anche per evitare un copione simile a quello della gara precedente.

Al triplice fischio esplode la gioia per tre punti che pesano come macigni. La capolista resta a tiro e, a 90 minuti dal gong finale della stagione, il Thiene è ad un solo punto dalla vetta. L’ultimo atto promette emozioni forti: alla Cittadella dello Sport sarà una giornata tutta da vivere, nel segno della passione rossonera.

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