Nuova avventura, nuove motivazioni e tanta voglia di costruire. Antonio Buono ha scelto il Cassola per ripartire, sposando un progetto profondamente rinnovato che punta a gettare basi solide per il futuro. Il nuovo direttore sportivo non nasconde l’entusiasmo e racconta le idee che stanno guidando la costruzione della squadra.
«Avevo bisogno di nuovi stimoli e le sfide difficili non mi spaventano», spiega Buono. «A Cassola ho trovato grandi rinnovamenti e l’arrivo del presidente Enrico Stefanoli, una persona che stimo molto, mi ha dato la certezza di iniziare un percorso in una società con principi sani ed educativi. Nel calcio dilettantistico bisogna creare un ambiente dove i giocatori vengano con passione e piacere, così da esprimere al meglio le proprie qualità. Inoltre il Cassola è una società solida e ambiziosa, che da decenni ottiene risultati grazie al lavoro di dirigenti appassionati come l’ex presidente Pegoraro».

Uno dei primi passi è stato il ritorno di Manolo Destro in panchina, una scelta che Buono considera decisiva.
«È stato il nostro primo colpo di mercato. Riportare mister Destro con tutto il suo staff al centro del progetto era fondamentale. Con il vice Basso, il preparatore atletico Giaretta, il preparatore dei portieri Frison, il fisioterapista Moscone e i dirigenti Baccega, Bleron e Padula abbiamo uno staff di assoluto valore. Ma ancora più importante è il lato umano: sono persone che sapranno essere un esempio per i ragazzi e rappresentano perfettamente i valori della società».

Il mercato è stato intenso, anche se iniziato più tardi rispetto a molte concorrenti.
«Partire soltanto a giugno non è stato semplice. Convincere i giocatori ad aderire al progetto richiedeva credibilità, ma abbiamo puntato su un ambiente sano e ambizioso, ideale per chi vuole mettersi in gioco».
Il Cassola ha confermato Toniollo, Viero, Ferraro, Zamin, Moro, Costa, Fabris, Pivato e Pontarollo.

Tra gli acquisti sono arrivati i portieri Frigo e Vidale, i difensori Stocco, Moro e Martini, i centrocampisti Meda, Penna, Menon, Fagan e Martini, oltre agli attaccanti Steven Baggio, Campagnolo e Andrea Baggio. La società attende inoltre la conferma di altri due esterni offensivi.
«Siamo arrivati a quindici nuovi acquisti e, di fatto, il mercato può considerarsi concluso. Abbiamo perso Righetto per motivi di lavoro e altri giocatori hanno scelto categorie superiori, ma siamo soddisfatti del gruppo costruito».

Menon
Tra le partenze più importanti figurano quelle del capitano Alberton e di Tona, che hanno deciso di lasciare il calcio di categoria, mentre Marcon, Albion, Alessi, Lunardon, Tres, Gjoka e Maiorana hanno intrapreso nuove esperienze.

Nonostante il mercato sia ormai definito, Buono lascia aperta una porta.
«Se dovesse arrivare un difensore centrale d’esperienza sarebbe la ciliegina sulla torta. Sarebbe un profilo importante per accompagnare i giovani e dare sicurezza al reparto, ma se così non fosse sono certo che mister Destro saprà trovare le soluzioni migliori».
L’identità della squadra, comunque, è già ben delineata: «Abbiamo costruito una rosa prevalentemente giovane perché vogliamo creare qualcosa che possa durare negli anni. Il reparto che mi incuriosisce di più è il centrocampo, che dovrà garantire intensità, qualità e equilibrio. Sono molto fiducioso anche nei nostri difensori, giovani ma già maturi per questa categoria. In attacco abbiamo cercato un mix tra esperienza e gioventù, con esterni veloci e tecnici. Credo sia una squadra che possa togliersi delle soddisfazioni».
Infine lo sguardo è rivolto agli obiettivi stagionali.
«Essendo una squadra quasi completamente nuova, il primo traguardo è creare un ambiente solido e vincente nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda la classifica, preferisco aspettare il campo, ma una cosa è certa: vogliamo arrivare più in alto possibile».

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