Eccellenza

La prima di Bernardi non porta l’auspicato cambio: Thiene sotto anche a Marostica!

MAROSTICENSE-THIENE 2-0

Marosticense : Guadagnin, Romagna (Rigoni dal 70′),  Piato, Nascinguerra, Rumiz, Lunardon, Minato (Fantinato dal 54′) Murataj, Martini (Venturi dal 70′)  Ferronato, Scappin (Bertizzolo,  dal 87′); A disposizione: Passuello, Azzolin, Rigato, Chiozza; allenatore: Moresco Luca

Thiene: Berto, Marin (Cristofari dal 85′), Forte, Popović (Bassan dal 64′), Baggio, Tessaro, Lovato (Zotti dal 46′), Marković (Saccardo dal 85′), Sy,  Fracaro, Kone (Shehu dal 46′) Allenatore:  Bernardi Massimo

Arbitro: R. Brisotto di Conegliano

Ammoniti: Marin, Tessaro, Popovic (T) Lunardon, Fantinato (M)

Ufficio Stampa Thiene con le foto di Lucio Benedetti Vallenari

Il Thiene esce sconfitto dalla trasferta contro la Marosticense, che si impone per 2-0 grazie a due reti realizzate nella prima frazione di gioco. Una partita che, almeno per la prima mezz’ora, aveva visto i rossoneri giocarsela alla pari con gli avversari, mostrando buoni segnali e creando anche alcune occasioni per trovare il vantaggio. A fare la differenza, ancora una volta, sono però gli episodi e gli errori difensivi, che finiscono per complicare una gara nella quale il Thiene avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più.

L’avvio è equilibrato, con le due squadre che si affrontano senza particolari differenze. Al 20′ arriva la prima conclusione nello specchio della porta da parte della Marosticense, ma Berto è attento e riesce a respingere il tentativo dei padroni di casa. Il Thiene risponde poco dopo con una doppia occasione che costringe il portiere avversario a intervenire, confermando come la squadra rossonera sia pienamente dentro la partita e abbia le possibilità per impensierire la difesa avversaria.

La gara sembra procedere sui binari dell’equilibrio, ma al 26′ la Marosticense trova il gol che sblocca il risultato. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, i padroni di casa riescono a portarsi in vantaggio sull’1-0, sfruttando una situazione da palla inattiva. Il Thiene prova immediatamente a reagire e si rende nuovamente pericoloso, con una conclusione che viene deviata in calcio d’angolo.

I rossoneri continuano a rimanere in partita e, per quanto mostrato nella prima mezz’ora, il pareggio non sarebbe un risultato fuori portata. La squadra riesce a costruire qualche buona situazione offensiva, ma proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di maggiore attenzione arriva l’episodio che cambia ulteriormente il volto dell’incontro.

Al 42′ la Marosticense trova infatti il raddoppio. Un grave errore difensivo del Thiene, che non riesce a liberare il pallone all’interno della propria area, permette ai padroni di casa di approfittarne e di firmare il 2-0. Una rete evitabile, che punisce oltremodo i rossoneri e rende ancora più complicata la loro rincorsa.

Si va così all’intervallo con la Marosticense avanti di due reti. Il Thiene paga a caro prezzo gli errori commessi, dopo una mezz’ora nella quale aveva tenuto bene il campo e aveva anche creato i presupposti per trovare il pareggio. Dopo il primo gol, tuttavia, la squadra non riesce a reagire con la necessaria incisività e il secondo episodio negativo finisce per pesare enormemente sull’economia della partita.

 

Nella ripresa mister Munaretto prova a cambiare qualcosa per dare nuova energia alla squadra. Si riparte con Shehu al posto di Lovato, mentre al 59′ Zotti prende il posto di Kone. Al 67′ arriva anche l’ingresso di Bassan al posto di Popovic, nel tentativo di trovare soluzioni diverse e riaprire una partita che si è fatta sempre più difficile.

Il Thiene prova ad alzare il proprio baricentro e a spingere alla ricerca del gol che potrebbe riaccendere le speranze, ma la manovra offensiva non riesce a tradursi in conclusioni realmente pericolose. La Marosticense, invece, quando riesce a ripartire continua a creare apprensione alla retroguardia rossonera, dando la sensazione di poter far male ogni volta che si affaccia nella metà campo avversaria.

Al 72′ Sy ha una buona opportunità per accorciare le distanze, ma la sua conclusione, effettuata da una posizione favorevole, è troppo debole e viene controllata dal portiere di casa. È una delle poche occasioni in cui il Thiene riesce a concludere verso la porta nella seconda frazione, senza però trovare la precisione necessaria per riaprire l’incontro.

 

Con il passare dei minuti la squadra rossonera sembra perdere progressivamente energie e lucidità. La Marosticense continua a difendersi con ordine e a sfruttare gli spazi concessi dagli avversari. Berto deve così intervenire ancora per tenere in piedi il Thiene: prima si rende protagonista di una grande parata sull’unica conclusione dei padroni di casa nella ripresa, poi si ripete con un altro intervento importante, evitando che il passivo diventi ancora più pesante.

Nel finale il Thiene appare stanco e fatica a trovare le forze per costruire un’ultima reazione. Il risultato non cambia più e la Marosticense può festeggiare una vittoria maturata soprattutto grazie alla concretezza mostrata nel primo tempo e alla capacità di sfruttare gli errori degli avversari.

Per il Thiene arriva così un’altra battuta d’arresto, con tanti rimpianti per una gara che, nella sua prima parte, sembrava poter prendere una piega diversa. I rossoneri hanno dimostrato di poter competere con la Marosticense, ma ancora una volta hanno pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive e la difficoltà nel reagire una volta finiti in svantaggio. Nella ripresa è mancata soprattutto la capacità di trasformare la pressione in occasioni concrete, mentre gli interventi di Berto hanno evitato un passivo più ampio.

Il risultato finale premia la Marosticense, mentre per il Thiene resta la necessità di ritrovare solidità, lucidità e continuità nell’arco dei novanta minuti, elementi indispensabili per invertire una tendenza negativa e tornare a muovere la classifica.

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Andrea Benedetti Vallenari

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