Quinto Vicentino – 7 Mulini Fimon 2-0
Quinto Vicentino: Zebele, Laqdiri (dal 14’st Pegoraro), Peronato, Motterle (dal 34’st Mariotto), Anto, Owusu, Tugnoli, Burattin (dal 20’st Marconato), Scanferla (dal 27’st Pejic), Giaretta (dal 34’st El Mohajir), Viola. Allenatore: Ivano Giaretta. A disposizione: Bussolaro, Sarro, Cinnirella, Chakir.
7 Mulini Fimon: Calvani, Linciano, Sandini (dal 13’st De Paolis), Cocciolone, Trivella, South (dal 5’st Palmese), Costantini, Gemo (dall’8’st Greggio), Paliotto, Cusinato (dal 22’st Patruno), Peruzzo (dall’85’st Vivian). Allenatore: Maurizio Venza. A disposizione: Valvano, Bedin, Fedalto, Zarantonello.
Arbitro: Sig. Gabriele Mellone di Vicenza.
Reti: 32’pt e 23’st Scanferla (Q).
Ammoniti: Linciano (M), Cocciolone (M), Costantini (M), Laqdiri (Q), Burattin (Q), Trivella (M), Pegoraro (Q).
Espulsi: 18’st Paliotto (M), 28’st Cocciolone (M).
Angoli: 3-4 per i 7 Mulini.
Recupero: 1 minuto primo tempo, 0 minuti secondo tempo.
Articolo e foto di Francesco Andreotti
In un solo pomeriggio il Quinto ritrova il successo in campionato, le reti dei suoi attaccanti (o, per meglio dire di un attaccante) e la porta inviolata, allontanando le nubi che si erano addensate prepotentemente dalle parti dello stadio Berto dopo un avvio di stagione alquanto negativo. Ritrovatisi fin da subito costretti a dover nuotare in acque alte e agitatissime, ben lontani dalle posizioni di classifica pensate originariamente i biancorossi, piombati in una profonda crisi di risultati sembravano incapaci di smuovere la casella delle vittorie nel girone, bloccata ancora sullo 0 dopo quattro giornate. La quinta si rivela essere quella buona, in una domenica caratterizzata da tante nubi e qualche sparuto raggio di sole ad illuminare a chiazze il terreno di gioco, apparso non in perfette condizioni. A far sorridere i padroni di casa ci pensa il ritrovato Scanferla, al ritorno in campo dal primo minuto dopo aver smaltito i problemi fisici che lo avevano sin qua tormentato e autore della doppietta decisiva che ha piegato la resistenza degli ospiti, incapaci di creare pericoli concreti dalle parti avversarie nell’arco dei novanta di gioco, complice l’aver giocato la mezz’ora finale in inferiorità numerica. Una partenza preoccupante quella dei gialloneri ancora alla ricerca del primo successo in campionato. L’ottima passata stagione, che poteva facilmente diventare un punto di partenza per costruire qualcosa di ancora più importante, rischia invece così di trasformarsi solo in un ricordo sbiadito nel tempo.
LE FORMAZIONI
Giaretta opta per il suo classico 4-2-3-1 con Zebele tra i pali, Laqdiri e Peronato terzini, Owusu e Anto difensori centrali. Mediana a due formata da Motterle e Burattin, in avanti spazio al tridente con Viola e Tugnoli sulle fasce e Scanferla come centravanti, ispirati da Giaretta posizionato tra le linee alle spalle dei tre davanti. Risponde mister Venza: 3-4-1-2, Calvani in porta, Linciano e Trivella braccetti difensivi con South arretrato in qualità di perno centrale. Sandini e Costantini esterni a tutta fascia, Gemo e Coccolone a centrocampo, Cusinato alle spalle del duo d’attacco formato da Paliotto e Peruzzo.
LA CRONACA
Prima frazione di gioco che vive di fiammate isolate. Entrambe le squadre affrontano la gara infatti in modo prudente, non scoprendo troppo il fianco agli attacchi avversari per pausa di essere sorpresi in contropiede data l’enorme posta in palio. Si fa preferire comunque il Quinto in avvio, con alcune occasioni pericolose e la sensazione di poterla sbloccare entro i 45’ di gioco. Al 4’ i biancorossi, infatti, si fanno vedere dalle parti di Calvani, distendendosi in campo aperto con tutto il loro potenziale offensivo: ottima palla filtrante di Viola a pescare Tugnoli in profondità, Scanferla arriva puntuale sul cross del compagno di reparto ma calcia addosso all’estremo difensore ospite. La difesa avversaria, una volta recuperata la sfera allontana la minaccia e cerca di ribaltare immediatamente il fronte senza però successo.
I padroni di casa chiudono bene infatti gli spazi e per i gialloneri sfondare non è affatto facile. Al 10’ calcio di punizione per il Quinto, concessa dal direttore di gara in seguito ad un intervento falloso di Linciano, successivamente ammonito, il primo della gara. Defilato sulla sinistra, calcia Motterle forte sul primo palo nel tentativo di pescare una deviazione amica in area, Calvani anticipa tutti e con i pugni spedisce la sfera fuori dal raggio d’azione degli avversari.
All’11’ Viola si gira e calcia rasoterra dal limite dell’area, Calvani respinge corto lateralmente, Scanferla arriva sul pallone prima di tutti ma da posizione angolata mette sull’esterno della rete. Non accenna a placarsi la pressione biancorossa, ma la porta avversaria sembra stregata, come certificato da un’altra occasione per i locali vanificata intorno al 27’. Prima però, spazio alla prima occasione dell’incontro per i gialloneri: Laqdiri buca l’intervento difensivo, ne approfitta Sandini che cavalca sulla fascia palla al piede. Come nelle più classiche azioni da esterno ad esterno il suo traversone viene controllato da Costantini, che salta secco Peronato con una pregevole giocata ma calcia poi debolmente tra le braccia di Zebele. Un’occasione buona per i 7 Mulini che, pur vanificata poteva permettere loro di prendere coraggio iniziando così a spingere nella metà campo rivale alla ricerca del vantaggio.

Invece sono proprio i padroni di casa a tornare nuovamente all’attacco, sfiorando l’1 a 0 con la sopracitata azione offensiva: grandissima palla giocata da Motterle in profondità a premiare lo scatto di Scanferla, il cui pallonetto a scavalcare Calvani si spegne però sopra la traversa. Il centravanti classe 1992, come dimostrato poco dopo sta solo prendendo le misure e insacca in rete la terza chance capitatagli fin qui: al 32’ raccoglie il cross ad uscire di Peronato e batte, con una torsione aerea Calvani, che coperto da una selva umana riesce solo a vedere la sfera scivolare lentamente verso l’angolino destro della porta da lui difesa. Grande gioia in casa Quinto per aver ritrovato il goal, che mancava da due giornate e soprattutto, per aver ritrovato Scanferla, fattore sottoporta da non sottovalutare mai.
Padroni di casa ora chiamati a gestire il vantaggio acquisito ma non si registrano grossi pericoli nei minuti conclusivi della prima frazione di gioco. I 7 Mulini si affidano ai calci piazzati nel tentativo di rimettere in parità l’incontro, battendone ben 3 consecutivi ma senza successo. Dopo un singolo minuto di recupero concesso termina così il primo tempo, con Giaretta e compagni in vantaggio di una rete.

La ripresa si apre con alcuni cambi di formazione operati da mister Venza: South prima e Gemo poi lasciano il posto rispettivamente a Palmese e Greggio. L’iniziativa resta però in mano al Quinto, che si fa rivedere dalle parti di Calvani al 56’: punizione battuta dal solito Motterle, Trivella anticipa il suo estremo difensore e di testa ne facilita la presa sicura; la sfera aveva già però superato la linea di fondo e viene perciò concesso un calcio d’angolo non sfruttato a dovere dai biancorossi. Al 63’ ecco l’episodio che sembra spegnere definitivamente le speranze di rimonta degli ospiti: dopo un contrasto di gioco con Burattin, Paliotto sbraccia colpendo al collo il centrocampista avversario. Il direttore di gara, ben posizionato vede tutto ed estrae il cartellino rosso per il centravanti ex Telemar. Con l’uomo in meno e una rete da recuperare, la montagna da scalare per i gialloneri sembra insuperabile. Nonostante la doccia fredda però i 7 Mulini provano a riorganizzarsi ma passano appena pochi minuti e un errore in fase di impostazione di Linciano spalanca ai biancorossi un’autostrada verso il raddoppio: Giaretta riconquista la sfera e lancia Scanferla, che aggira Calvani per poi venire abbattuto in uscita dal numero 1 ospite. Calcio di rigore concesso al Quinto con lo stesso Scanferla rigorista designato: botta forte e centrale, a spiazzare Calvani. 2 a 0 e prima doppietta stagionale per lui.

Scanferla (immagine di repertorio)
Padroni di casa ora in vantaggio di due goal ma il divario tra le compagini rischia di allargarsi ulteriormente al 69’: ancora Giaretta ad inventare in verticale, tocco sotto di Tugnoli a scavalcare Calvani completamente fuori misura. Al 73’ restano addirittura in 9 gli ospiti: doppio giallo sventolato all’indirizzo di Cocciolone dopo un’entrata in scivolata in ritardo nel cerchio di centrocampo su Viola. Non particolarmente contento della chiamata arbitrale il 4 giallonero, che esce dal campo particolarmente stizzito. Nonostante la situazione sia oramai irrimediabilmente compromessa, i 7 Mulini, al 75’ hanno comunque una ghiottissima occasione per rientrare in carreggiata, complice una disattenzione difensiva dei biancorossi: De Paolis scatta sulla fascia su suggerimento di Palmese e mette al centro dell’area la sfera, Patruno da ottima posizione calcia malamente spedendo a lato solo davanti a Zebele.
Anche il Quinto, come gli avversari al 79’ fallisce una clamorosa occasione da goal: si allargano gli spazi nella difesa ospite, Motterle serve allora Pejic che salta Calvani ma ritarda troppo la conclusione facendosi murare sulla linea da Linciano; Viola a rimorchio scarica centrale addosso all’estremo difensore giallonero e poi ancora Pejic mette a lato da ottima posizione. Nonostante il triplice errore la partita scorre via tranquilla a favore del Quinto negli ultimi minuti di gara e allo scoccare del 90’ il triplice fischio del direttore di gara pone fine all’incontro.

Nel prossimo turno il Quinto se la vedrà con la Fides San Pietro In Gu, i 7 Mulini invece ospiteranno in casa il Viatek San Paolo Ariston.
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