Editoriali

Momento di riflessione e venti di fusione per il calcio dell’Altopiano

Mentre l’Unione Sette Comuni continua sulla politica di valorizzazione dei giovani e del vivaio, Stoccareddo e Treschè Conca fanno le prove per una collaborazione che potrebbe sfociare in qualcosa di più.  Intanto l’Unione Lusiana Conco proseguirà nel suo approccio alla terza categoria iniziato lo scorso anno.

A Treschè Conca Roberto Baù lascia la guida della prima squadra e si occuperà solo del settore giovanile “ Nell’ultimo biennio – ci dice –  ho guidato tutte e tre le squadre del Treschè Conca  (75 giocatori) ed adesso voglio stare un po’ tranquillo . A Treschè ci sarà l’ingresso di nuovi dirigenti e un cambio societario. Ma al momento tenderei ad escludere una fusione anche se potrà esserci una collaborazione con altre società per il settore giovanile

Roberto Baù con bomber Benetti

Da Stoccareddo invece si tende ad escludere una fusione semplicemente perché non è stata abbozzato alcuna iniziativa in questo senso da parte dello Stoccareddo ma nel contempo perché si è in attesa di capire quello che succederà nell’incontro che si terrà questa settimana a Treschè che dovrebbe chiarire, almeno su quel versante,  i nuovi assetti dirigenziali.  Da Stoccareddo non si nascondono le preoccupazioni per la situazione della squadra “La scorsa stagione – spiega un dirigente che chiede l’anonimato –  conclusa con l’ottavo posto da molti è stata vista in modo parzialmente negativo visto che non abbiamo ripetuto la stagione precedente con il terzo posto e la finale play off. Quest’anno abbiamo iscritto la squadra all’ultimo giorno con grandi difficoltà nei numeri della rosa. Abbiamo affrontato il campionato già in partenza con una rosa risicata cercando poi di integrarla durante l’anno. Per vicissitudini personali e alcuni infortuni la rosa si è ridotta a tal punto che ogni domenica abbiamo dovuto fare “la conta” per capire quanti eravamo. Ci siamo trovati ad affrontare alcune gare in 11 senza alcun cambio o ad esempio a Malo, dove abbiamo perso, 3 a 1 con 10 giocatori disponibili, tra cui un paio senza allenamento e uno in campo stirato per far numero poi sostituito da altro parzialmente infortunato. Di fatto mister Dal Zotto  non è mai riuscito a scegliere ma ha dovuto inventare formazioni con 11 giocatori disponibili facendo giocare ad esempio Eder Baù, il capocannoniere, centrocampista perchè non ne aveva altri. Dal Zotto grande persona e ottimo allenatore ci ha permesso di arrivare alla fine nonostante ad esempio il martedì ci allenassimo in 8/10 se andava bene. Non per colpa dei giocatori ma proprio per problemi di rosa.

Dal zotto mister Canove

Mister Dal Zotto

Le premesse alla prossima stagione sono queste e la difficoltà nel reperire i giocatori è alta. Ci sono tante squadre in Altopiano e i giocatori a disposizione sono pochi. Alcuni giocatori probabilmente attaccheranno le scarpe al chiodo e quindi allo stato attuale è possibile, e lo dico con la speranza di sbagliarmi, che quest’anno lo Stoccareddo non riesca ad iscriversi. E’ presto ancora ma le difficoltà sono tante. Cercheremo in tutti i modi di partecipare al prossimo campionato ma ci deve essere qualità e quantità per predisporre una squadra all’altezza. I giocatori  hanno formato un gruppo coeso e forte che vorrebbe ancora continuare e per questo al momento stanno tutti aspettando l’evolversi della situazione anche se le altre formazioni altopianesi e non solo stanno cercando di convincere quelli che hanno ancora la voglia di giocare”.

Quest’anno c’è stato un boom di squadre dell’Altopiano iscritte ai vari campionati: con Stoccareddo in seconda categoria, Unione Sette Comuni, Treschè Conca e Union LC.  L’anno prossimo c’è il pericolo serio che il numero possa scendere, ma come qualcuno ha fatto notare non è che siano in molti sull’Altopiano pronti a sottomettersi ai sacrifici dell’attività sportiva con l’inclemente stagione invernale che spesso obbliga ad allenamenti in palestra o a continue trasferte per disputare le gare.

 

 


Sull'Autore

Federico Formisano