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Le interviste di Andrea: Mattia Carlotto

Scritto da Federico Formisano

Con Mattia Carlotto parliamo del suo passaggio dall’Arzignano Chiampo allo Schio, dell’attuale situazione dell’Altovicentino e della gara di domenica fra Montecchio e Schio vero match clou della giornata.

Intervista e foto di Andrea Benedetti Vallenari

Carlotto con Schio

Con Mattia Carlotto parliamo del suo passaggio dall’Arzignano Chiampo allo Schio, dell’attuale situazione dell’Altovicentino e della gara di domenica fra Montecchio e Schio vero match clou della giornata.

Intervista e foto di Andrea Benedetti Vallenari

Carlotto con Schio

Corposa chiacchierata con Mattia Carlotto, ala classe 1987, nato a Thiene ed al Thiene calcisticamente. Poi il passaggio a Cassola che l’anno dopo diventerà Eurotezze. Di nuovo in rossonero e nel 2013 il passaggio al Marano. Da qui andata e ritorno svariate volte tra la società di Dalle Rive che nel frattempo si chiamerà AltoVicentino e Arzichiampo. A dicembre il passaggio allo Schio, la sua nuova squadra si sta lottando il campionato col Montecchio Maggiore e proprio domenica in terra castellana, il super scontro diretto (andata 0-0). Ne parliamo con Mattia.

Carlotto Mattia AltovicentinoCarlotto Mattia ArzichiampoCarlotto Schio

Carlotto con le maglie dell’Altovicentino, dell’Arzignano e dello Schio (foto Calciovicentino)

Ciao Mattia, partiamo dall’appuntamento più impellente, domenica a Montecchio la super sfida, è decisiva secondo te? Chi farà la partita?

“Ciao a tutti gli amici di CalcioVicentino, la sfida secondo me è molto importante ma non decisiva, ci sono ancora 21 punti in ballo dopo domenica e tutto può accadere. Siamo due squadre abituate a fare la partita e speriamo sia aperta e spettacolare (per noi ovviamente) poi il campo decreterà il migliore.”

Il tuo arrivo a Schio ha fatto capire agli “addetti ai lavori” e non, che la società punta proprio alla Promozione diretta, a te che progetto è stato presentato?

“Mi sono interessato da subito al ”nuovo” Schio perché oltre al mio grande amico Jacopo Simonato conoscevo tanti giocatori, ex compagni e da quello che si sentiva c’era grande entusiasmo e grande voglia di riportare in fretta lo Schio dove merita. Hanno dimostrato da subito di voler fare le cose per bene iniziando dal direttore Dalla Fina, al mister Rezzadore e al suo staff, molto preparato e abituato a vincere.”

Carlotto con maglia ArzignanoSimonato con maglia Arzignano

Carlotto e Simonato con la maglia dell’Arzignano Chiampo

Rimaniamo sul cambio di maglia, dopo gli anni passati in Serie D a cavallo tra Arzichiampo ed Altovicentino, scendi, di due categorie, cosa ti ha portato a cambiare?

“La voglia di rimettermi in gioco e una promessa fatta al d.s. Dalla Fina, la voglia di trovare continuità e di lottare per vincere che è quello che mi stimola maggiormente e in secondo luogo ma non meno importante per il mio lavoro che ho sempre cercato di affiancare alla mia passione ma che era diventato difficile da gestire.”

Carlotto al tiro

Altovicentino, l’ambiente lo conosci bene, quest’anno dopo parecchio tempo sembra che qualcosa si sia interrotto, fuori trapelano varie voci, addio a breve del patron Dalle Rive in primis, sai qualcosa di più? Che idea ti sei fatto?

“Sento spesso dei giocatori, ex compagni e allenatori della società ma so quello che si sente in giro, stanno passando un momento difficile e spero che chi fino adesso ha potuto vivere grazie a Rino Dalle Rive possa ricambiare cercando di portare a termine la stagione e di salvare il salvabile, sarebbe un peccato perdere quanto creato in questi 7 anni, ma a volte ci sono fattori come salute e problemi imprenditoriali difficili da prevedere e tanto gravi da dover chiudere tutti i rubinetti. Son sicuro che Pozza e compagni onoreranno la maglia fino a fine stagione dando comunque esempio di professionalità e attaccamento.”

Carlotto Schio 2017

Focalizziamoci su di te, nelle ultime stagioni hai dovuto convivere con infortuni che ti hanno negato la continuità, come ti senti ora? sul tuo preparatore atletico non ho dubbi, ci tengo a salutare Matteo Contalbrigo.

“Un altro dei motivi che mi ha portato a scegliere Schio è appunto il nostro preparatore, mi ero informato sui suoi metodi di lavoro, molto vicini a quelli a cui ero abituato in questi ultimi anni, personalmente sto bene e giocare mi aiuta a stare lontano dai problemi che soprattutto lo scorso anno mi ha fatto perdere praticamente metà della stagione.”

La tua nuova squadra è in super serie positiva, 19 risultati utili consecutivi (ultima sconfitta alla 3^ con Valbrenta), comprese le 7 partite dal tuo arrivo, esordio e vittoria 1-0 col Rosà, cosa manca per conquistare la vetta?

“Mancano 3 punti, a parte gli scherzi manca poco, forse un po’ più di concretezza quando dobbiamo fare gol, ma l’importante e sempre farne uno più dell’avversario.”

Torniamo al testa a testa coi castellani, il calendario quasi sapesse prima di tutti l’epilogo stagionale ha creato una curiosa situazione, dopo lo scontro di domenica, rimarranno 7 partite da disputare, voi e loro affronterete 6 squadre uguali su 7: Godigese, Camisano nelle immediate vicinanze, Longare, Chiampo, Rosà e Mussolente. Rimangono a loro l’Azzurra ultima, a voi la Seraticense in zona medio bassa. Come leggi questa quasi assoluta parità di calendario?

Schio Montecchio gara dandata

La gara d’andata fra Schio e Montecchio.

“Bello così, nessuno avrà alibi, siamo alla pari e secondo me vincerà chi starà meglio fisicamente e mentalmente da qua alla al 30 aprile.”

Speri come ci hai anticipato di sbloccarti il prima possibile, magari domenica, in effetti anche i numeri “chiedono” questo. Lo Schio è in assoluto la miglior difesa, solo 14 gol concessi, a discapito di 29 gol fatti, quinto attacco, poco più di uno a partita, si tratta solo di una curiosità statistica o in effetti la squadra fatica a trovare il gol con continuità?

“La squadra crea varie occasioni ogni partita e in qualsiasi momento può fare gol dobbiamo quindi stare tranquilli e continuare cosi magari con concretizzando di più. Personalmente Diciamo che il gol mi manca ma non è quello che mi importa, giocando in quel ruolo penso più a far fare gol e a giocare più per la squadra. Il gol verrà quando sarà il momento, sono tranquillo. Per quanto riguarda le statistiche invece dicono questo, che segniamo poco ma subiamo anche poco e soprattutto negli ultimi anni si è dimostrato che vincono sempre le miglior difese, speriamo sia così anche quest’anno.”

Carlotto con lArzignano

Domanda antipatica, secca, come finisce domenica?

“Penso che se lo Schio riuscirà a fare un gol più del Montecchio sicuramente vincerà la partita!”

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Federico Formisano

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