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Pasquale Luiso: un bomber che ancora oggi farebbe la differenza!

Scritto da Redazione

Pasquale Luiso: un bomber che ancora oggi farebbe la differenza! Le gesta dell’attaccante che in carriera ha vestito la maglia del Vicenza

Una furia incontenibile che correva a perdifiato per tutto il campo, un attaccante moderno che oggi qualsiasi allenatore schiererebbe volentieri nel proprio 11 ideale: ecco a voi Pasquale Luiso, conosciuto da tutti come il Toro di Sora. Questo bomber, con grinta da vendere, viene spesso celebrato e ricordato per aver vestito la gloriosa maglia di quel Vicenza delle meraviglie che nella stagione 1997-1998 arrivò a un passo dal giocarsi la finale di Coppa delle Coppe grazie ai suoi 8 goal che ne fecero il capocannoniere di quella manifestazione, ma Luiso, diciamoci la verità,è molto più di un semplice ricordo di un’annata pazzesca. Pensiamo ad esempio alle sue gesta balistiche e in particolare a quel goal pazzesco realizzato in rovesciata durante Milan-Piacenza 2-3 del 1996, che continua a incantarci a distanza di tempo, oppure a quel goal di rapina nel corso di un Cagliari-Sampdoria dei primi anni 2000, due perle di rara bellezza che da sole ci raccontano quanto “profonda” e importante sia stata la carriera dell’attaccante che ci ha onorato vestendo biancorosso. Quando giocava per il Vicenza era l’idolo assoluto della tifoseria perché lottava su ogni pallone e faceva quel lavoro sporco che i suoi colleghi non sempre avevano voglia di fare. Non solo: in campo si faceva sentire con i compagni, soprattutto se li vedeva svogliati, e li rimproverava se non veniva servitovicino alla porta avversaria. E dire che Luiso non nasce come attaccante bensì come laterale destro: da giovane nell’Afragolese in area non ci andava mai se non per provare a mettere palloni alti per gli inserimenti dei centrocampisti. Rispetto a quando è divenuto un calciatore professionista, ossia inizio anni ’90, ne sono cambiate di cose!

Dalla Coppa delle Coppe alla telefonata di Galliani

Sono passati più di 20 anni da quando il Vicenza si giocava la Coppa delle Coppe contro il Chelsea in semifinale e da quando Pasquale Luiso, con i colori biancorossi, ci deliziava a suon di goal, eppure sembra che il tempo si sia come fermato. Ancora oggi infatti ricordiamo tutto di lui,dal suo titolo di capocannoniere di quel torneo europeo alle sue 24 reti in 86 apparizioni con il Vicenza. Memoria di ferro? Assolutamente no: il fatto è che Luiso, sebbene non verrà ricordato come il bomber più prolifico di sempre, ha lasciato un segno indelebile quando militava con la squadra veneta. E quella bellissima manifestazione chiamata Coppa della Coppe ne è la riprova. Dalla rete realizzata in casa contro il Legia Varsavia passando per la doppietta al Roda in Olanda e infine il capolavoro con il Chelsea allo Stamford Bridge: il Toro di Sora e il Vicenza hanno fatto la storia! Peccato non aver potuto alzare al cielo un trofeo che avremmo meritato; pazienza,vorrà dire che continueremo a goderci la Coppa Italia conquistata nella stagione 1996-1997 quando Luiso giocava con il Piacenza e segnava la rete più spettacolare della sua carriera, ovvero quella al Milan in rovesciata. Quel gesto tecnico, uno dei tanti di un campione che anche adesso da fermo saprebbe come influenzare i pronostici calcio con le sue “inconsuete” conclusioni dalla distanza, probabilmente ci fece già innamorare di lui e a quanto pare fece innamorare anche Galliani che lo avrebbe voluto al Milan. No, non è una fake news: Luiso, proprio quest’anno, ha rilasciato un’intervista in cui ha rivelato come l’ex dirigente del Diavolo avesse contattato il suo agente di allora, Fulvio Frangiamone, per sapere se il bomber si sarebbe o meno lamentato di eventuali panchine.Alla fine non se ne fece nulla perché Luiso ha sempre amato duellare in campo piuttosto che starsene in disparte a guardare.

 Il Luiso allenatore

Luiso da calciatore è stato un “girovago del pallone” avendo vestito più di 20 maglie diverse. Oltre a quella del Vicenza, non possiamo non menzionare quelle di Torino e Sampdoria. In quasi 22 anni di onorata carriera è divenuto un così grande e profondo conoscitore di calcio da spingerlo a prendere il patentino da allenatore. Oggi Luiso è un tecnico (ha allenato anche la Primavera biancorossa)  che purtroppo non può più scendere in campo come una volta per segnare ma almeno si fa sentire con i suoi ragazzi così come faceva con i suoi compagni ai tempi di Vicenza.

Una recente foto di Pasquale Luiso con l’amico giornalista Alessandro Lancellotti

 

 

 

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