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Mandato (Longare): è il momento della chiarezza!

Scritto da Federico Formisano

Dopo avere sentito il dg del Chiampo Giandomenico Corato sui temi del momento  abbiamo consultato il suo omologo, direttore generale del Longare, Antonio Mandato, che nel mondo del calcio, non solo dilettantistico  è presente da anni ed è abituato a parlare sempre con grande chiarezza.

Ed è proprio alla linearità e alla chiarezza che Mandato si riferisce quando parla del momento che sta vivendo il nostro calcio: ” Vedi bisogna distinguere fra attività e attività: per quanto riguarda il mondo giovanile c’è una gran voglia di ricominciare e c’è anche fretta di rivedere in campo i nostri giovani. PierAngelo Masiero che del settore giovanile del Longare è il presidente ed il punto di riferimento non vede l’ora di riprendere, ma  le obiezioni all’interno della società ( e siamo tutti coesi su questa linea) riguardano la prima squadra e gli Juniores. Come si può riprendere attualmente? Che calcio è questo con allenamenti individuali e senza utilizzo degli spogliatoi. Tornare in campo si potrà quando si potrà giocare una partita 11 contro 11. Bisogna evitare di fare la gara a chi è più furbo: se c’è una regola deve essere valida per tutti. Noi a Longare ci atteniamo alle disposizioni: che senso ha dire che non si fanno le amichevoli e poi chiamarli allenamenti condivisi?  La pandemia purtroppo c’è, il timore di ammalarsi c’è, ci sono ragazzi che hanno un lavoro e che rischiano di perderlo. Anche il nostro mister, Roberto Spollon da questo punto di vista è stato molto chiaro: Voglio delle certezze se no mi astengo dal tornare ad allenare la squadra. Quindi a livello dirigenziale e tecnico con grande compattezza noi siamo d’accordo di attendere l’estate quando sarà possibile riprendere. Putroppo c’è troppa confusione in questa fase. 

Spollon allenatore Camisano

Spollon

Alcuni colleghi direttori  sportivi o generali hanno  proposto di valutare il blocco sia degli svincoli che dei prestiti considerando questa stagione come virtualmente azzerata. Cosa ne pensi ?  Bisogna rendersi conto che in questo caso ci sono le volontà delle società sportive che dei giocatori e che dall’alto difficilmente potranno prendere delle iniziative che creeranno comunque dello scontento.  Secondo me, nel caso dei prestiti, la soluzione migliore è ancora quello di un accordo tra società (la società cedente va incontro a quella cessionario concedendo un rinnovo agevolato del prestito). Per gli svincoli si potrebbe valutare di spostarli in avanti di un anno, ma credo che i giocatori faranno molta resistenza e a luglio del 2022 interviene la riforma che elimina il vincolo. 

Faccio esulta

 

Si è parlato anche del blocco delle annate per non danneggiare eccessivamente le annate 2001/2002 che hanno avuto poche occasioni per mettersi in mostra. Qual’è  il tuo pensiero al riguardo?  La mia idea ho avuto già modo di esporla più volte: sono contrario alla norma che vincola l’utilizzo dei giocatori con i fuori quota.  Anzi dirò di più: è una grande sciocchezza imporre questi limiti.  Per me devono giocare quelli bravi indipendentemente dall’anno di nascita. Nella prima parte della stagione nel Longare ha giocato Riccardo  Balsemin che è un giocatore del 2003, che ha preso il posto sia di 1997/98 sia dei giovani del 2001/2002 : è bravo e gioca!  Io sono per un calcio meritocratico. Incentiverei maggiormente  le società con premi a chi fa giocare i giovani non con obblighi: l’80% dei fuori quota che giocano in Promozione quando hanno concluso il loro periodo o scivolano nelle categorie inferiori o smettono; solo il 20% rimane nelle rose delle squadre. Bisogna puntare ad avere settori giovanili forti e valutare se il giocatore che hai in casa è di prospettiva.  Tornando al nostro allenatore Spollon c’è una cosa che mi piace di lui: viene a vedere le gare della categoria Juniores e intuisce subito se un giocatore può essere pronto per la categoria maggiore. 

Riccardo Balsemin del Longare, classe 2003

Come vi siete regolati di fronte alle richieste delle società di Eccellenza che hanno ripreso l’attività? ”  Io ho parlato a tutta la rosa dicendo loro che se avevano delle richieste in questo senso le avremmo soddisfatte senza chiedere nulla.  Per due mesi avrete la possibilità di giocare e di tenervi allenati e quindi noi vi agevoleremo in questo senso. In effetti il portiere Coppo (passato all’Arcella) e il difensore Costa (al San Martino )  sono stati accontentati e saremmo stati disponibili anche nei confronti di un altro giocatore che era stato richiesto. Se arrivano delle proposte non vedo perchè fermarle. In effetti Costa ci ha ringraziato e ci ha detto che l’anno prossimo, a parità di categoria privilegierà la nostra società perchè ha colto la serietà della nostra posizione. Non comprendo, invece,  la posizione di chi ha negato questa possibilità. 

 

Il portiere Coppo passato all’Arcella

Riprende il campionato di Eccellenza. Da esperto osservatore quali pensi possano essere le società che potranno puntare alla serie D?   Intanto da ex presidente del Camisano non posso che tifare per la mia ex squadra.  Credo che tra le vicentine se la possano giocare il Bassano e il Montecchio; il Bassano si è rinforzato parecchio e il Montecchio ha messo in campo una coppia di centrali difensivi (Zanella e Avanzi) e un tris di attaccanti (Casarotto, Marchetti e Ballarini) che,  in caso di Promozione,  possono tranquillamente giocare anche in serie D.  Infine vedo tra i favoriti il Vigasio perchè vogliono fortissimamente tornare in categoria: l’anno scorso sono stati bistrattati perchè il campionato lo stavano conducendo in porto con una meritata salvezza e sono stati danneggiati dall’interruzione. 

Camisano, al cuor non si comanda….

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Federico Formisano