EVIDENZA

Un turno infrasettimanale che complica anzichè chiarire

Scritto da Federico Formisano

L’Inter (76) torna dalla Spezia con un solo punticino ma i risultati delle inseguitrici non sono tali da cambiare quello che sembra l’unico verdetto già scritto di questa stagione.  Il campionato, infatti,  a sei giornate dalla conclusione, anziché perdere interesse sembra rimandare più di qualche verdetto e se ai nerazzurri manca veramente poco per festeggiare, la lotta per la  Champion’s e quella per la salvezza si complicano ulteriormente.

Lotta per la Champion’s

Milan 66, Atalanta e Juventus 65, Napoli 63, Lazio 58 (una gara da recuperare), Roma 55.

Potrebbero essere gli scontri diretti a decidere quali saranno le italiane a partecipare alle Coppe Internazionali (dopo una settimana in cui sono sembrate spesso sull’orlo di una crisi esiziale in ottica Super Lega ) ad iniziare da lunedì quando si affronteranno all’Olimpico Lazio e Milan, con Juventus – Milan in calendario il 9 maggio e Atalanta – Milan in calendario il 23 maggio. Con il Napoli che,  dopo il chiaro successo con la Lazio,  sembra in grado di guadagnarsi una delle prime quattro piazze non avendo in calendario scontri diretti e il Milan che si dovrà giocare la permanenza nel gruppo delle migliori proprio affrontando le inseguitrici in scontri tutti da decifrare con Lazio, Juventus e Atalanta.

Il Milan (66)  d’altro canto si è complicato la vita da solo perdendo in modo sanguinoso la gara con il Sassuolo: passato in vantaggio con un bel gol di Calhanoglou ha subito il ritorno degli emiliani che con lo scatenato Raspadori autore di una doppietta anche grazie a qualche figura da bella statuina di Tomori e c.

Delle sette di testa hanno vinto solo Juventus e Napoli,mentre Milan e Lazio hanno perso, l’Inter ha pareggiato e Roma e Atalanta hanno pareggiato lo scontro diretto.

La Juventus (65)  ha superato in rimonta il Parma grazie alle reti dei difensori con Alex  Sandro autore di una doppietta e con De Ligt che hanno fatto dimenticare il gol subito da Brugman, uno che non segnava da quattro anni e che ha lasciato di sale il povero Buffon con una punizione di rara bellezza.

Il Napoli  (63)  dimostra di essere una delle squadre più in forma del momento e surclassa una Lazio (58) troppo brutta per essere vera. Uno scatenato Insigne realizza una doppietta mentre Politano, Martens e Osimeh si iscrivono a tabellino a loro volta. Sul 4-0 la Lazio mostra almeno l’orgoglio segnando con Immobile e Milinkovic Savic.  La Lazio (58) in 4 giorni ha subito 8 reti (3 dal Benevento e 5 dal Napoli) dimostrando di attraversare un momento particolare e di risentire dell’assenza di mister Simone Inzaghi che il Covid tiene lontano dalla squadra da qualche settimana.  Solo la Roma fra le squadre di testa ha subito più reti dei laziali (48 contro 46)

Non nascondiamo la nostra simpatia per il gioco spumeggiante di Gasperini, ma contro la Roma l’Atalanta (65) ha dimostrato tutta la sua forza e nel contempo la sua incompiutezza: fino al 60’ ha dominato la partita creando occasioni da gol in grande quantità, ma un po’ la scarsa lucidità  in zona gol di Zapata, Muriel e c. e un po’ la grande giornata di Pau Lopez hanno creato i presupposti per un pareggio quasi incredibile.  Con la vittoria i bergamaschi si sarebbero trovati al secondo posto a -9 dall’Inter, così rimangono a -11 anche se ancora favoriti per la lotta Champion’s-

Malinovsky segna ancora ma all’Atalanta non basta

Ed infatti oggi l’Inter, nonostante i due pareggi con Napoli e Spezia ha dieci punti sul Milan, 11 punti sull’Atalanta e sulla Juventus, 13 sul Napoli e 18 sulla Lazio. Ed è in vantaggio negli scontri diretti con Milan, Atalanta, Napoli e Lazio, mentre deve ancora giocare il ritorno con la Juve (con cui ha vinto 2-0 all’andata) e con la Roma (che matematicamente non può più raggiungere gli avversari).  Chi sa fare i conti dice che la squadra di Conte con 8 punti vince matematicamente il campionato. Noi riteniamo che ne potrebbero anche bastare meno, visti gli scontri diretti che ancora mancano alla conclusione del campionato.  

Il  Verona (41) perde ancora ( 5 sconfitte nelle ultime 6 gare) ma la sconfitta contro la Fiorentina è apparsa ingiusta con i gialloblu  spesso padroni del campo ma capaci di sprecare facili occasioni.  E ne approfitta la  Sampdoria (42) che batte il Crotone con un gol del solito Quagliarella e si prende il nono posto che ha un valore solo simbolico ma che comunque Juric si tiene stretto e che porterebbe ad eguagliare il piazzamento dello scorso anno, miglior piazzamento in A degli ultimi vent’anni.

Il Bologna (38) con il pareggio con il Torino si mette al riparo da sorprese mentre l’Udinese (36)  perde con il Cagliari ma può ancora vantare un vantaggio sulla zona calda della classifica.

 Lotta per la salvezza

Genoa, Spezia, Fiorentina 33, Benevento, Torino 31, Cagliari 28, Parma 20, Crotone 15.

La rincorsa del Torino (31) che pareggia in casa del Bologna e i successi del Cagliari che in 4 giorni batte il Parma e l’Udinese e sale a quota 28 mettono in crisi squadre che sembravano salve e ora sono state notevolmente avvicinate. In particolare soffre il Benevento raggiunto a quota 31 dal Torino che vanta solo 3 punti di vantaggio sul Cagliari. Ecco che determinante potrebbe essere la gare fra Benevento e Cagliari del 9 maggio e tra  Torino e Benevento del 23 maggio.  Il Torino che nelle ultime 4 partite ha raccolto 8 punti ed è imbattuto sembra aver preso l’ascensore verso la salvezza ma se la dovrà comunque giocare fino all’ultima giornata.  Non possono dirsi al riparo da sorprese il Genoa (33) che ha pareggiato con il Benevento, lo Spezia (33) che ha frenato la capolista, e la Fiorentina (33) che ha vinto 2-1 a Verona non senza sofferenza.

Il Parma (20)  dopo le sconfitte con Il Cagliari e la Juventus  appare veramente in difficoltà perché  nelle ultime giornate dovrebbe cambiare passo vincendo anche con Atalanta, Lazio e Sassuolo, oltre che nello scontro diretto con il Torino.   Il  Crotone  (15)  sta già pensando alla prossima stagione in B e solo la matematica non lo condanna in questo momento.

In classifica marcatori rimangono ancora fermi i primi della graduatoria:  Ronaldo resta a quota 25 seguito da  Lukaku a 21, da Muriel a 18, da Simy del Crotone che è raggiunto a quota 17 da Immobile (che ha realizzato tre gol in quattro giorni) e da Insigne.   Sale a 16 lo scatenato Vlaovic della Fiorentina, mentre rimangono fermi a 15 Ibrahimovic e Lautaro.   Joao Pedro del Cagliari  segna dopo un lungo digiuno e sale a 14,  mentre a 13 reti troviamo Berardi del Sassuolo e Zapata dell’Atalanta.

Immobile tre gol in quattro giorni dopo 8 giornate a secco

Federico Formisano                                                                  

Serie A: I risultati e i marcatori della 32 giornata

Verona- Fiorentina 1-2 Vlaovic, Caceres (F) Salcedo (V)
Milan- Sassuolo 1-2  Chalanoglou (M) Raspadori (2-S)
Crotone- Sampdoria 0-1  Quagliarella (S)
Genoa- Benevento 2-2  Viola (B), Pandev (G), Lapadula (B) Pandev (G)
Spezia- Inter 1-1  Farias (S) Perisic (I)
Bologna- Torino 1-1 Barrow (B) Mandragora (T)
Juventus – Parma 3-1 Brugman (P) Alex Sandro (2) e De Ligt (J)
Udinese – Cagliari 0-1 Joao Pedro (C)
Roma- Atalanta 1-1 Malinovsky (A) Cristante (R)
Napoli- Lazio 5-2  Insigne, Politano, Insigne, Mertens (N) Immobile, Milinkovic Savic (L) Osimeh (N)

 

 

Sull'Autore

Federico Formisano