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Inter scudetto con 4 giornate d’anticipo

Scritto da Federico Formisano

L’Inter (82) undici anni dopo Mourinho,  torna a gioire per uno scudetto che interrompe, per contro, una serie juventina di 9 stagioni.  Lo fa con 4 giornate di anticipo, grazie alla vittoria con il Crotone e grazie al pareggio che il Sassuolo ha strappato all’Atalanta.  13 punti di vantaggio su Milan, Atalanta e Juventus, 15 sul Napoli, 18 sulla Lazio (che ha ancora una gara da recuperare) e ancora di più sulle altre dimostrano che i nerazzurri hanno dominato il campionato.  Lo hanno dominato grazie alla miglior difesa (29 reti subite contro le 31 dei bianconeri) e al secondo miglior attacco (74 reti realizzate al pari del Napoli, contro i 79 dell’ Atalanta). Non sempre in virtù di un gioco scintillante, ma in funzione di una forza atletica impressionante, di un applicazione difensiva quasi perfetta, di un contropiede spesso micidiale.  Il modulo Conte in sostanza si è dimostrato vincente emergendo soprattutto nel girone di ritorno, condotto da imbattuto con 13 vittorie e 2 pareggi. Con il Crotone è arrivata l’ennesima vittoria sofferta con i gol di Eriksen (entrato in campo da pochi minuti) e di Hakimi.  Lukaku e Lautaro non giocano male ma rimangono all’asciutto così come gli è successo nelle ultime 5 gare disputate.

Eriksen, il giocatore che più di altri ha caratterizzato il deciso cambio di passo dell’Inter

I nerazzurri tornano quindi a disputare la Champion’s dove di certo non hanno brillato nelle ultime stagioni. Eliminata al primo turno nel 2018/19, 2019/20 e 2020/21. In precedenza la squadra meneghina mancava dal più importante trofeo continentale dal 2011.

Ma proprio sulla lotta per la Champion’s si sposta ora l’attenzione dei tifosi e ci attendono quattro giornate decisive ed intessanti per pervenire alla definizione del quartetto di formazioni pronte a rappresentare l’Italia.

Lotta per la Champion’s (4 posti di cui il primo già attribuito all’Inter)  : Atalanta, Milan e   Juventus 69,  Napoli 67, Lazio 64 (una gara da recuperare)

Due pareggi per Atalanta e Napoli rimescolano le carte della zona Champion’s e rendono sempre più incerta questa competizione che è decisiva sul piano economico visto che chi partecipa al primo turno prende 15 milioni di euro con un ulteriore bonus di quasi tre milioni di euro a vittoria. E successivi premi per ogni turno superato.

Calhanoglu apre le marcature per il Mlan

L’Atalanta (69) è stata fermata dal volitivo Sassuolo in una gara condizionata dall’espulsione dopo 22’ del portiere Gollini. Il Napoli (67) parte bene con il Cagliari, segna il gol del vantaggio con Osimeh,  ma concede troppo al Cagliari che pareggia al 91’ con Nandez e brucia così uno dei vantaggi che il calendario gli assegnava; il che dimostra ancora una volta di più che in un campionato come il nostro nessun risultato è scontato.

Vincono invece il Milan (69) con il Benevento, la  Juventus (69) con l’Udinese e la Lazio (64) con il Genoa.  I rossoneri avevano di fronte il loro passato con l’inguaiato Pippo Inzaghi, ma non hanno potuto aiutarlo e così il Benevento diventa una delle squadre più indiziate per fare compagnia in B a Parma e Crotone.  La Juventus soffre con l’Udinese, ma Ronaldo la salva dapprima trasformando un rigore e successivamente realizzando il gol da tre punti ad un minuto dalla fine.

Ronaldo (imagephotoagency)

La Lazio contro il Genoa mostra tutte le contraddizioni della sua stagione: va in vantaggio, si porta sul 2-0 e sul 4-1, poi in pochi minuti subisce due reti e nel finale soffre per conquistare la posta piena.

Correa autore di due reti

Il calendario dice ce l’Atalanta giocherà in casa del Parma retrocesso, con il Benevento, a Genova con i rossoblu che potrebbero anche essere salvi e una gara che potrebbe essere decisiva con il Milan nell’ultima di campionato.  Il Milan appunto deve vedersela subito con la Juventus a Torino, con il Torino e con il Cagliari, desiderosi dei punti salvezza, e infine con i bergamaschi. La Juventus dovrà vedersela con il Milan, con il Sassuolo fuori casa, di nuovo a Torino con un Inter appagato (ma certo non felice di perdere il derby d’Italia) e con il Bologna  in terra emiliana quando i rossoblu saranno già in porto. Il Napoli affronterà lo Spezia fuori casa, la tranquilla Udinese, la Fiorentina al Franchi, e infine il Verona. Da ultimo la Lazio che dovrà recuperare con il Torino, affrontare i gigliati, il Parma, il derby con la Roma e il Sassuolo con queste ultime due squadre che potrebbero  essere in lotta per il settimo posto.

Lotta per Europa League (3 posti): le due squadre che non entrano in Champions, Roma 55 e Sassuolo 53   

La Roma (55) continua ad incassare sconfitte: con la Sampdoria incassa l’undicesima batosta stagionale  e rischia veramente grosso. Il Sassuolo (53) infatti frena l’Atalanta e dopo i quattro successi consecutivi  con questo pareggio accorcia ulteriormente nei confronti dei giallorossi. Dopo la fatal serata di Manchester la squadra di Fonseca rischia veramente di finire la stagione con un pugno di mosche e saranno decisive le ultime gare per stabilire chi andrà in Europa.

La zona centrale della classifica: Sampdoria 45, Verona 42, Udinese 39, Bologna 39,

la Sampdoria (45) si prende la soddisfazione di battere la Roma (dopo aver sconfitto anche l’Inter nel girone d’andata)  e guida il gruppo. La matematica non la darebbe ancora esclusa dalla lotta Europa League, ma recuperare 10 punti alla Roma e 8 al Sassuolo in quattro gare appare decisamente problematico.  Il Verona (42) dopo il filotto di sconfitte, fa un punto con lo Spezia, ma appare comunque privo di grandi stimoli. Ha fatto ancora la sua bella figura l’Udinese (39)  che dopo la vittoria con il  Benevento ha rischiato di vincere anche con la Juventus raggiunta e superata solo nel finale.   Il  Bologna (39) ringrazia un mai sazio Palacio che segna una tripletta contro la Fiorentina e aggancia proprio l’Udinese mettendosi praticamente a riparo da sorprese.

Lotta per la salvezza Genoa 36, Fiorentina 35, Torino 34, Spezia 33 , Cagliari 33,  Benevento 31

Già retrocesse ufficialmente Parma 20 e Crotone 15.

Con la retrocessione ufficiale di Parma e Crotone, sconfitte rispettivamente da Torino e Inter, si restringe ad un solo il posto che obbligherà la sfortunata a salutare la massima categoria. E le squadre coinvolte sono 6 anche se il Genoa appare quasi tranquillo assieme alla Fiorentina e  al Torino (che deve anche recuperare la gara di Roma con la Lazio). Secondo noi la terza formazione dovrebbe uscire dal terzetto formato da Spezia, Cagliari e Benevento con i campani fortemente indiziati. La squadra di Inzaghi nelle 15 partite del ritorno ha vinto solo in casa della Juventus, pareggiando 6 volte e perdendo 8 partite, mettendo da parte il modesto bottino di 9 punti contro il 22 incamerati nel girone d’andata.  Per salvarsi è chiamato a 4 imprese soprattutto negli scontri diretti con Cagliari (domenica prossima) e con il Torino nell’ultima di campionato. Ma cercando di fare risultato anche contro l’Atalanta lanciata verso la Champion’s e contro il retrocesso Crotone.   Chi ha compiuto un impresa notevole è il Torino (34) che alla fine del girone d’andata aveva raccolto 14 punti (8 meno del Benevento) e oggi ne ha 3 di più avendo dimostrato un cambio di passo significativo.

Federico Formisano                                                                  

Serie A: I risultati della 34 giornata

Verona – Spezia 1-1  Salcedo (V) Saponara (SP)
Crotone – Inter 0-2 Eriksen, Hakimi (I)
Milan – Benevento 2-0 Calhanoglou , Hernandez (M)
Lazio – Genoa 4-3  Correa (L), Immobile (L) Marusic (aut), Luis Alberto (L) Correa (L)  Scamacca, Shomoudorov (G)
Bologna – Fiorentina 3-3 Vlahovic (2) Bonaventura (F) Palacio (3)
Napoli – Cagliari 1-1 Osimeh (N) Nandez (C)
Sassuolo – Atalanta 1-1  Gosens (A), Berardi (S)
Udinese – Juventus 1-2  Molina (U) Ronaldo 2
Sampdoria – Roma 2-0  Adrien Silva e Jankyo
Torino –  Parma

La classifica: Inter 82, Juventus 69, Milan 69, Atalanta 69, Napoli 67, Lazio 64, Roma 55, Sassuolo 53, Sampdoria 45, Verona 42, Udinese 39, Bologna 39, Genoa 36, Fiorentina 35,  Spezia 34, Cagliari 32, Benevento, Torino, 31, Parma 20, Crotone 18

Classifica marcatori
27 reti: Ronaldo (Juventus)
21 reti: Lukaku (Inter)
19 reti: Muriel (Atalanta) Simy (Crotone) Vlaovic (Fiorentina), Immobile (Lazio)
17 reti:  Insigne (Napoli);
15 reti: Joao Pedro (Cagliari), Lautaro (Inter) , Ibrahimovic  (Milan), Berardi  (Sassuolo)
14 reti Zapata (Atalanta)

Albo d’oro Gli scudetti

36 Juventus
19  Inter
18 Milan
9 Genoa 7 Bologna  Pro Vercelli e Torino  3 Roma 2 Fiorentina, Lazio, Napoli, 1 Cagliari, Verona e Sampdoria

 

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Federico Formisano