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Paolo Beggio parla di giovani, allenamenti, attività anche nei mesi estivi ed Eccellenza

Scritto da Federico Formisano

Intervista esclusiva di Federico Formisano

Paolo Beggio, rimane al La Rocca Altavilla.  L’ex mister del Sarego, dell’Arzignano, dello Schio e della Belfiorese, l’anno scorso ha avuto modo di  rimanere sulla panchina dei giallo neri per sole 6 partite in cui ha raccolto 9 punti e adesso riparte con grande entusiasmo e con l’intento di far crescere un gruppo e l’intera società

Beggio con il presidente Verlato

Sono soddisfatto – esordisce subito il mister – perché abbiamo stabilito un percorso e lo stiamo portando avanti bene.  Lo scorso anno si è cambiato tantissimo ad iniziare dal sottoscritto e qualcosa per questo si è pagato all’inizio ma al momento della sospensione del campionato stavamo crescendo e ci è rimasto qualche rimpianto, anzi noi al La Rocca speravamo di ripartire..
Ora – prosegue Beggio – la società ha ritenuto di far crescere la struttura del settore giovanile e ha chiesto il mio impegno per questo. E io ho lavorato su questo obiettivo con grande entusiasmo: in sostanza abbiamo continuato a svolgere due allenamenti alla settimana seguendo le indicazioni dei protocolli, ma mentre i miei collaboratori hanno continuato a lavorare con il gruppo dei più esperti io mi sono occupato soprattutto dei ragazzi del 2001, 2002, 2003, 2004, ragazzi che provengono dalle formazioni Juniores di la Rocca ed Altavilla e dagli Allievi.   Ragazzi di prospettiva che si sono molto applicati e su cui contiamo per il futuro.

La società ha già comunicato la permanenza per il prossimo campionato del gruppo dei più esperti formato dal portiere Fantin, da Romio, Cesar, Gomiero, Vanzo, De Cao, Lombardo e Tonani. Sei soddisfatto di questa scelta?

Fantin, Romio, Gomiero, Vanzo, De Cao, Tonani, Lombardo

Certamente– risponde il nostro interlocutore – io non posso che ringraziare Toni Bagno per il lavoro che ha fatto ma sono contento del rapporto con il nuovo ds Cristian Clementi. Oltre alle conferme cercheremo anche qualche giocatore che possa ulteriormente rinforzare il gruppo della prima squadra, oltre ad inserire i giovani che stanno dando molta soddisfazione. Siamo molto concentrati su di loro. Tra i giocatori esperti non potremo più fare affidamento su Stefano Dalla Riva che ci ha chiesto di avvicinarsi a casa e su Nicola Dorio che probabilmente smette. Nicola però vorremmo inserirlo nei quadri tecnici perché è un ragazzo eccezionale sul lato umano, condizionato ultimamente da qualche problema fisico, ma per educazione e carattere da valorizzare. Lo staff comunque sarà confermato con il vice Giuseppe Scalzotto, il preparatore dei portieri Leonardo Pasetto e il team manager Mattia Raffaello.

Clementi

Dorio, lascia il calcio giocato?

In molti si chiedono quali potranno essere i principali problemi per i giocatori dopo una inattività così prolungata?

“E’ indiscutibile che problemi ce ne saranno, soprattutto per quanto riguarda i possibili microinfortuni dovuti alla mancanza del campo. Per questo motivo come società La Rocca e d’accordo con i nostri giocatori abbiamo preso una decisione importante: ci alleneremo anche una sola volta alla settimana nei mesi di maggio, giugno e luglio per mantenere in attività il gruppo e per prevenire gli infortuni.  Nel periodo passato abbiamo svolto allenamenti condivisi con la nostra formazione Juniores cercando soprattutto di evitare i contrasti, rispettando le disposizioni emanate e attuando un nostro protocollo piuttosto severo. Abbiamo in sostanza cercato di fare bene senza strafare.  Piuttosto mi sono chiesto perché la Federazione non ha provato ad attuare una proposta diversa: inserire nel girone di Eccellenza visto che non tutte le squadre avevano aderito alcune formazioni di Promozione (penso al Cornedo e all’Eurocalcio, non necessariamente a noi) che in quel modo avrebbero potuto giocare con formazioni di Eccellenza e crescere sul piano tecnico e agonistico. Ovviamente mantenendo poi la categoria di appartenenza.

Visto che hai parlato dell’Eccellenza ti chiesto un tuo parere (da grande esperto della categoria) sul mini campionato in corso.

Intanto devo dirti che seguo le partite in streaming ed ho visto il Bassano, il Camisano, ecc.  Tifo ovviamente perché sia promossa in D una vicentina per poter aggiungersi al Cartigliano e all’Arzignano che portano avanti il blasone vicentino in una categoria importante. Vedo che il Montecchio, che è una formazione molto quadrata che subisce pochi gol.  e il Camisano hanno qualche possibilità mentre il Bassano, purtroppo,  non è partito bene.

Foto di Bassano Camisano

Ti spieghi questa mancanza di risultati del Bassano?  

Io credo che il problema principale per i giallorossi siano gli infortuni.  Non si può rinunciare a giocatori come Peotta, Montagnani e c. Ho notato però una cosa,   le squadre che hanno apportato più cambiamenti hanno qualche difficoltà in più: Vedi il Bassano e anche il Vigasio che ha cambiato molto, mentre le squadre che si sono appoggiate ad un gruppo consolidato come il Camisano o come il Montecchio sono partiti meglio. Il San Martino che è in testa alla classifica ha ricostruito il gruppo che giocava insieme lo scorso anno e ha ritrovato meccanismi consolidati. Per preparare una stagione così breve ed intensa ci vuole tempo e il tempo non c’è stato. Non è semplice confrontarsi con un’attività così concentrata in cui la pressione è elevatissima. Ma credo che il Bassano abbia un capitale umano importante e possa ancora compiere l’impresa. Certo la gara di domenica con il Vigasio diventa un po’ una partita da dentro o fuori perché chiunque delle due perda rischierebbe di non avere più il tempo materiale per recuperare.

 

 

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Federico Formisano