Eccellenza

Mestrino implacabile, lo Schio china il capo. Poker dei padovani al De Rigo.

Scritto da Marco Marra

Aveva lasciato più di qualche bella sensazione lo Schio nella vittoria con il Cornedo; giallorossi oggi costretti invece al secondo inciampo in campionato, allo “scherzetto” dell’ex Bernardi e del suo Mestrino. Doppio vantaggio padovano al quarto d’ora con Nalesso e Villatora, rifinisce il poker la doppietta di Scapin, subentrato in corso d’opera. Di Munarini la rete dell’onore scledense. Espulso Ciscato in pieno recupero.

SCHIO – MESTRINO RUBANO 1-4 (Primo tempo 0-2)

SCHIO (4-3-3): Rossi; Sacchetto (79’ Ciscato), Talin, Marchioron, Sartore (79’ Lorenzato); Ferretto, Dalla Riva (79’ Benetti), Michelon (46’ Shehu); Andreetto, Primucci, Gumiero   All. Visentin

MESTRINO RUBANO (4-2-3-1): Guadagnin; Andreasi, Fortini (70’ Cavallini), Meneghello, Villatora; Fantin (77’ Tagliapietra), Tresoldi; Poli, Bassi (67’ Pasinato), Adjei (52’ Scapin); Nalesso (77’ Meneghello)   All. Bernardi

MARCATORI: 2’ Nalesso (M), 15’ Villatora (M); 58’ Scapin (M), 85’ Munarini (S), 88’ Scapin (M)

AMMONITI: 18’ Meneghello (M), 32’ Michelon (S)

ESPULSI: 90+1’ Ciscato (S) per gioco scorretto

Allo Stadio Ivano De Rigo di Schio si sfidano Schio e Mestrino Rubano, nel week-end della quarta giornata del campionato d’Eccellenza. Si prospetta un altro test di notevole caratura per i ragazzi di Visentin: non volendo considerare l’impegno infrasettimanale con il Bassano affrontato con una formazione, si può dire, sperimentale, l’obiettivo è quello di dar seguito ai segnali positivi messi in mostra settimana scorsa. La vittoria sul Cornedo è stata frutto di un mix tra cinismo, cuore e pure lampi di ottimo calcio; “vincere aiuta a vincere” si reciterebbe comunemente, con la speranza magari di poter avviare un filotto di risultati utili. L’oppositrice odierna sarà il Mestrino Rubano guidato da un ex come Massimo Bernardi, tecnico che salutò i colori giallorossi nel 2018 non prima di aver conseguito risultati tutto sommato positivi. La giornata soleggiata giova parecchio a giocatori e spettatori, che lo spettacolo abbia inizio!

Mister Bernardi

LA CRONACA

Una somiglianza con la sfida al Cornedo di settimana scorsa la si può subito scovare, dato che come sette giorni fa bastano pochi giri di lancette per veder sferrato il primo affondo del match. Una sola differenza per quanto riguarda lo Schio: a metterlo a segno sono questa volta i rivali! Al 4’ è infatti Adjei ad addomesticare un preciso lancio orizzontale, la sua sponda volante è un invito succulento per Nalesso che in scivolata anticipa Rossi e insacca. Biancazzurri dunque subito a condurre, difesa scledense non ineccepibile.

Disunirsi in queste circostanze può essere parecchio semplice, dal canto suo lo Schio tenta di abbozzare una reazione, il possesso palla dei giallorossi nella metà campo avversaria può sembrare un buon segnale; se non fosse che gli uomini di Visentin si fermano al solo tentativo dalla distanza di Michelon, per l’appunto fuori dallo specchio della porta. Dalla parte opposta pare si abbiano le idee ben chiare su come capitalizzare le occasioni avute: al quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio d’angolo Villatora arpiona il pallone al volo e di tacco beffa Rossi, mettendo a segno un gol di pregevole fattura. Lezioni di cinismo e balistica per quanto riguarda il Mestrino, doppio vantaggio maturato di fatto in poco più di dieci minuti.

Ora la montagna da scalare si fa sempre più imponente per i giallorossi, i quali tentano la riscossa con l’iniziativa di Michelon: scambio repentino con un compagno e sinistro potente controllato da Guadagnin. Giunti a questo punto però la gara pare ben indirizzata quantomeno sul piano psicologico, con uno Schio in grado di gestire fluidamente il possesso palla prima di incassare il secondo schiaffo, ma ora progressivamente in balia della morsa avversaria. Il Mestrino mette in mostra giovani carichi di qualità e motivazioni, su tutti Guido Poli e Antonio Bassi (rispettivamente diciotto e ventun anni): alla mezz’ora filtrante per Bassi al limite dell’area, torsione di centottanta gradi e bordata di poco a lato; un minuto più tardi Bassi opta per le vesti di assist-man smarcando Poli sulla destra, conclusione del giovane esterno bloccata da Rossi. Lo Schio pare concedere qualche spazio di troppo tra le linee ai fantasisti avversari, su tutti ai due giocatori prima citati, concedendo loro di fatto spazio con cui far fioccare incursioni. Da sottolineare inoltre l’interscambiabilità dei giocatori di Bernardi, testimoniata ad esempio dai continui cambi di fascia tra esterni con cui togliere eventuali punti di riferimento.

Il primo tempo va comunque agli archivi sul punteggio di 0-2. Intervallo con cui Visentin dovrà rapidamente studiare delle contromisure e con cui Bernardi potrà solo ribadire ai propri uomini di aver intrapreso la giusta rotta, pensando eventualmente a dei cambi. Già, cambi che in avvio di ripresa risulteranno essere l’arma in più per la troupe padovana, ad esempio l’inserimento in corso d’opera di Gianmarco Scapin, autore del tris poco prima dell’ora di gioco: assist di Nalesso, bordata mancina piuttosto centrale ma sufficiente per trafiggere Rossi, non impeccabile nella fattispecie. Tanto basta insomma per far sì che il Mestrino metta un’ipoteca piuttosto autentica a questa partita.

 

Ora sì, pare alzare bandiera bianca lo Schio, come testimoniano le continue ripartenze imbastite dal Mestrino e la notevole distanza tra i reparti in ambo le fasi di gioco: Primucci tenta di suonare la carica calciando a lato da buona posizione, Nalesso e Scapin flirtano con la doppietta, entrambi con delle conclusioni ad effetto ma entrambi con poca efficacia. Ancora Poli, uno dei migliori in campo, a seminare il panico con uno slalom poderoso, conclusione poi a lato di poco. L’orgoglio dello Schio non manca comunque, nonostante la gara ormai ampiamente compromessa: a 5’ dalla fine Munarini, anch’esso subentrato, sfrutta il passaggio laser di Primucci per colpire indisturbato da due passi in piena area, Guadagnin battuto e terza rete consecutiva per Luca Munarini.

Resta appunto la sola rete della bandiera, il Mestrino in men che non si dica spazza via ogni tipo di illusione per il popolo scledense: discesa palla al piede di Scapin e bordata mancina con cui di fatto non concede neppure il tempo di reazione a Rossi, lasciandolo di sasso. Doppietta e prime marcature in campionato per Gianmarco Scapin, a coronamento della grande giornata dei biancazzurri. Difesa giallorossa assai passiva, giornata davvero storta per lo Schio alla quale si aggiunge l’espulsione diretta di Ciscato in pieno recupero, reo di aver commesso uno scomposto fallo di frustrazione.

 

Dopo tre minuti di extra-time il direttore di gara sancisce la parola “fine” all’incontro. Il Mestrino dunque sbanca il De Rigo con un roboante risultato e una prestazione assai maiuscola. Bernardi regala dunque un dispiacere al suo ex pubblico e consente al suo team di sopravanzare in graduatoria proprio i rivali odierni. Giovani di talento oggi messisi in mostra al meglio, capacità ottimale nel far scorrere il pallone all’indirizzo dei fantasisti con cui poi scardinare la retroguardia avversaria. Dal canto proprio uno Schio ora chiamato a raccogliere i cocci e guardare avanti, al termine della giornata forse più opaca di questo avvio di campionato. Visentin e i suoi hanno però dato esempio di poter dire la propria, come settimana scorsa. Raccogliere ogni singola esperienza per costruire il proprio futuro!

Schio atteso nel prossimo turno dalla trasferta a Cologna Veneta, il Mestrino invece ospiterà il Cornedo.

Marco Marra con le foto di Marco Marra e D.G.

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Marco Marra