Serie B

La gara della verità, Vicenza – Reggina

Scritto da Luciano Zanini

Vicenza- Reggina 0-1

LR Vicenza (3-4-1-2): Grandi, Padella, Pasini, Brosco, Di Pardo, Zonta (dal 75’ Pontisso), Ranocchia (dal 54’ Taugourdeau), Calderoni (dal 77’ Crecco), Dalmonte (dal 75’ Proia), Diaw, Longo (dal 54’ Meggiorini). A disposizione: Pizzignacco, Confente, Proia, Giacomelli, Bruscagin, Ierardi, Mancini, Sandon. Allenatore Cristian Brocchi

Reggina (4-4-2): Turati, Loiacono (dal 74’ Lakicevic), Cionek, Stravropoulos, Di Chiara, Ricci (dal 64’ Laribi), Crisetig, Bianchi (dal 64’ Hetemaj), Bellomo (dal 74’ Cortinovis), Menez (dal 70’ Rivas), Galabinov. A disposizione: Aglietti, Amione, Gavioli, Denis, Montalto, Tumminello, Liotti. Allenatore Alfredo Aglietti

Arbitro: Matteo Gariglio di Pinerolo, assistenti Alassio di Imperia e Garzelli di Livorno, quarto uomo Giordani di Novara

Marcatori: 31’ Galabinov (R)

Ammoniti: Bianchi (R) Longo (LRV), Diaw (LRV) Pasini (LRV) Meggiorini (LRV)

Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni

Servizio di Federico Formisano e Luciano Zanini (dallo Stadio Menti)

L’abbiamo definita la gara della verità perchè ora gli alibi  o le scuse non possono più essere utilizzate e non reggono più.  La responsabilità di un campionato in salita sono di Di Carlo che ha mal gestito e preparato il gruppo o sono della società che ha impostato male la campagna rafforzamento della squadra?  Brocchi ha avuto tre settimane di tempo per lavorare su questa squadra, viene dal successo di Pordenone che ha ridato morale al gruppo, quindici giorni senza partite per impostare una preparazione di lungo respiro, un solo infortunato importante Lanzafame nel gruppo.  E oggi il pubblico è tornato a sostenere la squadra con la Curva Sud finalmente al completo e tante bandiere biancorosse. Adesso è il campo che deve dare le indicazioni anche se certo la Reggina non è la miglior avversaria possibile.

Brocchi conferma il 3-4-1-2 di Pordenone con  le previsioni della vigilia pienamente azzeccate: Diaw e Longo sono le punte con Dalmonte trequartista. Nella Reggina giocano il recuperato Menez e gli ex Bianchi e Bellomo con Galabinov punta centrale.

Al 4′ la prima occasione è per il Vicenza:  Diaw scende sulla destra e sul suo cross basso Dalmonte non riesce ad arrivare.  Ma subito dopo la Reggina dimostra di valer la sua classifica con due occasioni: al 6′ Di Chiara, va sul fondo e centra basso: Ranocchia anticipa tutti, e allonatana la minaccia. Poi Padella respinge con il corpo il tiro pericoloso di Galabinov da distanza ravvicinata ma l’azione viene fermata per fuorigioco.

Ancora in avanti i biancorossi al 16′: la  punizione di Ranocchia  scheggia la traversa

20′ Cross di Di Chiara dalla destra e colpo di testa di Galabinov che termina oltre la traversa Al 25′ una conclusione di Dalmonte dalla distanza che termina di poco a lato e  tre miuti dopo su traversone  di Di Pardo, conclusione di Diaw di poco oltre l’incrocio Ma al 31′ passano gli ospiti:  dagli sviluppi di un corner, la palla giunge a Galabinov che trova la rete spiazzando Grandi. C’è qualche blanda protesta di Pasini che dice di essere stato spinto dall’attaccante granata, ma ne l’arbitro nè il Var intervengono.

La reazione del Vicenza è in un cross di Di Pardo per Longo che controlla ma poi non riesce a concludere. all’ultimo minuto colpo di testa di Diaw su cross di Calderoni con parata di Turati.

Il secondo tempo inizia con con Menez servito da Ricci:  il fantasista sfiora col destro e di poco non trova la porta.

Al 59′ Vicenza vicino al pareggio conTaugourdeau, appena entrato,  che sfoggia la sua specialità con una conclusione  da lontanissimo su punizione che sorprende Turati e colpisce l’incrocio, poi Diaw in precario equilibrio non centra la porta. Al 88′ Diaw serve Meggiorini, conclusione di sinistro deviata in angolo da  Lakicevic poi  Taugourdeau su punizione chiama Turati, e il giovane portiere non sbaglia.

Al 96′ l’arbitro decreta la conclusione della gara.  Complessivamente il Vicenza non ha giocato male, ma è ricaduto nei vizi di sempre: a parte la gara con il Pordenone i biancorossi hanno realizzato poco (4 reti in 7 partite) e subito molto,  e praticamente in tutte le gare fin qui disputate hanno subito almeno un gol. Nel secondo tempo il Vicenza si è avvicinato al gol solo con le punizioni di Taugurdeau dalla distanza. L’impressione è che saremo destinati ad un campionato di sofferenza e la classifica impietosa ci lascia al penultimo posto con 7 sconfitte in 8 gare disputate.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Luciano Zanini