Prima Categoria

Torna al successo il Carmenta e vittima illustre il Summania.

Scritto da Redazione2

CARMENTA – SUMMANIA 3-1

Carmenta: Bassi, Peruzzo (47’ st Hamraoui), Cenzon, Rozzanigo (21’ st Fontana), Securo (22’ pt Kallaku), Bianchi, Bressan, Scanagatta, Bizzotto, Fior, Cherobin (46’ st Battistella). All. Vezzaro

Summania: Toniollo, Palmadessa, Dal Prà, Saccardo (36’ st Viero), Manea, Busin, Stefani, Zordan, Clementi, Casarotto (1’ st Dalla Vecchia), Frigo. All. Tessari

Arbitro: Chadid di Vicenza

Reti. Pt 17’ Cherobin (C), 36’ Bizzotto (C); st 6’ rig. Frigo (S), 9’ Fior (C)

Note. Espulso Manea (S) all’8’ st per fallo su chiara occasione da gol; ammoniti Bassi, Rozzanigo, Cherobin, Kallaku (C), Clementi (S); corner 1-5; rec. pt 3’, st 6’

CARMIGNANO DI BRENTA

I tre punti ottenuti contro il Summania rappresentano un’autentica boccata d’ossigeno per il Carmenta. Dopo il ko di Dueville si era detto della necessità di una scossa in casa rossoblù, e la scossa pare esserci stata, se non nel gioco, nell’atteggiamento. La prima vittoria in campionato, infatti, è figlia di una prova di grande determinazione, al cospetto di un buon Summania, punito anche al di là dei propri demeriti.

Consueto 4-3-3 per Vezzaro, con Bassi tra i pali; Peruzzo, Cenzon, Securo e Bianchi in difesa; Rozzanigo, Scanagatta e Fior in mediana; Bizzotto centravanti, affiancato sulle ali da Bressan e Cherobin.

Tessari, in panchina al posto dell’indisponibile Lorenzi, risponde con il più classico dei 4-4-2: estremo difensore è Toniollo; reparto difensivo composto da Palmadessa, Dal Prà, Saccardo e Manea; a centrocampo Busin e Zordan in mediana, mezzali Stefani e Frigo; davanti la coppia Clementi-Casarotto. Summania in rosso, Carmenta in bianco.

La cronaca si apre con un affondo di Palmadessa sulla destra, cross basso a centro area dove Peruzzo anticipa tutti provvidenzialmente (3’). La partita si sblocca al 17’: alto campanile di Scanagatta in area di rigore, Toniollo esce male e Bressan serve a Cherobin il più facile dei palloni da spingere in rete. La gioia dei carmignanesi è subito spenta dall’infortunio di Securo, appena rientrato da uno stop sempre a causa di guai fisici; al suo posto entra il classe 2004 Kallaku: non sfigurerà.

esultanza Cherobin

La risposta ospite è affidata ad un violento mancino in corsa di Frigo; Bassi alza sopra la traversa (24’). Al 31’ Zordan ci prova direttamente su calcio piazzato da posizione defilata: a lato non di molto. Cinque minuti più tardi arriva il 2-0, grazie ad un destro piazzato di Bizzotto dai 25 metri.

Potrebbe accorciare immediatamente la compagine di Piovene Rocchette, ma Casarotto da due passi, su preciso traversone di Palmadessa, manda clamorosamente alto di testa (39’).

Avvio di ripresa scoppiettante. Tessari inserisce Dalla Vecchia per Casarotto e il numero 18 è subito pericoloso con un mancino sul fondo di poco (1’). Al 6’ il Summania dimezza lo svantaggio: contatto in area tra Fior e Zordan, che l’arbitro reputa da calcio di rigore. Dagli undici metri Frigo spiazza Bassi.

Rigore di Frigo

Al 9’ altro penalty, stavolta a favore dei padroni di casa. Tutto nasce da uno scatto bruciante di Bressan, che scappa a Manea e si presenta a tu per tu col portiere: conclusione respinta, Bressan sta ribadire in rete ma Manea lo spintona alle spalle. Rigore e rosso inevitabile. Dal dischetto Bizzotto si fa parare il tiro, ma Fior è lesto a riprendere e insaccare. Proteste ospiti per una presunta carica su Toniollo.

Rigore di Bizzotto

Il Summania ha il merito di cercare il pari anche in inferiorità numerica, ma si espone fatalmente al contropiede di casa e al 19’ è il palo a salvare Toniollo sul destro ad incrociare di Bressan. Al 28’ Clementi si gira bene in area e calcia con forza: sul fondo.

In ripartenza gli uomini di Vezzaro pungono ancora al 34’: Cherobin serve Scanagatta, il cui mancino da ottima posizione è piuttosto centrale. Dall’altra parte due occasionissime per Stefani. Prima il numero 7 si vede murare la conclusione a botta sicura da un monumentale Cenzon (39’), poi la sua incornata ravvicinata è sventata da un gran riflesso di Bassi (45’); sul corner seguente di Zordan una doppia deviazione Cenzon-Kallaku provoca un quasi autogol: la sfera scheggia la traversa.

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