Serie B

Il Var e Meggiofollia… mister Brocchi va via

IL VAR E “MEGGIOFOLLIA”…,

MISTER BROCCHI VA VIA

IL  PUNTO DI LUCIANO ZANINI SULLA SERIE B

 

Sin dalla prima giornata di questo campionato – molti tifosi lo ricordano bene – la puntura del Var ci ha colpito e messo ko. Era appunto la prima giornata, in trasferta a Cittadella, e anche allora il gol messo a segno dal Vicenza veniva annullato per un fuorigioco. Vinsero così i padovani per a 1 a 0 con il gol di Frare  al 53’. Certo, allora eri all’inizio del campionato e quindi anche una sconfitta di misura – in trasferta e contro una squadra di categoria – poteva fare meno bua, come si dice ai bambini che prendono la botta. La decisione del Var a Benevento invece fa male, una bua grossa grossa. Il perché è semplice: fare punti in terra mastelliana era molto importante, essenziale. Invece siamo tornati a casa con le classiche pive nel sacco, per una questione di… millimetri. D’accordo, le regole sono regole e valgono per tutti, sia pro che contro. Però che sfortuna, che disdetta. Ovviamente nessuno può dirlo, tuttavia col senno di poi e vista la prestazione complessiva del Benevento, c’è giustificato rammarico per quello che poteva essere e non è stato. Se riesci a metterla dentro in trasferta dopo sei minuti, ti conquisti indubbiamente un vantaggio non di poco conto, con la possibilità di poter poi colpire di rimessa, grazie alla velocità di Diaw e compagni. Nell’episodio si è vista la gran bella giocata di Filippo Ranocchia, una palla d’oro in area per Diaw il quale, stavolta, ha fatto tutto bene. Tiro e gol. Arbitro d’accordo, ma non i “giudici” del Var che ci hanno tolto di bocca il gol. Ripeto: che peccato!

 

CI MANCAVA SOLO L’ESPULSIONE PER SISTEMARE LE COSE …

Ovvio che ripartire non sia stato agevole, ma va detto che i biancorossi in questa partita, non hanno per nulla demeritato. Avevano di fronte una big del torneo, che punta alla promozione diretta, con una rosa ricca di petali importanti e la panchina lunghissima. Eppure il Lane ha fatto vedere che non è niente male, non ha per nulla sfigurato. Anzi. Uno: “Che sofferenza per la Strega (il soprannome dei campani) portare a casa la vittoria contro il Vicenza.” Due: “Un Vicenza indomito e sfortunato tiene sulla corda il Benevento fino al 95’ ”. Tre: “Sebbene in dieci per l’espulsione di Meggiorini, il Vicenza tiene in pugno i giallorossi, e si vede annullato un gol per fuorigioco millimetrico”. Uno, due e tre: sono i commenti della stampa campana che dicono in pratica tutto sulla bella prestazione del Lane che ha tenuto testa agli avversari più quotati, pur rimettendoci le penne. Insomma, dopo la delusione al Menti contro il Crotone, la squadra ha saputo indubbiamente reagire e di questo va dato atto a Brocchi e giocatori. Meno a Riccardo Meggiorini, grande giocatore, tecnicamente eccellente, punta di diamante del Vicenza. A Benevento ha preso la classica tranvata in testa ed ha così danneggiato pesantemente la squadra. Già in qualche altra partita aveva mostrato di reagire “impetuosamente” contro gli avversari fallosi, che peraltro lo conoscono bene e sanno che questo è un suo punto debole. Anche quando giocava nella massima serie, Riccardino nostro perdeva la pazienza di brutto, in occasione di falli avversari. L’ho visto giocare per anni e in effetti  era uno dei suoi pochi difetti. Evidentemente i vizi non si perdono neanche con l’età, l’esperienza e la classe. Così è ricaduto nel banale errore di protestare reiteratamente facendo la gioia di Caserta (nel senso dell’allenatore della Strega) e del Vigorito (inteso come pubblico presente sugli spalti) a Benevento. Riccardo, Riccardo perché l’hai fatto? Gli auguro di giocare al più presto e segnare qualcuno dei suoi fantastici gol per farsi perdonare ….

SPERIAMO NON SIA TROPPO TARDI …

A Monza e a Brescia i biancorossi erano totalmente assenti, per cui qualsiasi discorso a nostro favore sul risultato negativo delle due trasferte non sta in piedi. Due sconfitte senza se e senza ma. Contro il Crotone, a sorpresa, si sono visti più i calabri dei nostri e questo non alimenta certo le speranze di salvezza: i tre punti in questa partita dovevano essere presi ad ogni costo e invece niente. A Benevento invece si gioca bene. La squadra scende in campo motivata, è capace di superare la citata decisione del Var, riprende a macinare gioco e crea due buone occasioni da gol ( ancora Diaw e Zonta) contro un palo di Acampora. Insomma bene il primo tempo con crescita di autostima generale (su tutti un ottimo Padella,  bene pure De Maio, Cavion e soprattutto Ranocchia che quando gioca si fa valere), sino alla “follia” di Meggio che costringe il Vicenza a fare i conti e a tenere duro. Ovvio che senza un Meggiorini in campo  il Vicenza si trovi in difficoltà, ma tiene botta e risponde colpo su colpo, pur prendendo il gol sul destro di Viviani, peraltro deviato leggermente da De Maio. Rientra Lukaku dopo tanto tempo ed entrano pure Giacomelli (bene il suo dinamismo, male le sue battute di punizione) e Dalmonte (male): niente da fare e anzi al 95’ Grandi evita il 2 a 0 su tiro del vivace Acampora. Insomma, un Vicenza all’altezza che meritava certamente un punto: invece niente e così le cose diventano maledettamente difficili.

Grandi

FRANCESCO BALDINI PENSACI TU !

Questa la vicenda biancorossa sul campo fino a lunedì sera. Poi le cose – come si dice in questo caso – sono precipitate e il “povero” Cristian Brocchi è stato licenziato su due piedi. Personalmente avevo ipotizzato un cambio di panchina, per dare una scossa all’ambiente tutto, qualche settimana fa. Difficile dire ora se è giusto o sbagliato averlo fatto proprio adesso quando siamo giunti a meno quattro gare dalla fine (sperando poi di giocare ancora per i playout). D’altra parte lo scopriremo solo vivendo e a bocce ferme, quando i verdetti finali saranno immutabili. Che dire? Spiace sempre dal punto di vista umano quando un tecnico viene allontanato, tanto più da una panchina prestigiosa come la nostra. Forse, appunto, ci si doveva muovere prima, anche perchè l’eterna regola del calcio è sempre la stessa: se non fai punti, ogni discorso ancorchè accettabile cade nel vuoto. Voglio solo esprimere – al di là del dato tecnico e professionale – la mia vicinanza a Cristian Brocchi proprio sul versante umano. Ha sempre tenuto un comportamento signorile, pacato e aperto al dialogo in ogni frangente: e questo non è poco. Di più: ha sempre mostrato grande apprezzamento per la storia biancorossa e per il blasone del Vicenza. Ora però voltiamo pagina in periodo pasquale e diamo il benvenuto al nuovo tecnico Francesco Baldini che si assume un incarico tutto sommato “semplice” da svolgere. Se fa il miracolo è un grande, se non lo fa non ci rimette granchè perchè in sole quattro partite non è così facile rimettere in piedi una squadra…etc. etc. . Buon lavoro dunque a mister Baldini che allena tra i professionisti solo da un paio di stagioni (prima il Trapani in serie B poi il Catania in C, con la società etnea, esclusa di recente dal campionato e conseguente svincolo dei tesserati). Vedremo già il 18 prossimo, giorno tradizionalmente dedicato alle gite fuoriporta, se la partita sarà invece tosta e favorevole per il Lane.

DIAMO TUTTO PER NON  TORNARE NEL BUCO NERO DELLA SERIE C

Francesco Baldini dovrà per prima cosa mettere a fuoco la gara contro il Perugia, ovviamente decisiva e, stavolta, al 100%. Penso che dovrà pur introdurre qualche variante sia nel gioco complessivo della squadra che nella formazione stessa, magari dando spazio a qualche giocatore che potrebbe aggiungere valore in queste ultime gare. Si sa che l’occasione può dare linfa vitale a qualche elemento che magari Baldini conosce bene per le sue caratteristiche tecniche e agonistiche e quindi vorrà magari lanciarlo nella mischia. Ha già messo comunque le mani avanti dicendo in conferenza stampa che punta più sulla testa dei giocatori, sulla necessità di fare la partita da parte nostra e non di subirla. Staremo a vedere lunedì pomeriggio al Menti col Perugia , ma non sarà per niente partita facile contro una squadra del tutto tranquilla, con lo staff di panchina che ha rinnovato sino al 2024, a dimostrazione della perfetta sintonia che regna nell’ambiente umbro. I grifoni sono piazzati a quota 49 in posizione centrale. Più su che giù, alle spalle del Frosinone piazzato da ultimo in zona playoff con 54 punti. Ha vinto 11 volte, pareggiate 16 e perse 6. Appunto un ruolino di marcia da centro classifica, decisamente buono per una neopromossa, che però può giocare, come detto, in assoluta tranquillità. Per il Lane, oltre a vincere, conta anche vedere come andranno le concorrenti. Tutte sono impegnate fuori casa, ma questo aspetto in genere conta poco nei finali del campionato, quando contano invece – e molto di più – le motivazioni. Per questo ci sarà da tenere il fiato sospeso fino all’ultimo minuto per le partite: Cremonese – Cosenza; Cittadella- Alessandria; Spal – Crotone.

Immagini della gara d’andata

Divina Eupalla benedici Baldini e i ragazzi biancorossi !

Luciano Zanini

 

Sull'Autore

Federico Formisano