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Eurocalcio, il nuovo corso parte da mister Sandri. Ds Pavan: «Squadra giovane nei fatti, non solo a parole»

L’Eurocalcio volta pagina e apre un nuovo capitolo della propria storia. Dopo il cambio in panchina, con l’arrivo di mister Sandri al posto di Checco Maino, la società sta completando una profonda opera di rinnovamento della rosa, puntando su tanti giovani senza rinunciare a un gruppo di giocatori esperti chiamati a guidarne la crescita.
«La scelta del mister è stata fatta in base al suo profilo, ma soprattutto perché ha sposato fin da subito le idee della società – racconta Pavan –. Cercavamo un allenatore che condividesse il nostro progetto e Sandri ci ha convinto proprio per questo».

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«Vogliamo costruire una squadra giovane, ma non solo a parole – prosegue il Ds – lo dimostrano le scelte che abbiamo fatto. Giovane non significa scarsa, significa avere basi diverse, un modo differente di interpretare il calcio e tanta voglia di crescere. Abbiamo cercato il giusto equilibrio tra esperienza e gioventù, dando ai ragazzi l’occasione di dimostrare il loro valore. Starà a noi valorizzarli, mentre i cosiddetti “vecchi” dovranno fare da chioccia e accompagnarli nel loro percorso di crescita».

Per quanto riguarda la rosa, l’Eurocalcio ha deciso di ripartire da un’importante base di conferme. Vestiranno ancora la maglia biancorossa i fratelli Gheno, Lazzarotto, Piovesan, Dahir, Convento, Minato, Alberti, Shukolli, Pantani e Zilio.

Numerosi anche i volti nuovi. Dal mercato sono arrivati Bordignon, Munari, Volpato, Bizzotto, Lunardon, Pivato, Baggio, Nostrali, Corra, Dalla Palma, Signori (classe 2008) e Mattia Furlan, difensore classe 2006 proveniente dal Vedelago. A questi si aggiungono le promozioni dalla formazione giovanile di Dukic, Carraro, Sgarbossa e Yamoul, ulteriore dimostrazione della volontà della società di valorizzare il proprio vivaio.

Il mercato, però, non è ancora concluso: «Ci mancano ancora un paio di tasselli, quelle che possiamo definire le ciliegine sulla torta. Siamo fiduciosi di riuscire a chiudere queste operazioni a breve». Infine, Pavan preferisce non sbilanciarsi sui traguardi stagionali. «Non mi piace fissare obiettivi, perché spesso lasciano il tempo che trovano. Lo staff ha il compito di preparare i ragazzi nel migliore dei modi, mentre noi dirigenti dobbiamo metterli nelle condizioni ideali per lavorare. Ordine, puntualità, disciplina e orgoglio di appartenere a una società che vuole fare bene: sono questi gli aspetti sui quali vogliamo costruire la nostra stagione».

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Giosuè Belardinelli

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