Eccellenza

L’Ambrosiana sciorina calcio e mette sotto un volitivo Berton

Scritto da Redazione

Ambrosiana Berton Bolzano  2-0 

Ambrosiana: Peroni, Zago (Filippi dal 65′), Bertoldi, Fornari, Basilisco, Troiani, Gurini  ( Armani dal 85′), Marini, Guccione  (Marchetti dal 83′), Ciuffo (Puttini dal 90′), Piccoli. A disposizione: Quintarelli, Berardelli, Lavarini,  R. Marini, Lorenzini Allenatore  Ferrari

Berton Bolzano Vicentino: Filotto, Bigarella (Cherubin dal 70′), Marzaro, Zini  (Scanagatta dal 70′), Barbiero ( Abazovski dal 73′), Zanella, Pettenon, Guarise , Meka, Savietto (Ghiotto dal 65′), Vivian. A disposizione: Visentin, Facci, Orso, Rigon, Milan.  Allenatore Comacchio

Arbitro. D’Ettore di Verona

Reti.: 44′ Guccione, 80′ Troiani.

Cronaca della redazione, foto di Sara Anni

Scrive Lorenzo Zampini sull’Arena di Verona che “per avere la meglio in contese solo apparentemente in discesa, alcune volte non basta giocare un ottimo calcio. Può servire qualcosa di forse molto più banale e semplice, ma comunque essenziale: la pazienza. Probabilmente è questo il più grande insegnamento raccolto dall’Ambrosiana di mister Ferrari al termine dell’esordio in campionato tra le mura amiche: un 2-0 netto, rotondo, di carattere, contro il neopromosso Berton Bolzano Vicentino. Sin dall’avvio lo spartito dell’incontro appare I padroni di casa, schierati con un 3-4-2-1, mantengono con costanza il possesso e piantano le tende nella metà campo avversaria, dove gli ospiti, disposti con un 3-5-2 molto compatto tra le linee, si dedicano soprattutto alla fase difensiva. Marini e Fornari smistano e amministrano il fraseggio nel mezzo; Za-o e Piccoli assaltano le corsie laterali con il supporto di mezzepunte e braccetti

Le occasioni da gol però latitano. L’undici di Comacchio, infatti, stringe le maglie difensive e chiude 1 canali centrali di gioco, rendendo difficili le imbucate per Gurini e Cluffo. La risalita del campo del Berton, dall’altra parte, è quasi inesistente, a causa delle marcature preventive.

In premessa però non bisogna dimenticarsi da dove si arriva e con chi si ha a che fare.   L’Ambrosiana è una squadra solida  con una tradizione impressionante: 5 campionati di Serie D alle spalle e 8 stagioni in Eccellenza.   Una squadra che se una rosa già formidabile e forte dei vari Guccione (ex Bassano e Montecchio) Gurini,  Ciuffo e c. ha innestato giocatori come Troiani che ha giocato con Chievo, Benevento, Triestina, Piacenza, ecc.  Basilisco, ex Montecchio, Marchetti, ex Arzignano. Per contro il Berton Bolzano tre anni fa era in prima categoria e metà della sua rosa (Orso, Vivian, Ghiotto, Scanagatta, Zini, Marzaro, ecc) viene da lì.

E’ cresciuta e si irrobustita nelle vittorie ma il gap rimane. E quindi non si possono che fare i complimenti a Comacchio e ai suoi per avere comunque retto il confronto fino alla fine del primo tempo e poi sul risultato in bilico  fino a quasi fine gara. Al 44′ il tiro di Fornari viene deviato e diventa un assist per una vecchia volpe d’area come Giovanni Guccione  oltre 200 gol in carriera dalla Promozione alla serie D che non ha difficoltà a battere Filotto.

Nella ripresa il Berton ci prova con Marzaro senza esito. Si arriva al 80′ quando Troiani di testa segna il 2-0 dimostrando che l’Ambrosiana ha avuto pazienza  e ha rispettato il detto “chi l’ha dura la vince”  Si consoli il Berton che non tutte le domeniche troverà avversari di questo livello, probabilmente già da domenica prossima quando a Bolzano arriverà il Pozzonovo.

 

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