USD MALO-LEODARI CALDOGNO 1-0 (pt 1-0)
3° turno Promozione girone B
RETI: nel 1° tempo al 22′ Adeymo (M).
ARBITRO: Benetti (sezione Vicenza)
NOTE. Stadio Comunale con prato in ottime condizioni, 25° al fischio d’inizio. Spettatori 250 circa, recupero 1′ e 4′, ammoniti Marchioro (M), Marchesini, Coric, Zivotic (LC).
Formazioni in campo
USD MALO
1. Zulian
2. Marchioro
3. Cocco
4. Prosdocimi
5. Michelon sostituito al 42′ st da 14. Belardinelli
6. Ruviero,
7. Sanson sostituito al 14′ st da 15. Cecchin
8. Ottaviano sostituito al 42′ st da 18. Pavanello
9. Mustafa sostituito al 14′ st da 17. Marcante
10. Adeymo sostituito al 31′ st da 19. Zangara
11. Fochesato
All. Antonio Piccoli
Panchina iniziale: Antoniazzi, Ballardin, Belardinelli, Cecchin, Pesavento, Marcante, Pavanello, Zangara.
LEODARI CALDOGNO
1. Scaranto
2. De Marchi
3. Zanella
4. Marchesini sostituito al 1′ st da 16. Bertollo
5. Nikolic
6. Zivotic
7. Meggiorin (Giovanni) sostituito al 34′ pt da 19. Obrektovic
8. Meggiorin (Giacomo) sostituito al 27′ st da 20. Coric
9. Tescaro sostituito al 16′ st da 18. Radin
10. Mattioli sostituito al 16′ st da 17. Rigo
11. Anghel
All. Ivan Pantic
Panchina iniziale: Nardello, Marchioro, Contini, Abalotti, Bertollo, Rigo, Radin, Obrektovic, Coric.
Servizio di Omar Dal Maso
Sole che scalda, primo tempo che affascina e… Adeymo che mette il punto decisivo. Sono questi i tre ricordi freschi della calda domenica di calcio vicentino trascorso a Malo, dove l’undici nerostellato centra la seconda vittoria in tre match (la prima in casa), sgambetta un Leodari Caldogno spesso bestia nera nel passato recente e gli rifila il primo ko. Un derby vicentino ormai divenuto un classico in questa categoria che si risolva con un l’unico gol della domenica settembrina al “termine” del primo quarto del confronto, firmato dall’astuto e rapido n°10 di casa, assai abile a risolvere in trionfo un flipper in area.
I tre punti in tasca ai Piccoli-boys consentono al Malo di agganciare proprio l’avversaria del giorno, prima di arrivare al Comunale in pompa magna dopo le due vittorie d’esordio in stagione segnando bene e subendo niente. I due club berici chiudono il mese di settembre appaiati a 6 punti, appena dietro di uno al quartetto di imbattute di testa nel girone B.
Nella domenica di pallone precedente destini affini per le due vicentine, reduci da un doppio e assai convincente 2-0 a favore, rispettivamente la prima vittoria del torneo per i nerostellati (a spese del Dueville) e la seconda (due su due) per la banda diretta da Pantic, in questo caso sul Giorgione. Fin qui, cinquina di reti a segno sia per il Leodari che per il Malo contando il gol-vittoria, violando la porta immacolata dopo 180 minuti solo per gli ospiti odierni (zero gol subiti prima), mentre su Ruviero e soci pesa nella casella del passivo il 2-3 dell’esordio casalingo con la corazzata San Giorgio in Bosco.
In campo al 1′ si presentano due squadre di Promozione per cui questa parola rappresenta se non un sogno quantomeno una speranza da vivere di domenica in domenica. Il Malo di mister Piccoli sfoggia il total black d’ordinanza nel tempio nerostellato – si gioca infatti allo Stadio Comunale cittadino su erba naturalee con ombra gradita dai tifosi in tribuna -, ospiti calidonensi in completo rosso full body. Padroni di casa in campo al 1′ in versione anche total millennials (tutti nati dal 2000 in poi) ma non è una novità da queste parti. Il più giovanotto in campo è però lo ’09 Meggiorin jr, poi costretto al cambio dopo mezz’ora di gioco.
Prima chance al 7′ per il n°7 (Malo), Sanson ha un discreto spazio di manovra poco fuori area ma il suo destro da mettere a fil di palo difetta di mira e di forza. E’ comunque la prima emozione di un primo tempo che si rivelerà godibilissimo (per i più giovani: esotico o croccante!). La risposta del Leodari non si fa affatto attendere, ed anzi è tripla: al 13′ Anghel si allunga al tiro in caduta, quasi dal fondo ma dentro l’area, ben piazzato Zulian respinge. Al 16′ Tescaro fa intuire le sue qualità offensive, stop areo in aggancio di piede da applausi, sfera che tocca terra e viene immediatamente calciata in porta, alta di poco, con al 18′ De Marchi in licenza offensiva a convergere da destra riducendo la distanza dalla porta, sinistro in corsa colpito d’esterno, palla svitata. Se gli ospiti confezionano tre buone chance in una manciata di minuti, il Malo lo fa in una manciata di secondi: primo tiro in area ribattuto, Sanson prova a ribadire a rete ma viene tirato giù con la palla che rimbalza nel caso, arriva Speedy Adeymo che osservava in agguato e la scaraventa in porta tra un po’ di gente a terra dopo il contrasto precedente tra portiere, difensore e attaccante.
Il Leodari subisce il 1° gol del suo campionato a metà del terzo match ufficiale, e non la prende bene, con capitan Nikolic a discutere a lungo col direttore di gara sulla dinamica del gol, convalidato con convinzione dall’arbitro. Scossi i “rossi” in campo, rischiando lo 0-2 al 29′: Fochesato arriva in galoppo su un lancio in profondità, in corsa tocca da sotto e scavalca il portiere in uscita ma il suo lob pregiato non brilla, la palla si perde sul fondo. Bella gara, difese in balìa degli attacchi fin qui e gioco rapido su entrambi i fronti, con i calidonensi che superano la choc e tornano a farsi valere in offensiva, pur senza regalare palle gol salienti. Si va al thé freddo sullo score di 1-0 e con la voglia di gustarsi una replica altrettanto succosa nella ripresa, ma il mix di caldo relativo, fatica e lucidità in esaurimento non permetterà di esaudire il desiderio condiviso da molti.
La punizione da oltre 30 metri di Prosdocimi è un “fuori campo” e intorno al 10′ della ripresa va annoverata come prima emozione del secondo round, col Malo che riesce ad arginare gli ospiti, non propriamente all’arrembaggio. Match sempre combattuto in ogni caso, più ruvido rispetto ai 45′ iniziali, con allenatore ospite che ricorre al secondo cambio di giornata (dentro Bertollo) ai blocchi di ripartenza. Partita spezzettata al contrario dell’inizio: apprezzabile doppia occasione per i nerostellati al 20′, col 19enne Ottaviano al tiro due volte dal limite, prima stecca ribattuta e seconda con palla impennata calciata forte poco sopra il montante centrale. Caldogno non sta a guardare e si fa vivo dalle parte di Zulian tra corner e traversoni ma niente conclusioni in porta da brivido in questa fase.
Brividi che arrivano tutti in un colpo alla mezzora sulla sventola da 25 metri in corsa di capitan Nikolic: sinistro pauroso per potenza su cui il numero 1 di casa deve volare alto alla sua sinistra per respingere in angolo, il quinto della ripresa per gli ospiti, a dimostrazione della trazione offensiva. Cresce il Leodari Caldogno, insomma, al decrescere dei minuti a disposizione per scongiurare il primo ko stagionale: al 35′ tocca a Obrektovic trovarsi tra i piedi una palla invitante sull’uscita in respinta di Zulian, il pallonetto mancino è immediato come richiesto, il ragazzo è quindi sveglio a tentare di approfittare della porta sguarnita. ma la traiettoria alta è fuori target, palla a lato. Subito dopo in ripartenza il Malo manca per un soffio il colpo del 2-0 e la battaglia rimane intensa in vista dell’ultimo km, ma senza che nulla di clamoroso accada più fino al triplice fischio e alle strette di mano. Quattro ammoniti in un match tutto sommato corretto e condotto da un arbitro esperto e coerente, al netto di un paio di decisioni dubbie su falli di gioco. Nulla di determinante.
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