Seconda Categoria

Castelgomberto sbanca Quinto con la zampata di Somma

Quinto Vicentino – Castelgomberto Lux 0-1

 

Quinto Vicentino: Zebele, Laqdiri (dal 32’st Cinnirella), Peronato (dal 23’st Carta), Mariotto (dall’11’st Marconato), Anto, Owusu, Tugnoli, Motterle (dal 28’st Scanferla), Viola, Giaretta, El Mohajir (dal 19’st Pejic). Allenatore: Ivano Giaretta. A disposizione: Bussolaro, Sarro, Burattin, Cera.

Castelgomberto Lux: Randon, Cavallaro (dal 5’st Lappo), Parise, Marchesini, Fanni, La Bella, Caichiolo (dal 19’st Zaupa), Chiarello, Gugole, Fortuna (dal 1’st Dalla Pozza), Somma (dal 23’st Yapi Achi, dal 39’st Pecchini). Allenatore: Tumelero, Canepa, Castagna, Nardi.

Arbitro: Sig. Maicol Guiotto di Schio.

Rete: 15’st Somma (C).

Ammoniti: Chiarello (C), Carta (Q), Lappo (C), Laqdiri (Q, dalla panchina), Randon (C), Pecchini (C), Marchesini (C).

Angoli: 6-3 per il Castelgomberto.

Recupero: 2 minuti primo tempo, 6 minuti secondo tempo.

Cronaca e foto di Francesco Andreotti

Il Castelgomberto vuole la vetta del girone E di Seconda Categoria, occupata stabilmente da Fides, Viatek e Bissarese ancora a punteggio pieno e ribadisce le proprie intenzioni andando ad espugnare il campo esterno di Quinto Vicentino. 7 punti conquistati in 3 partite, siamo di poco lontani dal ritmo frenetico fin qui mantenuto dalle tre capoliste ma la rincorsa degli azzurri promette già bene nonostante le poche giornate disputate. Il rischio di incagliarsi qui al Berto era infatti elevato, vista anche la prestazione coriacea offerta dai biancorossi nel turno precedente contro il Real Brogliano. Gli ospiti però, seppur con una prestazione non proprio brillante sono riusciti prima a sbloccare la gara nel secondo tempo e poi a gestire il vantaggio acquisito, abbassando il ritmo e riducendo al minimo i pericoli corsi. Da sottolineare infatti, l’ennesima prestazione difensivamente solida offerta da capitan Fanni e compagni, coronata dal terzo clean sheet consecutivo di Randon, imbattuto in campionato da oltre 270’ minuti. Così come Zebele, il suo omologo avversario anche l’estremo difensore ex Tezze è stato però inoperoso per quasi tutti i novanta di gioco, sollecitato solamente da deboli tentativi terminati fuori o tra le sue braccia. Con poche occasioni pericolose registrate da ambo le parti, alla fine la differenza l’ha fatta la capacità del Castelgomberto di spingere la palla in fondo al sacco, grazie alla deviazione vincente di Somma sottoporta. Padroni di casa invece con le polveri bagnate e apparsi abbastanza imballati, complice la lunga fase di rodaggio a cui sono sottoposti in attesa di registrare gli ultimi meccanismi collettivi. Nonostante un cammino positivo in Coppa, con il secondo posto nel girone alle spalle della Fides in campionato fin qui è stato raccolto un singolo punto, frutto anche di un calendario non proprio agevole. Urge quanto prima risalire la classifica.

LE FORMAZIONI

Mister Giaretta opta per il 4-2-3-1, apportando tre sole modifiche all’undici sceso in campo la settimana scorsa contro il Real Brogliano: tra i pali Zebele, Peronato e Laqdiri terzini, Anto e Owusu a comporre la coppia centrale. In mediana Mariotto e Motterle con Giaretta avanzato sulla trequarti, le novità El Mohajir e Tugnoli, tornato in settimana a vestire nuovamente il biancorosso dopo gli anni importanti trascorsi in giro per la provincia come esterni d’attacco a supporto del solito Viola unica punta. Mister Ciani risponde con il 4-3-3: in porta Randon, sulle corsie laterali Cavallaro e Parise, La Bella e Fanni difensori centrali. In cabina di regia Marchesini, a dettare i tempi di gioco supportato da Chiarello e da Fortuna, Caichiolo e Somma ali a formare con Gugole il tridente offensivo.

LA CRONACA

Fase di studio prolungata ad inizio incontro: entrambe le compagini si dedicano infatti ad un lungo giro palla preferendo però non affondare subito il colpo. A risentirne parecchio è lo spettacolo offerto dai 22 in campo ai tifosi in tribuna, con occasioni da goal estremamente rarefatte e tentativi velleitari che non portano l’esito sperato. In questa prima fase di gioco a farla da padrone sono i due comparti difensivi, abili nel disinnescare sul nascere ogni pericolo. Owusu e La Bella guidano infatti reparti con fermezza e leadership, riducendo gli spazi di campo utilizzabili. Per provare a sbloccarla ci si affida ai calci piazzati, come avviene al 10’ sponda biancorossa: punizione dai 25 metri accordata dal direttore di gara, sul punto di battuta si presentano Peronato e Motterle. L’esterno biancorosso si allontana fornendo al compagno di squadra la sovrapposizione ma il centrocampista dei locali calcia direttamente in porta, cercando di sorprendere Randon; la sfera si abbassa ma non abbastanza per insaccarsi in rete, graziando così gli ospiti.

Al 19’ Parise recupera palla dopo il rinvio sballato di Zebele e si incunea tra le maglie avversarie; una volta chiuso la sfera arriva tra i piedi di Caichiolo che prova a piazzarla dal limite senza ottenere però alcun esito positivo. Tentativo speculare al 21’, questa volta di Fortuna: mancino a girare nel cuore dell’area di rigore bloccato agevolmente però da Zebele. Ancora ospiti in avanti cinque minuti dopo: combinazione sulla destra tra Cavallaro e Caichiolo, palla di ritorno per l’esterno in maglia azzurra il cui seguente cross forte e teso viene smanacciato in corner da Zebele, in anticipo su Gugole.

Si incarica lo stesso Caichiolo della battuta dalla bandierina, allontana di testa la retroguardia locale. Momento di spinta degli ospiti, alla ricerca del vantaggio. Si tenta di sfruttare le catene laterali per fare male agli avversari, data l’impossibilità di sfondare centralmente a causa dell’alta densità di uomini qui presente. Il Quinto risponde invece in fase offensiva accentrando Tugnoli per sfruttare la sua pericolosità sottoporta. Nonostante siano solo agli inizi, il centravanti classe 1994 e Viola hanno già dimostrato una connessione positiva. Al 28’ si rendono infatti entrambi pericolosi, duettando in contropiede: il 9 biancorosso riceve il colpo di tacco del compagno ma perde l’attimo favorevole per concludere e termina con lo spedire un rasoterra centrale dritto tra le braccia di Randon.

Al 31’ soluzione spettacolare tentata da Giaretta: la retroguardia ospite allontana la minaccia aerea rappresentata dalle torri avversarie salite in occasione del calcio d’angolo battuto da Peronato, il capitano biancorosso si coordina molto bene e colpisce in rovesciata ma la sua conclusione come quella precedente viene bloccata agevolmente dall’estremo difensore avversario. Al 34’ ancora pericoloso Motterle, sempre sugli sviluppi di calcio piazzato ma spostato questa volta sulla sinistra: la sfera rimbalza sul petto di Randon, arriva in corsa Viola che colpisce di testa in tuffo e mette fuori. Momento positivo del Quinto non sfruttato però pienamente dai biancorossi, incapaci di trovare la rete del vantaggio. Tentativi fin qui velleitari dei padroni di casa che non sembrano impensierire gli avversari, calati nel frattempo di intensità con il procedere della prima frazione di gioco. Ritornano ad affacciarsi dalle parti di Zebele al 36’, con Somma a spizzare il calcio d’angolo di Caichiolo e la capocciata di Fanni controllata agevolmente dall’estremo difensore locale. L’ultima occasione del primo tempo è di marca biancorossa e arriva al 40’: tentativo dalla lunga distanza di Mariotto al termine di un’azione complessa e confusa che si perde a lato sotto lo sguardo attento di Randon. Non succede più nulla fino al 47’, quando il fischio del direttore di gara pone fine temporaneamente alle ostilità mandando entrambe le compagini negli spogliatoi. Primo tempo di gioco equilibrato con poche azioni da goal sia per il Quinto che per il Castelgomberto, si ha la sensazione che la seconda frazione di gioco sarà bloccata come la prima, indirizzata verso uno scialbo 0 a 0. La ripresa in effetti sembra proprio seguire questo pattern: squadre corte e chiuse a manovrare palla senza però mai rendersi pericolose dalle parti avversarie.

Ciani e Giaretta mettono nel frattempo mano alla formazione, attingendo forze fresche direttamente dalla panchina: per i biancorossi entra Marconato al posto di Mariotto, gli ospiti nel giro di 4’ effettuano ben due cambi con Lappo e Dalla Pozza a rilevare rispettivamente Cavallaro e Fortuna, quest’ultimo rimasto negli spogliatoi all’intervallo. Subito in evidenza invece il 15 azzurro, abile nel prendere il largo sulla corsia mancina inseguito dal diretto marcatore; Caichiolo colpisce in girata sul cross del compagno ma centra in piena faccia Zebele, che salva così il risultato con un intervento di puro istinto. Il vantaggio del Castelgomberto però è solo rimandato e qualche minuto, dopo al 60’ si sblocca la contesa: ospiti bravi a ribaltare completamente il fronte con il lungo rinvio di Lappo a pescare in posizione avanzata Gugole; il 9 si sposta la palla sul destro e calcia verso lo specchio di porta avversaria, pescando la deviazione vincente di Somma che spiazza completamente Zebele potendo così festeggiare il suo primo centro in campionato con la nuova maglia sulle spalle. È 0 a 1, i padroni di casa sono ora costretti a rincorrere a causa della situazione di svantaggio creatasi ma il primo tiro di questo loro secondo tempo arriva solo al 69’ con Marconato dal limite dell’area e termina abbondantemente fuori.

Si svuota nel frattempo la loro panchina: vengono gettati nella mischia i restanti attaccanti non partiti dal primo minuto per aumentare il peso offensivo della squadra e si passa così ad un 4-2-4 decisamente a trazione offensiva, con Pejic, Tugnoli, Scanferla e Viola tutti insieme in campo contemporaneamente. I rifornimenti dalle retrovie restano però scarsi, si fa faticare a far arrivare palloni là davanti e quei pochi che arrivano non sembrano dare l’esito sperato, come accade all’81’: Carta con le mani serve Viola, bravo a lavorare il pallone spalle alla porta e a girarsi; la sua conclusione si tramuta in un assist involontario ma perfetto per Scanferla che da ottima posizione spreca svirgolando la sfera. Occasione da goal ghiottissima fallita dai biancorossi, abbastanza increduli in campo e fuori per un errore decisamente non usuale del loro numero 9, solitamente efficace in area di rigore. All’87’ Giaretta batte dalla bandierina, Carta svetta più in alto di tutti ma di testa manda sopra la traversa. Fioccano nel frattempo i cartellini gialli, a farne le spese in questo finale di gara sono gli ospiti con le ammonizioni sventolate in faccia a Randon, Pecchini e Marchesini. L’ultima occasione del match arriva al 95’: cross di Scanferla, spizzata di Viola e altra rovesciata biancorossa, questa volta di Anto facilmente neutralizzata da Randon. Viene concesso un ulteriore minuto di recupero e poi il triplice fischio mette la parola fine all’incontro andato in scena al Berto. Nel prossimo turno il Quinto affronterà il Viatek, il Castelgomberto se la vedrà invece con il Bassan Team Motta.

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Francesco Andreotti

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