ALTO ACADEMY-POLEO 0-1 (pt 0-0)
Servizio di Omar Dal Maso
RETI: nel 2° tempo al 43′ Novello (P).
ARBITRO: Zapparoli (sezione di Verona)
NOTE. Stadio Pietro Berto di Marano Vicentino, prato in ottime condizioni, 19° al fischio d’inizio con tempo nuvoloso senza pioggia. Spettatori 135 , recupero pt 1′ e st 5′, ammoniti Fossato, Canova (AA), Bortoloso, Battistella e Stella (P). Angoli 10-4 (pt 8-1)

Formazioni in campo
ALTO ACADEMY
1. Dal Mas0
2. Zolin
3. Cannarella
4. Rocchietti (dal 14′ st 18. Milan)
5. Canova
6. Dalla Riva
7. Fossato (dal 1′ st 17. Ronzani)
8. Lorenzato L. (dal 19′ st Carotta)
9. Nanto (dal 38′ st 20. Lorenzato G.)
10. Dani
11. Appiah (dal 34′ st 16. Saccardo)
All. Tommaso Sgarabotto
Panchina iniziale: 12. Rovizzi, 13. Frassoni, 14. Basso, 15. Carotta, 16. Saccardo, 17. Ronzani, 18. Milan, 19. Sbalchiero, 20. Lorenzato G.
POLEO
1. Eberle
2. Antoniazzi
3. Bortoloso (dal 14′ st 13. Sartore)
4. Sartori (dal 21′ st 16. Okechukwu)
5. Stella
6. Campese
7. Palmadessa (dal 37′ st 15. Novello)
8. Battistella Martino
9. Battistella Mattia
10. Zambon (dal 14′ st 17. Malaj)
11. Scalabrin (dal 29′ st 18. Amici)
All. Matteo Piovan
Panchina iniziale: 12. Guiotto, 13. Sartore, 14. Sbabo, 15. Novello, 16. Okechukwu, 17. Malaj, 18. Amici, 19. Zekkari, 20. Luna

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L’ultimo arrivato in campo per il Poleo si chiama Novello e pure match winner. Il 20enne con il n°15 sulle spalle sigla l’unico gol del derby altovicentino di Prima Categoria giocato a Marano, vinto dagli scledensi di collina quando ormai sembrava deciso uno 0-0 comunque non sporcato di grigio autunnale, tra un finale di primo tempo e sprazzi della ripresa in cui si è assistito a una partita gradevole.
Meglio giocata e con più spunti offensivi per l’Alto Academy di Sgarabotto di sicuro nei primi 45′ di contesa (ben 8 calci d’angolo battuti), più in (leggera) prevalenza degli ospiti allenati da Piovan invece nella ripresa. A bocce ferme, terza sconfitta di misura su tre apparizioni casalinghe per i maranesi che pagano caro un buco in difesa (e una gran giocata di Battistella centrocampista per Novello) rimanendo poi con pochi minuti e poche energie a disposizione per riprenderla. Al contrario, tris di vittorie per il Poleo che aggancia la zona playoff e il quarto posto.
Squadre altovicentine in campo puntuali alle 15.30 per la quinta di campionato, meno tanti tifosi ritardatari impegnati a trovare parcheggio a causa della Mostra Artigianato Alto Vicentino che incombe in zona impianti sportivi. Team di casa fresco di primo punto stagionale a Romano denso di fiducia, club ospite dal primo ko indigesto (in casa 0-1 per mano del Sovizzo). Al solito vietati i nati nel secolo o millennio scorso tra i locali, tra i più esperti avversari però il baby in campo tra i 22 titolari, il n°10 Zambon (non ancora 18enne). Fuori calcio, per i fan della saga anime e manga di “Ken il Guerriero”, i due capitani messi insieme formano una Stella (Poleo) di Nanto (Alto Academy). E qui può cominciare la battaglia.
Inizio gara subito vivace, ma senza lampi. Alto che al 7′ batte due corner consecutivi, mezzo brivido sul secondo con colpo alto in mischione. Achtung al 12′, lo strattone al pivot Nanto a centroarea è fin troppo vigoroso, l’arbitro veronese chiude un occhio e mezzo e forse grazie la difesa “poleosana” (12′). Si va al 26′, l’Alto Academy fin qui è l’unica delle due squadre a farsi vedere seriamente in avanti: altra accoppiata di corner, sfera sulla crapa di Zolin che dal secondo palo non riesce a in… cornare come vorrebbe, palla sul fondo. Nulla di clamoroso fin qui, Poleo non ancora pervenuto in attacco, curiose le due ammonizioni comminati in due falli di paternità opposta tra 33′ e 34′ con i primi ammoniti della domenica (Fossato e Bortoloso ). Si arriva verso fine frazione e scoppiettano d’un tratto le emozioni, va detto a senso unico: al 39′ è capitan Nanto ad accendere la miccia torcendosi bene per colpire di testa, palla gol non lontana dal palo. Segue una “palla-autogol” tentato e mancato dalla difesa ospite, con Eberle che per un soffio non si fa uccellare da un retropassaggio terribile di un compagno, finito a fil di rete esterna.
Proprio il portiere ospite, al 41′, si merita tutti gli applausi possibili per il tuffo alla sua destra con cui respinge la staffilata di Dani, abile a ribattere di prima in collo-saetta la respinta alta di pugno dello stesso n°1: gran tiro e grandissima parata davvero. Dal Maso tra i pali opposti fin qui ha contato i fiorellini dietro la porta, ma rischia le ortiche sull’unico angolo battuto dal Poleo al 44′, parabola insidiosa con palla spostata all’ultimo in un nuovo angolo che però il direttore di gara confonde e non concede. Prima del break ancora Alto Academy a spingere: cross dalla sinistra e Nanto a centroarea tenta la tecnica acrobatica del “Colpo dell’Uccello d’Acqua” a piedi in avanti ma sfiora solo la sfera. Zero a zero al break, con Alto a recriminare per gli assalti finali infruttuosi e Poleo a portarsi appunti negli spogliatoi per non rischiare la bocciatura.

Si riparte allora e da subito la formazione scledense allenata da Piovan lascia intendere di aver studiato il nuovo capitolo nell’intervallo. Per costruire la prima palla gol a favore della partita bastano infatti 4 minuti: Antoniazzi e Battistella (9) si fanno valere sottoporta, l’attaccante di forza tocca in rete a un paio di metri ma di fatto colpisce il buon Dal Maso in questa occasione più coraggioso che agile a respingere di corpo la sfera che gli sbatte contro ed esce. Al quarto d’ora mezza chance per parte, Alto su tiro ancora dal limite dopo una respinta dal mucchio, verso la porta nord invece Palmadessa cerca e trova Battistella in area che però tocca smorzato contrastato, palla facile al portiere. Al 25′ punizione dalla tre quarti, spiovente calciato in area, al solito palla che schizza al limite d’area e ancora Dani si fa trovare pronto a calciare, stavolta meno di botta ma palla comunque insidiosa che rimbalza davanti ad Eberle che agguanta in qualche modo. Poleo che raggranella qualche bandierina in questa ripresa, alzando la gittata, e l’occasione con palla che esce dal guscio capita anche qui, con Antoniazzi a sparare una legnata secca che viene di grazia respinta da un difensore (31′) salvando la propria porta. C’è anche una girata mancina barbina ma apprezzabile per quanto altissima di Lorenzato da segnalare per il Poleo e la palla rubata dai padroni di casa lanciando Ronzani verso la porta, fermato regolarmente, prima del “cinque” dato a Novello che entra in campo al 37′ e la decide sbarazzino.

Il Battistella con il il numero 8 trova da due terzi di campo un lancio in diagonale al bacio per il subentrato che stoppa e mette in difficoltà il marcatore che inciampa. prateria di fronte per puntare la porta da sinistra, Dal Maso esce con tempismo e tocca la conclusione ma non basta: il pallone rotola dentro in andamento lento vicino alla base del palo più lontano. E’ il calcio, anche quando “tradisce” da una parte, e quando celebra chi gioisce dall’altra. L’Alto costernato dal gol subito all’88’ si fa vivo in avanti solo con la sortita del difensore Canova, in girata al volo mancina dal quoziente di difficoltà esagerato (colpo alto) ma non ce n’è più ormai per raddrizzarla.
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