Serie B

Un rigore al 92′ condanna il Vicenza a Ferrara.

Scritto da Federico Formisano

Spal – Lr Vicenza 3-2 

Spal (3-4-1-2): Berisha; Salamon, Vicari, Tomovic; Dickmann, Sala (80 Sernicola), Valoti, Murgia (68 Esposito); Castro; Di Francesco (89 Brignola), Sebastiano Esposito (89 Moro). A disposizione: Galeotti, Thiam, Ranieri, Missiroli, Tunjov, Okoli, Seck, Jankovic.  Allenatore: Marino

LR Vicenza (4-4-2): Grandi; Bruscagin, Padella, Cappelletti, Beruatto (60 Barlocco); Nalini (68 Vandeputte), Pontisso (68 Rigoni), Cinelli, Dalmonte; Meggiorini (60 Longo), Gori (83 Jallow). A disposizione: Perina, Bizzotto, Pasini, Da Riva, Zonta, Giacomelli, Marotta. Allenatore. Di Carlo

Arbitro: Serra. Assitenti: Maccadino, Ruggieri. Quarto uomo: Marinelli

Mimmo Di Carlo conferma le impressioni della vigilia con due varianti: sulla fascia destra va Nalini al posto di Vandeputte mentre in avanti con Gori c’è Meggiorini. Confermato l’utilizzo di Cinelli al posto di Rigoni.  Nella Spal le punte sono Di Francesco e Seb Esposito con Castro trequartita.  Assenti infatti come da previsioni Paloschi e Floccari.

La squadra di Marino parte fortissima con due azioni nel primo minuto ma Cappelletti riesce a respingere e Grandi para facile la prima conclusione. Dopo la fiammata iniziale degli spallini, il Vicenza prende campo e i biancorossi cominciano a macinare gioco ed occasioni. Il più vivace è Gori che però all’11 spreca un’occasione gigantesca: su splendida verticalizzazione di Dalmonte l’ex fiorentino supera la difesa ed il portiere Berisha ma a porta vuota calcia sul palo.  Bravo il giocatore a crearsi l’opportunità ma queste sono occasioni da trasformare in gol.

Al 21′ però il Vicenza passa grazie ad un gioiello di Dalmonte che con un tiro alla Del Piero supera Berisha: veramente un gran bel gol.

La Spal sembra smarrita dalla rete subita e Pasquale Marino cerca di incoraggiarla, ma intanto il Vicenza si fa pericoloso in contropede con Cinelli e Pontisso che mandano però a lato. Nalini poi ci prova dalla distanza chilometrica ma Berisha para facile.

Al 38′ arriva il pareggio della Spal: Castro è bravissimo a vedere la verticalizzazione in area di Dickmann che in acrobazia riesce a colpire la sfera che viene respinta dalla traversa interna, la palla arriva a Murgia che da pochi passi

All’ultimo minuto di gioco c’è un tiro respinto di braccio da Meggiorini con le veementi proteste spalline, ma il braccio è aderente al corpo e non sembrano esserci gli estremi per la concessione del penalty.

Nel secondo tempo la Spal parte in attacco con Esposito che calcia al volo ma la difesa respinge con Cappelletti. Poi Valoti (figlio dell’ex biancorosso Aladino) commette un errore con la sua squadra sbilanciata in avanti perdendo un pallone al limite della sua area, il Vicenza riparte in contropiede con il suo migliore giocatore, Dalmonte che dopo una cavalcata di 40 metri porge a Meggiorini che realizza il gol del 2-1

Al 50′ il Vicenza è in vantaggio a Ferrara e possiamo dire che lo sia  in maniera del tutto giusitificata.
Ed il effetti la Spal subito non reagisce come già gli era successo nel primo tempo dopo essere andata sotto.

Ma ancora una volta in maniera inopinata subiamo il gol del pareggio: Dickmann crossa da destra e Valoti (che evidentemente vuole ripagare i suoi tifosi dell’errore compiuto) salta di testa e realizza purtroppo ignorato dai nostri centrocampisti.


Di Carlo opera i primi cambi con l’esordiente Longo che prende il posto di Meggiorini e con Barlocco che subentra a Beruatto ammonito. La gara rimane in equilibrio con un tiro di Pontisso che va alto e una conclusione di Esposito parata da Grandi.

Altri cambi nel Vicenza con il doppio ingresso di Vandeputte e Rigoni per Nalini e Pontisso, mentre anche Marino inserisce forze fresche. Le squadre si controllano e non ci sono altre clamorose situazioni. Al 90′ c’è un primo segnale con un clamoroso salvataggio sulla linea di Cinelli su colpo di testa di Dickmann. E al 92′ arriva la beffa: Brignola manovra palla sulla sinistra e centra: Cinelli salta e il pallone gli picchia sul braccio, probabilmente per poco dentro l’area di rigore. Non c’è il Var ma il direttore di gara è ad un passo e giudica da rigore l’intervento.

Castro calcia con lo scavetto e segna il gol della vittoria per i ferraresi. Un buon Vicenza torna a casa senza punti, scoprendo quanto è duro il campionato di B dove nessuno ti perdona nulla. La Spal che abbiamo affrontato oggi ha 18 giocatori che erano nella massima serie lo scorso anno, come Berisha, Vicari, Tomovic, Castro, Murgia, Valoti e Di Francesco. E alla fine sono stati questi elementi a fare la differenza.

Castro l’autore del gol decisivo

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Federico Formisano