EVIDENZA Serie B

Il punto sulla serie B di Luciano Zanini

Scritto da Luciano Zanini

Il  punto di Luciano Zanini sul campionato  di serie B

L’appuntamento  con la 19^ giornata

CERCHIAMO DI FARE IL COLPO A REGGIO EMILIA

                

 DUE PUNTI DAL FRIGO DEL MENTI

Nelle ultime due partite casalinghe il Vicenza ha giocato praticamente in frigorifero, con temperature sottozero e terreno conseguentemente freschissimo, riuscendo a mettere in cascina due punti. Tanti? Pochi? Mah! Direi che due li ha persi contro il Frosinone e uno lo ha guadagnato contro il ChievoVerona, onde per cui alla fin fine trattasi di un bottino sostanzialmente equo. Chiaro poi che ci siano, eccome, svariate recriminazioni per quello che doveva essere ma non è stato. Per il mancato rigore, per il tiro “dormiente”, per l’attimo perduto e via calciando.

Gori e Beruatto esultano dopo il gol al Chievo

Se guardiamo però alla caratura, almeno sulla carta, delle avversarie incontrate si dovrebbe dire che il Lane ha impattato con due aspiranti alla promozione, seppure al Menti, onde per cui due pareggi ci possono stare. Questo però solo a grandi linee dato che, e qui entriamo invece nel merito, le due gare sono state a mio avviso molto diverse tra di loro, e anche le avversarie incontrate hanno espresso gioco e  prestazioni differenti. Pur essendo, come detto, due candidate al salto in serie A, ciociari e veronesi si sono mostrati nella loro tipicità, costringendo il Lane in un certo qual senso a uniformarsi alle loro caratteristiche.

E se con il Frosinone i biancorossi possono legittimamente recriminare per non aver portato a casa i tre punti, viceversa col Chievo possono essere soddisfatti di aver costretto i mussi volanti al pari e patta. Col Frosinone nel primo tempo si è assistito – qualcuno dice per colpa del freddo, mah! – ad un incontro veramente pessimo quanto a spettacolo calcistico, con le due squadre impegnate più a distruggere il gioco avversario che a proporsi, perlomeno passabilmente. Nella seconda parte della gara, invece, il Vicenza ha fatto ben più dei ciociari, sfiorando a più riprese la marcatura, e dimostrando di aver la volontà di farsi valere al di là dei nomi in campo. Ancora mi sorprendo nel constatare come il Frosinone, nel corso dell’intera partita, non abbia tirato mai in porta (forse una volta nel finale), dimenticando che il calcio si gioca per fare gol. Da parte sua, il Lane ha creato perlomeno quattro buone occasioni per fare centro: una gran botta di Meggiorini alta; una doppia chance bruciata da Gori che prima riusciva bravamente a rubare palla alla difesa avversa dopo un pasticcio del portiere  frusinate,  salvo  poi telefonare allo stesso invece di freddarlo; un bel tiro di Da Riva secco e imprendibile uscito di un niente. Nel finale, grande assalto a Fort Alamo, con la resistenza “passiva” del Frosinone che, almeno per questa partita, fa rima con delusione. Un punto per i biancorossi strameritato, gioco così così.

TUTT’ALTRA MUSICA COL CHIEVOVERONA…

Se la temperatura di martedì scorso, 19 gennaio, è rimasta (-1) sugli stessi livelli di quella di venerdì 15 gennaio, qualcosa è cambiato invece quanto agli  spettacoli calcistici offerti da Vicenza-Frosinone e Vicenza-Chievo. E di molto. Merito certamente del Chievo, ma anche dei nostri ragazzi che (ancora una volta tartassati da infortuni vari) hanno compiuto appieno il proprio dovere contro una squadra forte, strutturata in ogni reparto e decisamente dotata di “qualità”.

Sarà che – come diceva sornione Nils Liedholm, grande uomo di calcio – contro avversari tecnicamente superiori la carica giusta te la dai da solo, sarà la voglia di Mimmonostro di mostrare alla sua ex-squadra (tuttora rimasta nel suo cuore, ipse dixit) che a Vicenza non passeggia nessuno, sta di fatto che i biancorossi sono scesi in campo con una grinta e una determinazione viste poche volte quest’anno, almeno tra le mura amiche. Contro i gialloblù, nel primo tempo, hanno saputo rimanere uniti, spezzando il loro ritmo e lottando su ogni pallone, senza rinunciare a colpire (vedi Jallow, e poi il gol di Gori su tiro di Beruatto). Proprio verso la fine del primo tempo, confidavo ad un “compagno di banco” in tribuna stampa:” il Lane ha fatto sin qui una grande gara, spendendo molto. Penso che non possa reggere così nel secondo tempo..”. Sono stato facile profeta avendo visto un paio di partite giocate dal Chievo, che si esprime sui livelli del primo tempo per tutta la partita. Così in effetti è stato, con i veronesi subito padroni del campo e i  nostri costretti progressivamente a cedere spazio sino ad essere letteralmente inchiodati nella propria metà campo. Abbiamo così visto il bel gioco espresso dai clivensi che, non dimentichiamolo, annoverano gente del calibro di Giaccherini, Obi, Garritano, Djiorgevic, Ciciretti, Palmiero e via cantando, ossia calciatori tecnicamente da serie A. Eppure, proprio per la stessa natura del calcio che sorprende sempre, il Chievo non è riuscito a battere il Lane (errore clamoroso di Giaccherini, palo di Djiorgevic, stupendo tiro di Ciciretti a fine gara a lambire il palo, facendo venire il brividi a MN e soci). Alla fine della fiera, insomma, contro un super Chievo possiamo dire che il Vicenza ha fatto bella figura, ha conquistato un meritato prezioso  punto,  voluto con grande determinazione e sacrificio.

Buona la prova del neo arrivato Agazzi

E ora adesso pensiamo all’immediato futuro.

 

A REGGIO EMILIA SI GIOCA SENZA PATEMI E NON E’ POCO

L’immediato futuro del Vicenza si chiama Mapei Stadium di Reggio Emilia! Sabato pomeriggio è in programma la partita di chiusura del girone d’andata, la 19.ma anche per il Lane dopo il recupero giocato col Chievo. Dopo l’abbuffata di “grandi” tocca ora alla nostra ex-consorella di Lega Pro che, dopo un inizio tutto sommato incoraggiante, si è man mano inabissata, anche a causa del solito maledetto virus cinese che ha colpito società, tecnico e squadra senza tanti complimenti. Alla vigilia dell’ultima gara di andata la Reggiana si trova nel bel mezzo dei bassifondi, a quota 15 punti, in piena zona retrocessione. Una quota “frutto” di ben undici sconfitte, quattro vittorie e tre pareggi. Per quanto riguarda le reti messe a segno dai granata emiliani e quelle subite, anche qui  i numeri sono molto negativi, visto che i gol fatti sono 15 contro i 31 subiti.

 

Certo, con una carta d’identità del genere uno può pensare che il Lane avrà gioco facile a Reggio Emilia, che magari vincerà a mani basse, controllando la partita, pure in scioltezza. Se poi uno pensa che la Reggiana ha buscato un clamoroso 7 a 1 dal Lecce, che ha perso nettamente le ultime quattro partite e che si trova in stato di chiara difficoltà, traendone la convinzione di una facile vittoria biancorossa, per me sbaglia di grosso. Sbaglia perché anche una squadra ferita può far male se viene sottovalutata, oppure si pensasse di giocare senza metterci la grinta e la determinazione che vanno impiegate in qualsiasi partita di serie B. Sia con la prima della classe che con l’ultima. Poi va detto che la società emiliana non ha alcuna intenzione di mollare e lo si è visto in questi giorni di mercato con gli acquisti del bomber Matteo Ardemagni (dal Frosinone), di Yao dal Lugano e di Del Pinto dal Benevento. C’è insomma tutta intera la voglia di riprendersi, a cominciare proprio dalla partita col Vicenza. Che in questa gara potrà far vedere il suo grado di maturità, sinora dimostrato solo in alcune gare, ma soprattutto per 45 minuti.

CHI SARA’ IL CAMPIONE D’INVERNO?

Domanda trabocchetto per i lettori di “Calcio Vicentino”: chi sarà il Campione d’Inverno 2021 della serie B?

Basterebbe guardare la classifica e la domanda parrebbe retorica, anzi irridente. Empoli a 37 punti, Cittadella a quota 33 prima dell’ultima giornata. Di cosa stiamo parlando, quindi, visti  i quattro punti di differenza tra le due formazioni ad una giornata dal gong finale? Invece parliamo di calcio, di punti da conquistare, di Eupalla, la dea che presiede al calcio di ogni tipo e regione. E’ vero, ci sono quattro punti tra Empoli e Cittadella, ma i toscani sono chiamati a Lecce, dove avranno il loro bel da fare per domare i pugliesi che a loro volta faranno di tutto per vincere. Se, per ipotesi, vincesse il Lecce e, d’altro canto e sempre per ipotesi, il Cittadella espugnasse il Penzo ai danni del  Venezia, l’Empoli risulterebbe egualmente prima per un punto di differenza. Finito qui?

Empoli favorita per il titolo di campione d’inverno

Proprio per niente, perché il Citta a differenza dell’Empoli ha ancora una partita da recuperare (contro il Chievo) per cui….. Insomma, è ancora tutto da definire per la vetta e neanche al termine ufficiale del girone si saprà chi è la prima della classe invernale. Bisognerà aspettare il 27 gennaio al termine del derby Chievo-Cittadella per saperlo e ciò, ovviamente, a meno che l’Empoli non vinca a Lecce, chiudendo così ogni discorso. E poi dicono che la serie B non è ricca di fascino? Mi fermo qui.

 

 

Luciano Zanini

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Luciano Zanini