Prima Categoria

Derby altovicentino da “rosso vivo” tra gesti degni di lode e da censura. Thiene e Zanè impattano 1-1

Scritto da Omar Dal Maso

Gli ospiti usufruiscono di due penalties nel corso dei 90′: sbaglia “Oke”, fa centro capitan Gobbato che rimedia al gol del solito Sy per i rossoneri. Derby tra tanti ex, oltre in 200 sugli spalti con settori giovanili invitati e tanto “rosso” in tribuna per dire no alla violenza sulle donne. Tensione, però, nel finale.  

THIENE-ZANE’ 1-1 (pt 1-0)

THIENE: 1. Eberle, 2. Gheller, 3. Oriente, 4. Ceci, 5. Crocco, 6. Cebba (C), 7. Maddalena, 8. Bamba, 9. Baldeh, 10. A. Sy, 11. Fontana. All. Bozzetto. (A disposizione Casarotto, Marchesini, S.B. Sy, Pizzato, Zichele, Marchetto, Zanetti, Zanin).
ZANE‘: 1. Cavedon, 2. C. Dal Zotto, 3. Rezzadore, 4. Okechukwu, 5. Pegoraro, 6. Gobbato, 7. Cornale, 8. Apolloni, 9. Spiller, 10. Bellotto, 11. Farina. All. Castellani. (A disposizione Cecchin, Boulahjar, Cortese, R. Dal Zotto, Dalle Molle, Froncolati, Giammetta, Manes, Pilotto).
MARCATORI: nel primo tempo 17′ A. Sy (T); nel secondo tempo 10′ Gobbato (Z) su rigore.

SOSTITUZIONI: Thiene 14′ st 17. Bamba (Gheller),  37′ st 15. Pizzato (Fontana) e 13. Marchesini (Legnante). Zanè 24′ st 19. Manes (Farina), 31′ st Pilotto (Cornale), 35′ st 18. Giammetta (Spiller), 46′ st  15. R. Dal Zotto (C. Dal Zotto).
NOTE: Spettatori 200 circa. Al 9′ pt Okechukwu (Z) calcia fuori un penalty. Ammoniti Gheller, Ceci, Oriente (T), Bellotto, Apolloni (Z). Espulso Ceci (T) al 93′ per somma ammonizioni.
ARBITRO: Dioguardi di Verona.

Thiene. Thiene e Zanè si stringono la mano prima del duello per offrire buon calcio al 1′ e un gesto apprezzabile per dire no alla violenza nei confronti delle donne, con una decina di scarpette rosse sparse sulle gradinate dello Stadio Miotto, e anche a fine gara “accontentandosi” di un punto ciascuna dopo un duello serrato per tutti i 90′. Al gol dell’ex Sy del primo tempo risponde Gobbato nella ripresa, con la Thiene rossonera che si fa preferire negli “estremi”, vale a dire nell’approccio iniziale e nel finale, e gli ospiti più “in palla” nel corpo centrale del confronto, facendo bilanciare i conti e dichiarare che l’1-1 può fotografare serenamente l’andamento del duello tra squadre in cerca di punti e di riscossa nel girone D di Prima categoria. Poco sereno il finale di partita, ahinoi, dopo la scaramuccia tra un giocatore ospite e un gruppetto di tifosi di casa, che per un paio di minuti rischia di innescare una baruffa fuori luogo e fuori dal tempo, anzichè portare rispetto per una partita speciale offerta con i migliori auspici dalle due società vicine di casa, entrambe solo da applaudire.

Pronti partenza via e primi 20′ di gara che lasciano presagire un bel duello nel derby altovicentino, senza dubbio il più zeppo di “freschi reciproci” ex del girone D di Prima. Subito dopo una manciata di secondi dallo start chance maiuscola per il Thiene con Baldeh che scappa di forza in banda destra, alza lo sguardo e la mette bene bassa in mezzo cercando il gemello offensivo Sy, anticipato davvero di un soffio dal guantone di Cavedon in uscita bassa. Risposta sulla sponda nord con vista sul Monte Summano di Spiller, che lavora palla sul limite, si accentra e calcia centrale (7′). Altra spinta in avanti dell’attaccante contrastato da Gheller che lo aggancia appena dentro la red zone: per l’arbitro è rigore al 9′. Presenzia  Okechukwu sul dischetto, tiro mancino (vedi video) strozzato e largo di quel po’ che non gli fa centrare il target. Biancocelesti che si mordono le mani, rossoneri che le alzano al cielo poco dopo, al 17′, con azione fotocopia del 1′ e stessi protagonisti: Baldeh sulla destra scatta da tempista facendo suo il lancio in profondità di un compagno, mette a cuccia in area un difensore lanciatosi in scivolata e offre il servizio di piatti buono della domenica per il compagno di reparto che non Sy fa pregare e scarica dentro di potenza da due passi. Il Thiene di Bozzetto si gode il vantaggio, ma non osa granchè in avanti, questa la pecca forse, praticamente senza collezionare più palle gol fino al break di metà gara. Più volitivo lo Zanè, anche se senza far scintille, al tiro da fuori due volte con Cristiano Dal Zotto (tra i migliori del match), prima ribattuto al 22′ e poi parato alla mezzora dalla grande distanza, con la battaglia (tutto sommato c0rretta) che si combatte a centrocampo a sporcare ogni tentativo di creare azioni da annotare sul taccuino.

Molto più spigolosa la ripresa, che si apre con il brivido offerto dal tirocross da sinistra di Oriente che impegna Eberle sul primo palo al 5′. Lo Zanè staziona da subito intorno all’area di casa, e arriva un nuovo episodio da lente d’ingrandimento: Bamba cerca di spazzare via una palla a mezz’altezza sortita da un batti e ribatti in area, Spiller come una faina si mette in mezzo tra palla e avversario e si becca un calcione alla schiena. Episodio al limite, al “Miotto” c’è il bar ma non il Var, il giudizio spetta all’arbitro Dioguardi e il suo cognome dice tutto su a chi spetterebbe la moviola dall’alto della regia per conoscere la verità assoluta. Fatto sta che si va dagli 11 metri, stavolta si presenta capitan Gobbato che la mette a fil di palo nonostante il tuffo agile del portiere Eberle che accarezza la sfera ma non basta per evitare il pareggio ospite (10′). Da qui alla fine direttore di gara preso di mira dal pubblico di fede thienese, “colpevole” di aver concesso il (rigore) bis agli ospiti, tutto da (ri)vedere. Ancora Zanè con un cross insidioso di Bellotto messo sul fondo dalla difesa, sul corner Cornale da oltre il secondo palo  calcia di destro al volo alto da zona area piccola (15′).

Thiene in avanti non pervenuto, in attesa di trovare un nuovo contropiede vincente, almeno fino a metà ripresa, salvo poi triplicare il passo nell’ultimo quarto di gara. Al 22′ Sy parte al galoppo in banda mancina ma Gobbato in tackle salva tutto in corner sull’assist in mezzo del goleador ex Astico, Rozzampia e Zanè. E’ la prima sortita convincente in avanti dei rossoneri, che ci prendono gusto: al 27′ palla gol genuina ancora per Sy su bel lancio a scavalcare la linea arretrata ospite, il n°10 s’inserisce alla perfezione e decide di tentare il colpo di prima indirizzando il tiro al volo sul portiere in uscita verso il sette, mancandolo però di un metro. Dopo la fase “dormiente” a livello di azioni da gol il Thiene si è decisamente svegliato: da segnalare la rete esterna centrata su diagonale di Baldeh (33′) e il colpo di testa da posizione favorevolissima (da corner di Ceci) dello stesso n° 9 che però incorna a lato al 35′, mentre due minuti dopo i meriti vanno a Cavedon che esce 10 metri fuori area immolandosi col busto su Fontana in corsa lanciato verso la porta.

Fattaccio che rovina un fair play già lì e lì per esplodere al 39′: fallaccio del neoentrato Pilotto su un avversario pronto a lanciarsi in corsa sull’out sotto lea tribuna, è il classico cartellino “arancione” (che non esiste) e che il “tenero” direttore di gara esibisce in modalità ammonizione. Dai mugugni del pubblico si passa alle offese (pesanti) ad arbitro e autore del fallo: se il primo non batte (giustamente) ciglio agli improperi che piovono da pochi metri più in là Luca Pilotto invece – nome e cognome vanno scritti in grassetto – risponde con un gesto (prolungato) da censura, toccandosi gli “attributi” in maniera plateale di fronte a 200 testimoni, rivolto ai sostenitori di casa, per lo più ragazzini del vivaio. Atto inqualificabile ma “squalificabile”, da punire per regolamento con il rosso, i toni si alzano in tribuna e si rischia l’incidente diplomatico, per dirla in termine leggeri. Tanto tuonò che (non) piovve, dopo la tensione e le provocazioni tutti a sedere e ultime note di cronaca con l’espulsione di Ceci per un fallo a centrocampo (secondo giallo in pochi minuti) a recupero inoltrato e ultimo lampo dello Zanè proprio con Pilotto (stavolta in minuscolo) che al 48′ ha sulla testa la palla buona per offendere – sportivamente parlando – la difesa avversaria, ma la “schiacciata” è centrale su Eberle che para. Prima del triplice fischio che toglie dagli impicci anche il giovane fischietto Dioguardi.

Poi come sempre tutti amici fraterni a fine gara, ma sia chi indossa una maglia in campo sia chi un giubbino sugli spalti dovrebbe ricordarsi in tempo reale dei colori e del logo che esibisce nel corso degli eventi sportivi, e del danno  che provocano ai club dilettantistici del calcio che resistono in piedi nonostante le difficoltà di quest’epoca, e proprio grazie ai quali possono ancora praticare uno sport, divertirsi e magari incassando rimborsi spese… E, non per ultimo, il torto arrecato ai dirigenti che con passione infinita permettono loro di indossare, pulite e spesso nuove, queste divise da gioco e questi giubbini di rappresentanza.

Tornando al match, finisce con un gol e un punto parte che non toglie dai guai di classifica nessuna delle due vicine di casa, con Thiene e Zanè che dovranno riprovarci la prossima partita per invertire la tendenza.  Con un plauso al Thiene per il gesto “in rosso”, stavolta in positivo, apprezzato da fidanzate, mamme e sostenitrici che hanno trascorso due ore allo stadio Miotto.

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Omar Dal Maso